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Curare la depressione senza psicofarmaci

Il consumo di antidepressivi in Italia è in aumento continuo. Se questi farmaci restano indispensabili nel trattamento della depressione, presentano tuttavia certi pericoli. Edouard Zarifian, professore di psichiatria e psicologia medica al CHU di Caen, è l’autore di un rapporto, pubblicato nel 1996, sull'impiego dei farmaci psicotropi. L’esperto fa il punto su questi farmaci e il loro utilizzo.

La depressione senza psicofarmaci
© Getty Images

Doctissimo: Quali sono i pericoli di un consumo eccessivo di antidepressivi?

Edouard Zarifian: In termini di salute pubblica, se si prescrivono antidepressivi a persone che non ne hanno bisogno, questi pazienti non solo non trarranno beneficio dai farmaci, ma ne subiranno anche gli effetti collaterali. Tutti i medicinali hanno effetti collaterali, più o meno gravi. I nuovi antidepressivi serotoninergici comportano dipendenze nel 25% delle persone trattate. Gli effetti collaterali sono lievi, ma importanti: alterazione del comportamento, attenuamento affettivo, disinteresse per i familiari… I passaggi alle azioni autoaggressive o eteroaggressive, omicidi e suicidi sempre molto sanguinosi e spettacolari, sono stati segnalati anche nelle persone trattate con l’ultima generazione di antidepressivi.

Doctissimo: Si può uscire dalla depressione senza antidepressivi?

Edouard Zarifian: Un vero depresso richiede un trattamento con antidepressivi, ben condotto, e sempre ben monitorato. Non basta prescrivere un farmaco, sperando che il tutto si risolva magicamente. Un depresso ha bisogno di controllo, di aiuto psicologico. Il trattamento con antidepressivi deve durare da un minimo di tre a sei mesi. Oltre i sei mesi, occorre porsi delle domande. Una dozzina di altri trattamenti viene inoltre proposta per curare la depressione, come l’elettroshock, la privazione del sonno, le terapie comportamentali, la stimolazione di alcuni nervi, di campi elettromagnetici nel cervello, di luce… Ma generalmente con un vero depresso, si punta piuttosto ad un trattamento con antidepressivi accompagnato da un sostegno psicologico. Non si tratta di psicoterapia, ma di un sostegno psicologico. Si aiuta il depresso a mettere in parole ciò che sente, la maniera in cui interpreta le cose e vede il futuro. Se ne sente il bisogno più tardi, dopo la crisi acuta, la persona può allora prendere in considerazione una forma di psicoterapia.

Joëlle Maraschin

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20/10/2012

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