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L'evoluzione della depressione

La depressione può evolvere in svariati modi. Quali fattori influenzano queste evoluzioni? Quali aspetti conducono alla guarigione, alla ricaduta e in qualche caso anche al suicidio? Scopriamo insieme le risposte alle tue domande.

L'evoluzione della depressione
© Jupiter

La depressione è una malattia spontaneamente reversibile e curabile dal 50% al 90% dei casi, a seconda dei metodi di cura impiegati. La sua evoluzione naturale oscilla, in media, tra 6 e 8 mesi. I metodi terapeutici biologici e/o psicologici hanno dimostrato la loro efficacia nel ridurre il tempo da 1 a 2 mesi.
Tuttavia, il carattere ricorrente della malattia, il suo impatto negativo a livello familiare, sociale e professionale, così come i rischi che corre chi ne soffre, in particolare le tendenze suicide, mettono in dubbio la sua positività, introducendo una nuova prospettiva sulla sua evoluzione nel lungo periodo (Paykel 1994).
La depressione è recidiva nel 50% dei casi nei due anni successivi a un primo episodio; nel 20% dei casi le depressioni diventano croniche, mentre dal 15% al 20% dei casi, si ottiene solo un recupero parziale (Cardot, 1995).
L'evoluzione naturale della malattia depressiva tende alla ripetizione degli episodi.

Quali fattori influenzano queste diverse evoluzioni della depressione?

L'età

Le depressioni nel soggetto anziano sono più croniche e più soggette a ricadute.
Il loro trattamento è molto più lungo.
Il suicidio delle persone anziane è strettamente correlato alla depressione.
Le persone anziane sono meno inclini ai tentativi di suicidio, tuttavia, quando mettono in atto un comportamento suicida, questo è spesso fatale, conducendo alla morte. Mentre il rapporto tra tentativo di suicidio e suicidio riuscito è di 100 a 1 per i giovani, è nell'ordine di 3 a 1 negli anziani (fonte
ANAES - Agence nationale d'accréditation et d'évaluation en santé -, 2000).
Questi pazienti costituiscono, infatti, una sfida terapeutica per i clinici.
La depressione nel soggetto anziano interviene spesso nel contesto di un lutto.
Tenuto conto della situazione che l'anziano si trova a vivere, è consigliabile non prescrivere farmaci antidepressivi al momento del decesso del congiunto.
Il tempo da rispettare è di circa sei mesi.
> La gravità della prognosi e le difficoltà della diagnosi indicano quanta attenzione occorra prestare alla depressione nei soggetti anziani.
La depressione dell'adolescente pone problemi di ordine diagnostico e terapeutici, in particolare. I suoi sintomi sono spesso percepiti come un rischio legato allo sviluppo dell'adolescente.

1 L'evoluzione della depressione - continua ►

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04/05/2010
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