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Suicidio negli adolescenti: quando bisogna preoccuparsi?

Françoise Dolto definisce l’adolescenza come un periodo di transizione in cui, come l’aragosta che perde il guscio, il giovane ragazzo e la giovane ragazza si ritrovano spogliati... L’adolescente è allora molto vulnerabile. Ferito, senza amore o ascolto, può facilmente deprimersi.

Come prevenire il suicidio dei giovani?
© Getty Images

Questi momenti di depressione possono talvolta trasformarsi in vera e propria depressione. È il caso per il 5-10% degli adolescenti. Si parla di depressione quando la maggioranza dei sintomi seguenti durano tutta la giornata, per più di due settimane:

  • profonda tristezza;
  • perdita del piacere;
  • idee lugubri;
  • un ripiegamento su sé stessi e reali difficoltà a comunicare;
  • perdita di energia;
  • grande fatica;
  • disturbi del sonno;
  • disturbi alimentari.

Occorre sorvegliare l’evoluzione di questi sintomi con molta attenzione.

Un adolescente che soffre deve essere ascoltato con attenzione e aiutato se necessario da una persona esterna alla famiglia. Non deve mai nutrire la sensazione che tutte le porte gli siano chiuse. Non bisogna esitare a chiedergli come si sente, discutere con lui delle sue idee lugubri. L’adolescente stressato allora si sentirà appoggiato in questa fase di viva sofferenza e potrà così più facilmente esprimere il suo disagio.

Quali sintomi devono essere presi sul serio?

Oltre ai sintomi elencati sopra, si raccomanda di prestare una attenzione particolare a ciò che dice l’adolescente. Molto prima di passare all’azione, egli lancia degli SOS. Certi sono chiaramente espressi: "Vedrete quando sarò morto!, non mi resta che suicidarmi! prova che il ragazzo considera il suicidio come una soluzione possibile. Può anche fare delle riflessioni più discrete, del tipo "Non ne posso davvero più di questo tipo di vita! Presto non dovrete più sopportarmi! ".

A tali parole possono accompagnarsi fughe, d’atti di violenza, consumo di droghe… Può anche improvvisamente decidere di dare via oggetti ai quali tiene molto particolarmente prima di passare all’azione.

Parla di suicidio, come reagire?

Non bisogna soprattutto dirgli di "scuotersi" o ricordargli che ha tutto per essere felice! Un adolescente che menziona l’idea del suicidio è una persona che soffre. Occorre, al contrario, aprire il dialogo e soprattutto non considerare ciò che dice come un ricatto affettivo.

Se la situazione peggiora, il ricorso a uno psicologo può rivelarsi indispensabile.

Katia Chapoutier

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17/10/2012

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