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L'alimentazione degli adolescenti

L'adolescenza è un periodo della vita in cui il fabbisogno nutrizionale è elevato. È il momento in cui i comportamenti, in particolare quelli alimentari, cambiano. Quali sono gli apporti consigliati per questi futuri adulti? Come evitare fuori pasto, squilibri o carenze?

L'alimentazione degli adolescenti
© Jupiter

L'adolescenza è, con il periodo fetale e il primo anno di vita, il periodo di maggior crescita. Nel giro di 5 anni il peso raddoppia e per alcuni anni il bambino cresce dagli 8 ai 12 cm all'anno. Gli apporti nutrizionali aumentano in modo significativo per raggiungere e persino superare gli apporti consigliati per gli adulti, mentre i rischi di squilibrio alimentare sono assai importanti. Gli sconvolgimenti fisici sono anche di ordine psico-affettivo e sociale, al di là del soddisfacimento dei fabbisogni strettamente nutrizionali. I comportamenti alimentari assumono un significato particolare nell'adolescente alla ricerca di un'identità e dell'appartenenza a un gruppo.

In bilico tra la moda e l'immagine di sé

Si inizia a mangiare più sovente fuori casa, tra giovani coetanei. Alcuni sondaggi rivelano che il piacere di mangiare non è molto importante a questa età della vita, mentre lo sono le relazioni sociali. Come in altri ambiti, i comportamenti alimentari degli adolescenti sono fortemente influenzati dal gruppo, dalla moda o da una certa immagine fisica, soprattutto nelle ragazze.

Fabbisogni importanti

Durante questo periodo di crescita, il fabbisogno nutrizionale degli adolescenti è importante e diversificato. Inoltre, devono imparare a mangiare in modo equilibrato.

Gli apporti energetici

L'apporto calorico dell'adolescente varia in modo significativo da un giorno all'altro e, come per il bambino, si equilibra maggiormente su più giorni, piuttosto che nell'arco delle 24 ore: vediamo adolescenti che divorano quantità incredibili di cibo un giorno e accontentarsi di mangiare solo qualcosa il giorno dopo. Nei giovani della stessa età, i fabbisogni variano drasticamente in funzione della velocità della crescita e per questa ragione è impossibile stabilire delle regole per un dato individuo a una determinata età. Gli apporti energetici calcolati in media aumentano progressivamente per superare quelli dell'adulto, nelle ragazze di età compresa tra i 13 e i 15 anni (2490 Kcal/j) e nei ragazzi tra i 16 e i 19 anni (3070 Kcal/j)

Gli apporti proteici

Poiché l'adolescente aumenta di peso e cresce velocemente in statura, ha bisogno di assumere proteine in abbondanza. Esse rappresentano dal 10 al 20% della razione energetica, di cui un quarto è di origine animale.

Gli apporti di calcio consigliati

Sono particolarmente elevati, da 1.200 fino a 1.500 mg/giorno durante le fasi di crescita, dal momento che l'adolescenza è un periodo chiave per lo sviluppo del patrimonio osseo. Il momento di maggiore crescita ossea di un individuo dura fino ai 20 anni. In questo periodo, più il consumo di calcio è elevato, più la massa ossea aumenta. Un apporto ottimale di calcio a questa età costituisce una misura preventiva importante contro l'osteoporosi. In Italia, alcuni sondaggi hanno rivelato consumi di calcio troppo bassi negli adolescenti.

Gli apporti di ferro consigliati

Gli apporti di ferro devono aumentare in ragione della crescita dei tessuti e della moltiplicazione dei globuli rossi. Si situano tra 12 e 18 mg al giorno per i ragazzi e tra 13 e 18 mg per le ragazze, in cui si aggiunge la perdita di ferro provocata dal ciclo mestruale.

Gli apporti lipidici

Si consiglia un apporto lipidico che copra circa 1/3 del dispendio energetico giornaliero, sotto forma di corpi grassi diversificati. I valori di colesterolo nel sangue dell'adolescente sono male definiti e il ruolo controverso del colesterolo nell'aterosclerosi è oggetto di ricerca.

Gli apporti specifici di vitamine negli adolescenti

Sono mal conosciuti, tuttavia si osservano deficit di vitamine del gruppo B, ma anche di vitamine A ed E, in particolare nelle ragazze. L'assunzione di contraccettivi orali aumenta il fabbisogno di vitamine B6, B2 e di acido folico.

Dr.ssa Béatrice Sénemaud

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04/05/2010

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