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Decidere di curare la depressione

Quali sono le premesse scientifiche sulle quali si basa la cura? Quali sono i bisogni e le aspettative dei pazienti rispetto alla cura? Quale tipo di trattativa può sfociare in un accordo sull’esistenza di una depressione?

Curo la mia depressione!
© Getty Images

Quali sono le premesse scientifiche sulle quali si basa la cura?

La prima premessa scientifica è la conoscenza della sintomopatologia e dell’evoluzione delle malattie depressive.

La seconda, che i risultati delle sperimentazioni terapeutiche hanno dimostrato la pertinenza delle terapie farmacologiche e psicologiche per ridurre la fase acuta della malattia, evitarne complicanze (in particolare suicidio, abuso di droghe…) e il passaggio alla cronicità.

La terza premessa si fonda sulla conoscenza della prognosi dell’episodio depressivo (che si sa sempre più complesso e peggiorativo), e il posto occupato dai trattamenti efficaci nella profilassi delle forme più gravi di depressione.

Quali sono i bisogni e le aspettative dei pazienti rispetto alla cura?

Decidere di curarsi non dipende però soltanto dalle premesse scientifiche. Dipende anche dalle aspettative e dalle rappresentazioni che il paziente ha del proprio stato.

Le aspettative variano in genere da un paziente all’altro. Traducono una richiesta di spiegazione che vorrebbe vedere interpretati i propri disturbi in termini di causa piuttosto che di malattia. Sono persone che vorrebbero che venisse riconosciuto che all’origine dei loro sintomi stanno cause esterne. Cercano un aiuto per individuare o per denunciare le situazioni patogene eventualmente all’origine della loro sofferenza depressiva.

Si tratta di una richiesta che dovrà essere ascoltata e tenuta nella debita considerazione in quanto giocherà un ruolo importante nell’accoglimento della terapia.

Quale tipo trattativa può sfociare in un accordo sull’esistenza di una depressione?

La ‘trattativa’ consiste, per il medico, nell’affrontare l’ascolto dei sintomi depressivi senza preconcetti fisiopatologici o psicopatologici. E’ la prima Tappa. L’approccio giusto sarebbe quindi poter ascoltare, registrare e riconoscere l’eventuale indizio di una malattia depressiva.

Il medico dovrà poi effettuare un’attenta ricerca dei sintomi a proposito dei quali si può formulare la diagnosi di depressione.

Medico e malato dovranno individuare l’oggetto comune “depressione” sulla base ciascuno delle proprie esperienze. Dovranno poi, ciascuno per proprio conto, confrontarlo con le proprie teorie: il paziente con le proprie eventuali credenze, il medico con le proprie conoscenze in termini di diagnosi, evoluzione, trattamento, rischi, etc.

Medico e paziente dovranno essere d’accordo sulla diagnosi della depressione e sulla necessità di un trattamento medico.

Fonte: Rapporto itinerante sui depressi (Rapport itinéraire des déprimés) gennaio 2001.

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28/08/2012

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