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L'ansia e gli attacchi di panico
 
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Le crisi di ansia

Gli attacchi di panico sono episodi difficili e dolorosi che corrispondono a delle paure intense, incontrollate e senza ragione. Possono avere una durata variabile tra i 10 minuti e qualche ora. La persona colpita dalla crisi è in grado di riconoscere solo più tardi il carattere assurdo ed eccessivo della reazione. Proviamo a fare il punto sugli attacchi di panico con Doctissimo.

Le crisi di ansia
© Getty Images

Che cosa sono le crisi di ansia?

Il disturbo di panico è caratterizzato dalla comparsa di attacchi di panico o crisi di angoscia acuta. Per definizione, per parlare di disturbi di panico, è necessario che il paziente abbia almeno quattro attacchi di panico in quattro settimane (oppure uno solo ma seguito dalla paura persistente di avere un nuovo attacco). Questi attacchi di panico sono imprevedibili e non scatenati da situazioni particolari (trac) o fattori organici.

Infine, un attacco di panico comporta per definizione almeno quattro sintomi ansiosi in un elenco di tredici:

  • Sensazioni di fiato corto o sensazione di soffocamento
  • Stordimenti, sensazioni d’instabilità o impressione di svenimento
  • Palpitazioni, tachicardia
  • Tremori o scosse muscolari
  • Sudore
  • Sensazione di strangolamento
  • Nausea, disturbi addominali
  • Depersonalizzazione o derealizzazione
  • Sensazioni di intorpidimento o pizzicori (parestesi)
  • Vampate di calore o brividi
  • Dolore o fastidio toracico
  • Paura di morire
  • Paura di diventare pazzi o commettere un atto fuori controllo

I segnali della crisi di ansia

Le crisi di angoscia acuta hanno un inizio brutale. Il paziente prova un sentimento violento di pericolo incombente, non precisato (paura di una morte imminente, paura di diventare pazzo, di non controllare i pensieri o le azioni, di una catastrofe vicina...), un sentimento d’impotenza, di angoscia profonda, di paura intensa, senza motivo.

Il paziente è pallido, sudato, agitato o prostrato, contratto, teso, percorso da tremori. Può essere paralizzato dall’angoscia o in preda a un’agitazione febbrile. Il respiro è rapido, irregolare. Sono frequenti nausee, vomito, diarrea, dolori vari, palpitazioni, tremori, sensazioni di vertigini, vista annebbiata, riflessi attivi. Il battito del cuore è veloce e le pupille possono essere dilatate. La crisi può durare da qualche minuto a qualche ora. S’interrompe bruscamente con un forte bisogno di urinare.

La sindrome di iperventilazione si manifesta con polipnea, respirazione superficiale, parestesie attorno alla bocca, formicolii e intorpidimenti delle estremità; può essere paragonata alla tetania (spasmofilia). Gli equivalenti somatici sono molto frequenti:

  • Cardiovascolari: palpitazioni, lipotimie, pseudo-angor...
  • Respiratori: dispnea, tosse
  • Digestivi: spasmi, coliche

Le crisi di angoscia acuta può essere semplice o associata ad agorafobia e può essere di intensità leggera, media, grave o in remissione parziale o totale. La crisi d’angoscia acuta può dissimulare alcune diagnosi viscerali: embolia polmonare, infarto del miocardio, affezione chirurgica... La frequenza e la gravità degli episodi acuti variano molto da un soggetto a un altro. In genere si interrompono spontaneamente.

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16/08/2012

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