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Depressione: segnali che non ingannano

La tristezza e le delusioni fanno parte della vita. È normale quindi sentirsi depressi dopo un evento grave come un lutto, per esempio. A volte, però, prende piede un vero e proprio malessere e si ha l’impressione che niente e nessuno potrà più consolarci. Forse si tratta di una depressione, che potrà essere risolta solo con un trattamento adeguato. Come distinguere dunque un momento di scoraggiamento passeggero dalla malattia vera e propria da cui si potrà guarire solo con una cura appropriata? Ecco alcuni esempi concreti.

I segnali della depressione
© Getty Images

“La specie umana è definitivamente e per natura destinata al dolore e alla rovina. Una vita felice è una contraddizione di termini”. Questa era la cupa visione del filosofo Schopenhauer.

Ma se le sofferenze fanno parte della vita, la depressione rende la vitauna sofferenza senza fine. Come riconoscere questa malattia?

Tristezza inconsolabile, segnale di depressione

Il primo segnale della depressione è, naturalmente, una profonda tristezza, la sensazione che vada tutto male, che sia tutto nero e che niente di positivo possa accaderci. Ma, ovviamente, essere tristi è qualcosa che ci succede con regolarità: la vita non è fatta solo di gioia! Il malumore, però, alla fine passa… per la persona depressa invece no.Questa resta chiusa nel suo dolore. Anche dopo un evento traumatico come la perdita di una persona cara, in genere in sei mesi il dispiacere si supera … solo se non si è depressi.

Pensieri cupi al mattino, sintomo di depressione?

Una delle caratteristiche di questa tristezza è che è costante. I giorni si susseguono e si assomigliano nella loro cupezza.Può succedere di svegliarci tristi o pervasi da pensieri neri sin dal mattino.Non sappiamo, però, di che umore saremo la mattina dopo. La persona depressa invece sa che ogni giorno, immancabilmente, si alzerà con il morale a terra.

Una vita al rallentatore a causa della depressione

Un altro segno che non inganna: il rallentamento generale.Il depresso è dominato dalla stanchezza, non parla, non ha il coraggio di fare le cose che faceva prima, né di impegnarsi nel lavoro o nei rapporti di amicizia. Vive uno sfalsamento: come se tutti andassero a un ritmo diverso dal suo e non fossero sulla sua stessa frequenza. Mancanza di energia e sensazione di spossatezza accompagnano questo stato.

Vuoti di memoria e sindrome depressiva

La persona che soffre di depressione conosce inoltre una stanchezza intellettuale: mancanza di concentrazione, difficoltà di memorizzazione, ecc. Si ha l’impressione che i pensieri siano rallentati.A tal punto che alcuni si chiedono se non soffrano del morbo di Alzheimer: invece questi “falsi vuoti di memoria” nascondonoreali problemi di depressione.

Calo del desiderio e disturbi dell’umore

L’assenza di desiderio è una delle principali caratteristiche della depressione.Per esempio, puoi sentirti triste o infelice al lavoro e pensare“non vedo l’ora che arrivino le vacanze”, oppure“non vedo l’ora di cambiare lavoro”. Avverti sempre la spinta di un desiderio, anche nei problemi, la volontà di cambiare aria.La persona depressa invece non desiderapiù altre cose.Un’assenza di desideri che si manifesta anche nel tempo libero: non prova più alcun piacere nelle attività che pratica. Questo disinteresse tocca tutti i settori della vita.

Stima di sé e depressione

Altro sintomo della depressione: svalutarsi.La persona pensa di non essere buona a niente e non ha più nessuna stima di se stessa.Il sentimento di fallimento è incessante. Può anche andare oltre l’ambito professionale e toccare la sfera familiare: il depresso pensa di non meritare la vita familiare e che l’amore che gli altri provano nei suoi confronti non è giustificato.

A un vero depresso non basta il conforto

La caratteristica della depressione è che non può essere risolta con il conforto e l’affetto delle persone care. Una tristezza “normale” invece è sensibile al sostegno altrui. La depressione è talmente forte che le persone care non hanno alcuna influenza.Solo il trattamento (farmaci e psicoterapia) consente alla persona di uscire dal tunnel, e solo allora questa sarà in grado di afferrare una mano tesa.

Stanchezza e mal di schiena, segnali di depressione

La depressione si associa spesso a segnali fisici. Si osservanosoprattutto: perdita dell’appetito, disturbi del sonno e dolori (mal di schiena in particolare). La stanchezza che si prova ha spesso la particolarità di non scomparire con il riposo:ci si continua a sentire spossati…

Se ti riconosci in più di una delle situazioni elencate, forse soffri di depressione. Consulta subito il tuo medico di famiglia il quale potrà effettuare una diagnosi corretta e aiutarti a ritrovare la gioia di vivere…

Alain Sousa

Fonte: Intervento del Prof. Michel Lejoyeux (Ospedale Bichat – Paris), Conferenze di Psichiatria della Sorbona organizzate dall’istituto Lilly, 18 ottobre2005

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19/09/2012

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