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Depressione: il tuo medico può aiutarti!

La depressione è una malattia vera e propria. Sempre più diffusa, è anche curata sempre meglio. Il medico di famiglia dispone al giorno d’oggi di numerose armi per aiutare i malati a uscire dal girone infernale e fare in modo che le terapie prescritte siano efficaci. Facciamo il punto su un alleato che ti aiuta a ritrovare il sorriso.

Depressione: il tuo medico può aiutarti!
© Getty Images

La depressione è oggi una malattia molto ben conosciuta. Si ritiene che riguardi il 5% della popolazione. In materia non valgono le pari opportunità: si ammala un uomo ogni due donne.

Il tuo medico, il tuo alleato

Anche se abbiamo l’abitudine di pensare che siano gli psichiatri e gli psicologi a curare i mali della nostra testa, la realtà è molto diversa. Sono i medici di famiglia ad essere in effetti in prima linea nella cura della depressione. Sono i primi ai quali si rivolgono le persone che presentano disturbi dell’umore e hanno ormai una formazione adeguata per riconoscere i sintomi della depressione.

Il tuo medico è perfettamente in grado di prescriverti una cura adeguata alla gravità della tua condizione, ma anche alla tua storia personale e alle difficoltà che ti trovi ad affrontare. Sappi che ti prescriverà sicuramente un antidepressivo (un inibitore selettivo della ricaptazione della serotonina o una molecola precedente). Non si deve comunque mai disprezzare l’approccio psicoterapeutico globale, che si tratti di sostegno psicologico, di una terapia comportamentale e cognitiva o altro… Parlane con il tuo medico. Lavora sicuramente di concerto con psicologi o psichiatri dai quali se lo desideri potrà indirizzarti.

Attenzione agli insuccessi

Nella cura della depressione gli insuccessi non sono rari. Per conoscere i fattori che permettono di conoscere in anticipo i rischi di ricaduta, i laboratori Chiesi hanno realizzato un’ampia indagine, chiamata ORPHEE, presso 1600 medici di famiglia. I medici dovevano annotare il successo o l’insuccesso di una cura da loro prescritta, dopo 4 od 8 settimane. Dovevano poi metterla in relazione con diverse caratteristiche del paziente. Le loro conclusioni permettono di capire meglio le difficoltà incontrate nel corso del trattamento della depressione: hanno infatti rilevato che il rischio di insuccesso era maggiore nel caso di pazienti che presentavano disturbi di altro tipo (ansia, uso di alcool…). Inoltre, se il paziente è riluttante ad assumere degli antidepressivi, questi ultimi sono meno efficaci. L’anamnesi del paziente ha un ruolo altrettanto importante rispetto al rischio di insuccesso.

Rivolgiti al medico prima che puoi

Sempre da questa indagine risulta che l’arco di tempo medio tra la comparsa dei sintomi e la prima visita è di ca. 11 settimane, e che più tempo passa più il rischio di insuccesso cresce… Secondo il Prof. Philippe Nuss, dell’ospedale Saint-Antoine, non si tratta soltanto del fatto che la depressione “è aggravata” dal tempo; la difficoltà ad andare dal medico si spiegherebbe semmai con il pudore a parlare dei propri problemi, la tendenza a rinchiudersi in se stesso: questi malati sarebbero quindi più difficili da curare.

Allora non perdere tempo, rivolgiti al tuo medico! Per poterne parlare subito con lui è chiaro però che ti deve ispirare fiducia. E naturalmente è essenziale che lui ti prenda in cura dandoti una risposta adeguata. Da parte tua non trascurare di seguire il trattamento per tutto il tempo prescritto. E se non noti miglioramenti, o se noti invece effetti secondari inquietanti, non esitare a farlo presente. La tua cura potrà essere modificata per permetterti in breve tempo di tornare a vedere la vita dal lato giusto!

Alain Sousa

Fonte: Depressione e ansia, le sfide per il medico di famiglia, presieduto dal Prof. Maurice Ferreri e patrocinato dai laboratori Chiesi, Medec 2004.

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28/08/2012

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