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Come riconoscere la bulimia

La bulimia è una condizione di sofferenza permanente per coloro che ne sono affetti. Per questa ragione è fondamentale che i familiari identifichino questa malattia fin dai primi segnali. Questo non è semplice e richiede molta attenzione. Come riconoscere i sintomi, al di là delle apparenze? Ecco alcuni consigli per aiutare chi ne è affetto a uscire da questa malattia…

Come riconoscere la bulimia
© Getty Images

Riconosciuta negli anni '70 come malattia a tutti gli effetti, la bulimia è un disturbo moderno del comportamento alimentare. L'abbondanza di cibo e l'ideale di magrezza costituiscono un terreno favorevole all'instaurarsi della malattia.

Una malattia "caotica"

Spesso femminile (nel 70% dei casi colpisce le ragazze), la bulimia è sempre più frequente nei ragazzi. Anche se non conduce alla morte, le complicazioni digestive e metaboliche hanno un impatto grave sull‟organismo. I tentativi di suicidio e i pensieri negativi "oscurano" la vita del soggetto bulimico. Nelle forme gravi, questa malattia è un vero calvario. Se l'anoressica nega la malattia, cosa che complica la sua presa in carico, la persona bulimica, che vive la sua condizione con vergogna e senso di colpa, cerca aiuto. Dopo avere riconosciuto il disturbo, il paziente è incline alla presa in carico. Ma l'evoluzione della malattia è caotica, caratterizzata da attenuazioni per periodi di tempo prolungati e da nuove crisi.
Riconoscere i sintomi, prendendoli in carico il più presto possibile, permette di evitare sofferenze prolungate. Questo richiede un'attenzione e una presenza significativa da parte dei genitori.

Saper guardare oltre le apparenze

Da una condizione di normalità a quella patologica c'è un solo passo che il bulimico varca nel segreto, nascondendolo di proposito al suo entourage. All'esterno va tutto bene, all'interno della persona regnano il vuoto, il disordine, il caos. La malattia non si nota dall'esterno: il 70% dei bulimici, infatti, ha un peso normale, ma il morale e i segni lasciati dalle crisi sono elementi sufficienti a palesare la malattia.
Non importa quale sia la causa o la conseguenza: la depressione è sistematicamente legata alla bulimia. Questa malattia si insinua in giovani vulnerabili e sensibili all'ideale di magrezza e, spesso, è proprio una dieta a scatenare questo disturbo. Se l'ingestione massiccia e caotica di cibo consente di colmare un vuoto interiore,
un'angoscia, una vulnerabilità e uno sconforto affettivo, la vergogna, il disgusto di se stessi, la paura di ingrassare e il senso di colpa assalgono il giovane al termine della crisi bulimica.

1 Come riconoscere la bulimia - continua ►

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04/05/2010

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