Lo psico-blog

I sogni: il diario

i-sogni-il-diario_picture" alt="I sogni: il diario - il parere dell'esperto" title="I sogni: il diario - il parere dell'esperto" />
© Getty Images


E’ possibile per tutti entrare in rapporto, più o meno intimo, con il proprio inconscio. Ciò è senz’altro possibile in un lavoro di psicoterapia del profondo, che include, come “materia”, l’inconscio e le sue manifestazioni, come il sogno, definita la “via regia” al suo accesso. Il loro narrarsi, il dispiegarsi di libere associazioni, la comprensione del particolare linguaggio che il simbolo riveste per quella persona sono dati fondamentali, attorno ai quali il terapeuta lavora: agisce amplificando i loro possibili significati e riconduce a elementi comuni sogni che, nel corso del tempo, tendono a ripetersi con alcune similitudini. Il terapeuta rappresenta “la memoria storica” del paziente anche in questa attività, dove il convogliare sogni apparentemente diversi, a un tema comune, invita il lavoro terapeutico in una determinata direzione. Certo è che il sogno, senza gli strumenti per una sua elaborazione, rimane un messaggio inascoltato, un elemento della nostra vita, la cui funzione viene trascurata o volgarizzata.

La tecnica del diario, spesso veramente utile in terapia, assume poi ancor più significato una volta che si è conclusa, come strumento ormai familiare per conseguire il lavoro su sé stessi in modo autonomo. Se a qualcuno facesse piacere investigare meglio questo argomento, dandomi elementi biografici della sua vita e scrivendomi il sogno che l’ha colpito, sarò felice di rispondere dal mio sito, nella sezione dedicata a questo argomento. www.jacopovalli.com

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silagra, 20 ottobre 2014 08:23 Allerta questo commento

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