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Il rischio di una ricaduta depressiva

Più della metà delle vittime di depressione ne vivrà una seconda nel corso della propria vita. E il 70% di quelli che ne hanno superate due ne vivranno una terza, ecc. La recidiva è una spirale infernale… Il punto della situazione di un problema sempre più preoccupante…

La ricaduta depressiva
© Getty Images

Molte persone hanno conosciuto un episodio depressivo e ne sono uscite. Il problema è evitare le ricadute...

Recidiva, ricaduta o cronicità?

Prima di tutto, non confondiamo recidiva e ricaduta. Una depressione "classica" dura dai 6 agli 8 mesi. Durante il trattamento, si assiste ad una remissione, cioè alla scomparsa progressiva dei sintomi, fino alla guarigione (scomparsa completa dei sintomi per più di sei mesi). Se la malattia si aggrava durante la remissione, si parlerà di ricaduta. Ovviamente, anche dopo la guarigione, la persona rimane fragile. Se la depressione riappare, si tratta questa volta di una recidiva. Infine, se la persona non riesce ad uscire totalmente dal sintomo depressivo per almeno due anni, si parlerà di una forma cronica di depressione.

Le cifre di una realtà

Si considera che più di una persona su 10 sarà vittima di un episodio depressivo nel corso della propria vita. E, in media, più di una persona su due si confronterà con una seconda depressione. Si può apprezzare il lato positivo della cosa: ovvero che la metà di quanti hanno vissuto un episodio depressivo non ne conoscerà più un altro. Ma, al contrario, ci si può preoccupare del fatto che per il 50% ci sarà una recidiva. Anzi, alcuni specialisti annunciano cifre più vicine al 60%. Più inquietante, la recidiva è una porta d’ingresso in una spirale infernale: il 70% di quanti hanno conosciuto due episodi depressivi corrono il rischio di passarne tre. L’80% di quanti ne hanno avuti tre, di conoscerne quattro…

Chi è interessato?

Non esiste un profilo tipo del recidivista! Tutti possono essere interessati. Tuttavia, certi fattori e caratteristiche della personalità sembrano accompagnare i recidivi:

• l’età: i rischi di recidiva aumentano con l’avanzare dell’età. Del resto, aumenta anche il rischio di sviluppare la forma cronica della depressione;

• la precocità: al contrario, però, anche la data della prima depressione è significativa. Più questo episodio si è verificato precocemente, più i rischi di recidiva sono reali;

• la gravità: più la prima depressione è stata forte, più si rischia di viverne una seconda;

l’ansia: circa la metà delle persone depresse soffrono di disturbi di ansia. Questo problema rende quindi la persona sempre più fragile, comportando una resistenza ai trattamenti. E aumentando il rischio di ricadute;

• una dipendenza all’alcol e altre droghe: sembra chiaramente stabilito che una dipendenza alcolica aggrava non solo le manifestazioni della depressione, ma anche il rischio di recidive. Le altre droghe sembrano avere le stesse ripercussioni. È per questo che i medici cercano spesso di far cessare le altre dipendenze prima di considerare il trattamento della depressione.

Per evitare questi recidive, il trattamento e il controllo sono certamente essenziali. Ma non bisogna trascurare il ruolo della cerchia di amici e parenti.

Alain Sousa

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29/10/2012

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