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La depressione è contagiosa!

Il tuo compagno, amico o bambino è depresso, tenti di sollevargli il morale… fino al giorno in cui a turno sei tu a vacillare e vedere tutto nero. La depressione è contagiosa come un’influenza o un raffreddore?

La depressione contagiosa
© Getty Images

La depressione è una malattia psicologica insidiosa, quelli che ne sono colpiti non hanno necessariamente sempre l’aria triste… Ma creano attorno a loro una tensione che porta collera, ansia, risentimento o paura. La persona depressa chiede aiuto, perchè non sta bene. Ma aiutandola, si diventa talvolta la sua vittima.

Le conseguenze della compassione

Quando un famigliare è depresso, lo si vuole proteggere da sé stesso. Dapprima attenti alle sue proteste, angosciati dalla sua condizione o perfino temendo un eventuale tentativo di suicidio, vi colpevolizzate. Vi sentite responsabili del suo umore. Vivete come un fallimento personale il fatto di non riuscire a distoglierlo dalle sue idee lugubri. Pertanto, a forza di stare a stretto contatto con la persona depressa, finite per ragionare come lei, e ne adottate l’umore. Oppure, vi ribellate e diventate, vostro malgrado, aggressivi nei suoi confronti.

Quando la depressione cambia campo

Arriva un momento in cui la persona inizialmente depressa sembra essere quella che si comporta "normalmente", mentre chi la sostiene diventa la persona "malata". Il depresso in effetti ha smesso di avere gli occhi puntati solo su di se: egli trasmette le sue angosce senza curarle. A partire dal momento in cui qualcun altro assume i suoi mali, egli ne è provvisoriamente libero. Egli distrugge psicologicamente chi lo sostiene "drenando la sua energia". L’amico, il parente, il coniuge che lo compatisce diventa allora la vittima: è lui che sembra stare male, perché oscilla fra la colpa, la collera e il timore, i sintomi della depressione. Cercando di guarire da un'angoscia che non è la sua, diventa un instabile emotivo, un depresso totale!

Come sfuggire al contagio?

Non è semplice evitare la contaminazione della depressione: imparate ad ascoltare il depresso senza fondervi con lui e con il suo dolore! Praticate ciò che gli psicoterapeuti chiamano "ascolto fluttuante", cioè ascoltare senza sentire tutto. Trionfate sul senso di colpa che assale tutti i familiari di un depresso: voi non siete responsabili del suo malessere. I depressi provocano la collera dei loro familiari, perché prestano loro falsamente cattive intenzioni: imparate a distinguere i segni precursori di un conflitto. Evitate di entrare in discussioni sterili! Inutile giustificarvi: è semplice autolesionismo...

Ripristinare la sua immagine

Il depresso vi fa dubitare della vostra sensibilità, della vostra capacità di ascolto, della vostra generosità. Per non scivolare nella depressione, riconoscete il vostro valore. Certo, non è facile, poiché vorrete essere sostenuto dall’altro, specialmente se è il vostro coniuge o il vostro parente. Ora, è proprio questo altro che va evitato! Magari avete voi bisogno dell’assistenza di uno psicoterapeuta. Se riusciste a diventare impermeabili, il depresso perderebbe la presa che ha su di voi. Imparerando ad essere responsabile di sé stesso e a definire i limiti della sua sofferenza. È allora che potrà infine cercare di curarsi invece senza fare di voi la sua vittima.

Marianne Chouchan

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30/10/2012

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