Lo psico-blog

Terra, Tartaro ed Eros nella terapia

terra-tartaro-eros-nella-terapia_picture" alt="Terra, Tartaro ed Eros nella terapia - il parere dell'esperto" title="Terra, Tartaro ed Eros nella terapia - il parere dell'esperto" />
© Getty Images


Come dicevo ieri, riflettiamo su nascita contemporanea dal caos, di terra, tartaro e eros. Dal caos interiore, generato dal disagio, dal sintomo, dal disturbo psicologico. La terra è simbolo dei bisogni concreti, della procreazione, del nutrimento, dei cicli di vita, dettata dalle stagioni, di vita e di morte. La terra è simbolo del femminile per eccellenza e, attraverso la sua conoscenza e la sua accettazione, del ritorno all’oggettività “terrena”, a cui il paziente si avvicina nella terapia, con un maggior senso della realtà e della sua vita. Il tartaro, l’oltretomba, ci racconta dell’inevitabilità e della presenza dell’inconscio: di quell’ente che che, più di ogni altro, se non compreso, nei suoi messaggi e nei comportamenti che condizionano l’individuo, appunto, “inconsciamente”, si tramuta in un inferno. E l’eros, il collante di ogni cosa, il motore primo dell’evoluzione, inteso qui nell’accezione cosmica di amore universale per ogni essere o oggetto. L’amore che costituisce il fondamento di ogni analisi, che è presente nella relazione terapeutica di cura per il superamento di ogni disagio psicologico.

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rChkHNUg, 16 maggio 2011 01:24 Allerta questo commento

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