Home  
  
  
    Come combattere gli attacchi di panico?
Cerca

L'ansia e gli attacchi di panico
 
Il tuo nome :
La tua mail * :
Nome del destinatario :
E-mail del destinatario * :
Messaggio :
*campo obbligatorio
Messaggio inviato

Come combattere gli attacchi di panico?

Io mi angoscio, tu ti angosci, egli si angoscia. Le piccole crisi fanno parte della nostra vita. Ma quando si ripetono troppo spesso la nostra vita quotidiana può risentirne! Esistono cure alternative che possono aiutare a superare questi episodi o affrontarli meglio. Doctissimo fa una panoramica…

Come combattere gli attacchi di panico?
© Getty Images

Soffri regolarmente di ansia o di crisi di angoscia? Ecco tre strategie che possono aiutarti ad affrontare questi disturbi.

La sofroanalisi: comprendere e rilassarsi

La sofroanalisi, un mix di sofrologia e psicanalisi, permette di capire i meccanismi psicologici che entrano in gioco nelle nostre piccole crisi di angoscia, come la paura di non essere all’altezza del lavoro, per esempio (troppo lavoro, non abbastanza tempo, problema di competenza). In seguito, un nuovo, ottimistico punto di vista permette di ritrovare la propria calma. Si tratta di far tacere questa piccola voce interna, questo terrorista mentale “tu non sei all’altezza, sei una nullità…” che probabilmente rimanda ad un’ulteriore svalorizzazione. Per finire, un rilassamento profondo, un lavoro sulla respirazione favorisce una distensione del corpo e un contatto diretto con le proprie sensazioni di benessere. Questo approccio permette di creare la propria realtà positiva nella mente e nel corpo.

Per cosa: Tutte le fobie, i fallimenti sessuali, lo stress.

Il rilassamento progressivo di Jacobson: scacciare i blocchi

Messa a punto da Edmund Jacobson, un ricercatore americano dell’università di Harvard, negli anni ‘20, il metodo permette di espellere le tensioni accumulate giorno per giorno. Inizialmente si individuano i nodi e i blocchi muscolari (trapezio, nuca, schiena): poi è contraendosi che si sciolgono. Semplici esercizi permettono di prendere coscienza di ogni parte del corpo e delle differenze fra le sensazioni di tensione e di distensione (un addome contratto, una fronte contratta, occhi tesi). Poco a poco si arriva a lasciarsi andare. La seduta: distesi, gli occhi chiusi, si inizia a praticare una respirazione addominale, finalizzata ad attenuare le tensioni. Poi si chiude il pugno molto stretto, prima di lasciare andare e concentrarsi sulla sensazione. Una serie di esercizi interessa tutto il corpo.

Per cosa: Nella vita quotidiana, si possono così evitare tensioni inutili legate a disturbi affettivi o emotivi,  compreso un addio o un licenziamento.

Lo shiatsu: l'energia ritrovata

Di origine giapponese, lo shiatsu è una tecnica di pressoterapia legata all’agopuntura. La sua azione benefica sul sistema nervoso pare energizzare e dare fiducia in se stessi. Il metodo: con pressioni delle dita lungo tutti i meridiani del corpo, la massaggiatrice shiatsu inizia un massaggio dolce. Il suo obiettivo: ridare un gran colpo di pollice ai flussi di energia che percorrono il corpo e dunque impedire la presa dello stress. Si tratta dunque di regolare attivando o frenando per ristabilire un equilibrio. Le dita corrono a ritmo. Si stabilisce un sottile legame con la massaggiatrice, che, con gli occhi chiusi, si concentra sui punti di pressione -gli “tsubo”- al fine di toccare l'energia vitale - il Ki- nei meridiani. Tutta la sua abilità consiste nel dosare la forza della pressione, generalmente seguita da uno stiramento sostenuto.

Per cosa: È innegabile, il tocco procura questo stato di benessere proprio della felicità di farsi coccolare, ma non solo: i massaggi possono migliorare gli stati di ansia e ridurre l’uso di tranquillanti.

Catherine Maillard

Commenta
23/08/2012

Per saperne di più:


Newsletter

Test consigliato

Momento di malinconia o depressione?

Test psicologia

Momento di malinconia o depressione?