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La depressione e le donne
 
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Le donne, grandi vittime della depressione

Chi sono le persone più colpite dalla depressione? Senza ombra di dubbio, le donne. Sono due volte più esposte degli uomini agli episodi depressivi. Un rischio addirittura maggiore se sono divorziate o disoccupate. Come spiegare questa disparità tra i sessi?

Le donne, vittime della depressione
© Jupiter

Chi sono le persone più colpite dalla depressione? Un ampio studio condotto in Francia dalla DREES (Direction de la Recherche des Etudes de l'Evaluation et des Statistiques) ha tentato di rispondere a questa domanda. Risultato: le donne sono in vetta a tutte le categoria.

Le donne sono le più colpite dalla depressione

Le principali vittime della depressione sono le donne. I diversi sondaggi condotti in Francia mostrano, infatti, che a ogni due uomini colpiti da un episodio depressivo corrispondono da 3 a 4 donne colpite dalla stessa malattia. E questo dato non è legato alle condizioni di vita specifiche delle donne (stipendi meno alti, aspettativa di vita più importante). La constatazione rimane vera anche se si adattano i fattori di rischio: a parità di età, situazione professionale equivalente e livello di studi identico, una donna rischia di cadere in depressione due volte di più rispetto a un uomo.

Le ragioni della depressione femminile

Quali sono le ragioni di questa fragilità femminile? Occorre anzitutto sottolineare che il divario tra uomini e donne è sicuramente falsato: in realtà gli uomini sono più colpiti dalla depressione di quanto non lo rivelino le cifre. Il disturbo depressivo è sottovalutato in questi signori, che riconoscono meno facilmente una depressione e che per questi motivi richiedono molto meno una consulenza psicologica. Tuttavia, pur considerando questo aspetto, è doveroso constatare che rimane una vulnerabilità più importante nelle donne.

La coppia protegge dalla depressione

Altra disparità emersa dai sondaggi: la coppia è un elemento di protezione contro la depressione. Avere una spalla a cui appoggiarsi permette, infatti, di affrontare le tempeste. Assistiamo così a un'evoluzione del rischio in funzione della situazione coniugale: una persona sposata corre meno rischi di cadere in depressione rispetto a una persona che è semplicemente in coppia, che ha lei
stessa meno rischi rispetto a un single. E, tra le persone sole, quelle che corrono rischi maggiori di vivere un episodio depressivo sono quelle divorziate o vedove. Infatti, una separazione moltiplica da due a tre i casi di depressione.
Da notare: gli uomini sono piuttosto colpiti da depressione dopo la morte della consorte, mentre le donne lo sono di più dopo la separazione dal coniuge.

La disoccupazione: un fattore di rischio depressivo

Senza sorpresa, l'inattività è anche un fattore di rischio importante della depressione. Almeno il 16% dei disoccupati ha conosciuto un episodio depressivo. Gli uomini sono i più colpiti dalla mancanza di lavoro. Neppure il livello di reddito protegge dai disturbi depressivi: indipendentemente dalla categoria socio-professionale a cui appartengono, i disoccupati sono fortemente colpiti dalla perdita dell'impiego.
Donne, disoccupati e persone divorziate sono i soggetti più colpiti dalla depressione. È proprio in questi individui che la prevenzione e il follow-up devono essere più marcati. Per evitare di venire trascinati nella spirale discendente del disturbo depressivo.
Alain Sousa

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04/05/2010

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