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Depressione maschile: come riconoscerla?

La depressione, malattia dell'anima e del corpo, è anche una questione maschile. Ma queste manifestazioni esterne variano da un sesso all'altro. Come riconoscere una depressione? Quali cambiamenti devono mettere in allerta il proprio congiunto o i familiari? Impariamo a riconoscere i primi segni di questo malessere…

Depressione maschile: come riconoscerla?
© Getty Images

Esistono i tristi e gli insonni, gli ossessivi e gli ipocondriaci, gli iperattivi e i violenti: la depressione maschile è sfaccettata e non sempre facile da identificare per il depresso o per i suoi familiari.

Depressione maschile: gli eventi critici

Proprio perché le donne sono più contemplative, mentre gli uomini sono più attivi, questi ultimi credono di essere meno facilmente soggetti a depressione.
Tuttavia, nella nostra società fortemente concorrenziale, in cui ciascuno deve essere bello e in buona salute, essere vincente nella vita professionale e nelle relazioni sentimentali, non è raro cadere vittima di un disturbo depressivo. Se le donne investono maggiormente nella riuscita della loro vita di coppia e nella crescita dei figli, gli uomini, dal canto loro, si tormentano per il loro futuro professionale. In caso di fallimento delle loro ambizioni lavorative, l'immagine che hanno di loro stessi si offusca: perdono man mano fiducia nelle loro capacità, in particolare quelle sessuali.
All'origine delle depressioni maschili troviamo anche le rotture di coppia.
Quanto la separazione è chiesta dalla donna, gli uomini credono sia messa in discussione la loro virilità; poiché ottengono di rado la custodia dei figli, si sentono spogliati affettivamente. Provano un'autentica disperazione nell'essere scartati dai figli per i quali sono solo buoni a "sborsare soldi" (mantenimento e alimenti). Colpevolizzati dalla sentenza di divorzio, che è anche quella della società, mantengono a stento un legame affettivo con i figli, vedendoli saltuariamente, durante il "diritto di visita" concesso: insomma, abbastanza per rafforzare il senso di fallimento che provano.

Depressioni inaspettate

Come nelle donne, anche negli uomini la depressione può sopraggiungere senza una motivazione apparente: è anticipata solo da angosce a livello inconscio. Per questo, la diminuzione di potenza sessuale è una causa frequente di depressione verso i cinquant'anni; la perdita di un proprio congiunto, in particolare di un ascendente, può provocare, come conseguenza, un senso di colpa a sopravvivergli, che si trasforma in disturbo depressivo. L'irruzione di nuove responsabilità nel lavoro, vissute consciamente come un successo, rappresentano anche una possibile causa di depressione, perché l'individuo avverte una paura inconsapevole di non essere all'altezza oppure si vieta di godere della sua riuscita professionale!

Disforia: non si può crollare!

Secondo i codici sociali tradizionali, gli uomini non piangono e non crollano in pubblico, a pena di essere tacciati deboli o effeminati. Per questa ragione, non solo non mostrano il loro malessere attraverso il pianto, ma molti di loro non riconoscono neppure la loro défaillance. Fingendo di avere più forza di quanta ne abbiano realmente, seppellendo nel più profondo di loro stessi la loro sofferenza, non fanno altro che nasconderla. Per esprimersi, la sofferenza si trasforma, quindi, in sintomi fisiologici o in disturbi del comportamento: alcuni smettono di lavorare solo per dedicarsi allo sport, non lasciandosi alcuno spazio per una vita affettiva o familiare; altri aumentano il consumo di bevande alcoliche, diventando aggressivi con i familiari; altri si vedono afflitti da una malattia cronica; altri ancora dormono solo tre ore a notte, a meno che non trovino rifugio nel sonno

Identificare la depressione per curarla meglio

La depressione non è una malattia di cui vergognarsi. È il risultato di una degradazione della propria immagine o di un accumulo di stress. Sta a ciascuno riscontrare, in funzione delle modificazioni del proprio comportamento nell'arco di diversi mesi, i segni di un'eventuale depressione. Fortunatamente, infatti, tutte le persone iperattive o gli insonni non sono depressi! Una volta diagnosticato, il disturbo depressivo si cura in diversi modi: psicoterapia, psicanalisi, antidepressivi, disintossicazione dall'alcol. In caso di dubbi, meglio rivolgersi al medico piuttosto che aspettare di stare meglio. Come qualsiasi altra malattia, la depressione non si cura a colpi di bacchetta magica, ma impone un'effettiva presa in carico da parte degli specialisti.


Marianne Chouchan

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04/05/2010

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