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I farmaci psicotropi

Uno psicotropo è una sostanza capace di modificare l’attività psicologica e mentale. Questa alterazione può andare nel senso di un aumento, una riduzione o essere una perturbazione disordinata della vigilanza e/o dell’umore. A partire da queste constatazioni, è possibile classificare i vari psicotropi.

Gli psicotropi
© Getty Images

Le tipologie di farmaco

Gli antidepressivi, i sonniferi (o ipnotici), gli ansiolitici e i neurolettici, assieme alle droghe illecite (cannabis, eroina, cocaina, LSD, estasi, ecc ) sono tutti farmaci psicotropi. Come gran parte dei farmaci, gli psicotropi devono sempre essere utilizzati dietro prescrizione o consiglio medico. Inoltre, conviene leggere attentamente il foglietto informativo per le modalità di impiego ma anche per le precauzioni, interazioni e gli effetti collaterali.

Attività psicologica e mentale

Aumentata

Diminuita

Perturbata

Vigilanza

Psicostimolanti
es: anfetamine

Sonniferi:
es: barbiturici

Psicodislettici = droghe illecite

Umore

Antidepressivi

Tranquillanti
ansiolitici =

minori

Tranquillanti maggiori =neurolettici

Gli antidepressivi

Gli antidepressivi sono farmaci che stimolano l’umore e lo stato emotivo delle persone affette da depressione. Esistono 3 famiglie diverse:

• Gli antidepressivi triciclici (o imipraminici)

• Gli inibitori della monoammina ossidasi (IMAO)

• inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) a cui appartiene il Prozac®

Questi ultimi (gli ISRS) hanno notevolmente migliorato il trattamento della depressione perché i loro effetti collaterali sono molto meno fastidiosi che con gli IMAO e gli antidepressivi triciclici. Certi comportano una forma di abitudine e, in questo caso, il trattamento non deve essere interrotto bruscamente.

Gli ipnotici

I sonniferi o ipnotici sono farmaci inibitori della sveglia e della vigilanza (effetto sedativo). Sono prescritti in caso di insonnia e provocano un sonno normale ovvero con conservazione dei cicli di sonno. Sono molto numerosi e molto vari. Si tratta specialmente di barbiturici, benzodiazepine, antistaminici o l’ultima generazione di ipnotici, le imidazopiridine e i ciclopirroloni. In trattamento prolungato, alcuni di loro possono provocare una dipendenza. I barbiturici non sono più utilizzati quanto i sonniferi ai nostri giorni.

Gli ansiolitici

Gli ansiolitici o tranquillanti minori sono, come indica il nome, sostanze destinate a combattere l’ansia e lo stress. Sono sedativi, ma in dosi più forti che i sonniferi. A dose normale, comportano una sonnolenza che li rende incompatibili con la condotta di un veicolo. Proprio come i sonniferi, il trattamento prolungato può indurre una dipendenza. Ci si trovano principalmente le benzodiazepine.

I neurolettici

I neurolettici o tranquillanti maggiori sono farmaci utilizzati per trattare le psicosi: schizofrenia, stati maniacali, ecc. Sono sedativi e provocano una inibizione psicomotrice (indifferenza al mondo esterno). Hanno ugualmente un certo numero di effetti indesiderati come: sonnolenza, movimenti anormali e incontrollati, ipotensioni, aumento di peso, sviluppo del petto nell’uomo, ecc. Diverse sono le famiglie di sostanze classificate tra i neurolettici: le fenotiazine, i butirofenoni e i benzamidi. Esistono anche da poco i neurolettici detti "atipici", che apportano soluzioni terapeutiche innovative nelle psicosi.

Gli psicodislettici

Gli psicodislettici sono sostanze che perturbano l’attività mentale e la vigilanza. Non sono utilizzati come farmaci e sono pertanto illeciti.

François Resplandy

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19/10/2012
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