Home  
  
  
    Affrontare gli attacchi di panico
Cerca

L'ansia e gli attacchi di panico
 
Il tuo nome :
La tua mail * :
Nome del destinatario :
E-mail del destinatario * :
Messaggio :
*campo obbligatorio
Messaggio inviato

I rimedi agli attacchi di panico

L’aumento dell'ansia, una sudorazione improvvisa ed eccessiva, tremore alle gambe e tachicardia, sono alcuni tra i sintomi più comuni che precedono un attacco di panico. Gli attacchi di panico si presentano come assalti inattesi di angoscia e terrore. Per evitare conseguenze spiacevoli e comportamenti nocivi, è importante sapere gestire un’eventuale crisi tenendo presente che se l’attacco di panico è già in corso, è inutile opporre resistenza, meglio accettarlo e respirare profondamente così che esso passi più velocemente.

Affrontare gli attacchi di panico
© Getty Images

Unisci le mani a forma di coppa e respira

Mantenere una respirazione quanto più regolare è fondamentale per gestire un attacco di panico. Bisogna come prima operazione liberare il respiro, inspirando attraverso il naso ed espirando attraverso la bocca. Per facilitare il rilassamento, si può cercare una sedia su cui accomodarsi e alternare la normale respirazione ad una più profonda, a pieni polmoni. Prova a fare quattro respiri normali e uno profondo e ripeti l’esercizio fino a quando non sentirai un giovamento. Questo esercizio permette di gestire l’attacco di panico mantenendo la calma. Per regolarizzare velocemente la respirazione, puoi provare a unire le mani a formare una coppa e respirare nel piccolo foro tra i pollici. Tenere gli occhi chiusi durante la crisi è importante per razionalizzare e capire cosa sta succedendo. 

Ghiaccio in fronte o fazzoletto inumidito

Tra i sintomi più comuni di un attacco di panico, vi è la sensazione di avvertire un caldo improvviso e insopportabile. Per stemperare questo calore interno eccessivo, se si è all’aperto, si può cercare un punto ventilato o mettersi all’ombra; se si è in casa, si può creare un po’ di corrente aprendo le finestre. Se al momento di un attacco di panico sei in un luogo pubblico e c’è qualcuno con te, puoi chiedere del ghiaccio da apporre in fronte o un bicchiere di acqua tiepida da bere. Il ghiaccio in fronte, o un oggetto fresco come un fazzoletto bagnato, ti permetterà di rilassare i muscoli e rallentare la palpitazione cardiaca; mentre bere un po’ d’acqua ti aiuterà a far passare la paura.

Cambia posto!

A volte abbandonare la stanza o il posto in cui ci si trova, impedisce che l’attacco di panico si manifesti, l’importante è ricordarsi di non avere paura. La paura del panico alimenta la sensazione di ansia, paura e frustrazione e sarà più difficile fronteggiare l’attacco che sta per verificarsi. Può capitare che ci si trovi in un posto che ricordi problemi personali e il subconscio stia associando il luogo con la sensazione di paura. Bisogna, sempre, accertarsi della possibilità di avere a disposizione delle uscite dai luoghi in cui si staziona. C’è ad esempio chi non ama gli spazi troppo grandi o le zone troppo affollate, come i centri commerciali in orario di punta, o i luoghi claustrofobici o troppo piccoli come gli ascensori. Se stai guidando e avverti i sintomi di un attacco di panico, cerca subito un parcheggio; se sei in piedi, recupera una sedia e assumi una posizione comoda. Se ti senti soffocare, liberati della cintura o allenta un bottone della camicia. Più sei comodo, leggero e libero, più velocemente la crisi svanisce.

Indossa gli occhiali da sole

Se senti che stai per avere un attacco di panico in un luogo pubblico, la cosa migliore da fare è cercare un punto in cui fermarti e indossare ad esempio un paio di occhiali da sole oppure abbottonare la giacca o coprirti con una sciarpa, tutte azioni che ti aiuteranno a sentirti meglio, al sicuro e protetto perché ti estranei mentalmente dal contesto e puoi provare a rilassarti. A questo punto devi sforzarti di pensare ad altro e concentrarti su pensieri piacevoli. Più riuscirai a distrarti provando a fermare il processo di pensiero negativo che può aver scatenato l'attacco di panico, prima starai meglio.

Mastica un chewing gum o una caramella

Secondo una ricerca australiana l’azione di masticare un chewing-gum può ridurre la tensione in quanto capace di diminuire i livelli di cortisolo nella saliva, responsabile dello stress. Allo stesso modo si potrebbe mangiare una caramella, facendo attenzione al gusto: evita dunque la menta o il caffè. L’azione di masticare potrebbe rimandare inconsciamente alla volontà di digerire qualcosa, come ad esempio l’evento o il pensiero che ha scatenato l’attacco di panico.

Fai giardinaggio

Fare una passeggiata in un parco o in una spiaggia così come andare in bicicletta aiuta a scaricare la tensione e l’ansia. In maniera preventiva, cerca nella tua città spazi da poter raggiungere facilmente e che possano aiutarti a ottenere una sensazione di rilassamento. La natura è tua amica ma se stai per avere un attacco di panico in casa, un rimedio può essere rappresentato da un piccolo orto domestico sul balcone. Delle piantine in terrazza o fiori in soggiorno ti permetteranno di distrarti dandoti a un improvvisato giardinaggio. Lavorare la terra, innaffiare o potare le piantine servirà a scaricare buona parte della tensione negativa accumulata.

Tieni un diario

Se soffri di attacchi di panico il consiglio è di iniziare a scrivere un diario. Le prime due pagine del diario dedicale ai numeri di emergenza da contattare in caso ti sentissi male e dalla terza pagina in poi annota le cause scatenanti di cui hai il ricordo che hanno preceduto gli attacchi di panico che hai già vissuto. Porta sempre il diario con te, servirà a te perché potrai consultarlo se avverti i sintomi dell’attacco di panico e prendere coscienza del fatto che anche stavolta supererai la situazione mantenendo l’autocontrollo, e servirà a chi ti soccorre che, nel caso di un attacco di una certa intensità, saprà subito chi contattare.

Prevenire col sonno e la giusta alimentazione

La cura migliore per il panico è il riposo. Avere uno stile di vita sano ed equilibrato è molto importante per evitare che gli attacchi di panico abbiano il sopravvento intrappolandoti nella prigionia del tuo corpo. Il primo consiglio da seguire è quello di mantenere un ritmo di vita regolare: dormire almeno 7-8 ore a notte e, quando si può, concedersi un riposino supplementare. Pause regolari, weekend in cui si stacca la spina o qualche ora di svago, permetteranno al corpo di rilassarsi e affrontare la paura con più facilità. Scopri quali sono le 5 regole per dormire bene.

Inoltre, se dormi poco mangi male. Anche la dieta è in effetti fondamentale per una buona igiene di vita. È importante ridurre il consumo di alimenti ricchi di grassi, caffeina e zucchero. Sono cibi che potrebbero essere coinvolti nell’insorgenza di un attacco di panico perché si comportano da stimolanti del sistema nervoso e aumentano il livello di stress. Una dieta sana è quello di cui ha bisogno un corpo soggetto a un disturbo che può condizionare e non poco la vita. È possibile associare alla dieta equilibrata dei rimedi erboristici come infusi a base di piante rilassanti. Tra queste le più indicate sono passiflora, melissa e valeriana ma anche l’omeopatia: molto efficaci sono i fiori di Bach, indicati nel trattamento di stati ansiosi e panico. 

Farmaci, l’altra possibilità

Consultare un medico specialista è sicuramente la soluzione migliore per vincere gli attacchi di panico se questi si presentano con regolarità. Solo se il medico lo ritiene opportuno, consiglierà una terapia che prevede l’impiego di farmaci. Tenuto conto che alcuni farmaci possono causare dipendenza, è obbligatoria la prescrizione medica e non improvvisare mai delle cure fai- da- te senza un previo consulto. Molto utile è anche la terapia cognitivo- comportamentale di cui puoi chiedere informazioni al medico curante. Ricorda, infine, che l’attacco di panico passa sempre e, dopo una fase acuta, inizia a diminuire d’intensità, fino a quando il malessere scompare, lasciando in chi l’ha vissuto una sensazione di svuotamento, di grande stanchezza mista a sollievo. 

Commenta
17/04/2014

Per saperne di più:


Newsletter

Test consigliato

Momento di malinconia o depressione?

Test psicologia

Momento di malinconia o depressione?