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L'ansia e gli attacchi di panico
 
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L'angoscia e l'ansia

Il 15% degli italiani ha avuto un disturbo ansioso durante la vita che non è stato necessariamente permanente o di lunga durata. Questo problema è 3 volte più frequente della depressione. Il 20% delle donne è preoccupato per il 10% degli uomini. Si manifesta alla fine dell’infanzia in particolare sotto forma di ansia sociale, timidezza e inibizione…

L'angoscia e l'ansia
© Getty Images

Le forme più acute, come le crisi di angoscia, compaiono generalmente fra i 20 e i 30 anni.
L'angoscia e l'ansia sono concetti estremamente simili che in termini psicologici e/o psichiatrici non sono dissociati. Esiste una definizione comune secondo la quale l'angoscia/l’ansia è simile alla paura o al sentimento di paura o apprensione. È un’emozione normale che ci permette di reagire in situazioni pericolose. Ad esempio, quando un’auto sembra piombarci addosso a tutta velocità, la paura ci porta a spostarci di colpo. Quando le manifestazioni della paura diventano patologiche, si parla allora di un disturbo ansioso o di un’angoscia patologica che rimanda a malattie di vari tipi: fobia, disturbi ossessivi, attacchi di panico…

In questo contesto, viene considerata come una “paura senza oggetto”, ovvero una paura che non si appoggia su elementi di realtà o di minacce. Gli angosciati patologici sviluppano una paura smisurata, anzi perfino esagerata rispetto alle situazioni. Non arriveranno più a controllarsi e questo sarà permanente.

Come si manifesta questa angoscia?

Si articola su tre dimensioni:

Psicologica/cognitiva: il sentimento di paura, d'inquietudine disturba la concentrazione, l'attenzione e la memoria.

Fisica/fisiologica: le palpitazioni, il cuore che batte rapidamente, l'impressione di soffocare, i dolori addominali, la sensazione di pressione toracica, le vertigini, la sudorazione, le ondate di calore, i formicolii alle mani, le gambe che tremano sono i segni principali dell’angoscia. In caso di crisi acuta di angoscia, questi sintomi compariranno molto rapidamente e molto intensamente. Gli ansiosi hanno l’impressione permanente di essere tesi con contrazioni, con sensazioni di nervosismo.

Comportamentale:

Ci sono due tipi di reazioni opposte davanti all'angoscia:

  • l'inibizione totale: il fatto di non poter agire, di essere irrigiditi ovvero essere nella passività
  • l'agitazione disordinata: l'angosciato non riesce a controllarsi. Dalla paura di essere confrontati da una situazione, arriva perfino a lasciare precipitosamente un luogo in cui si senta minacciato.

Oggi si sa che queste tre dimensioni sono correlate, ovvero che più hai paura di qualcosa, più hai la tendenza ad evitarla o a rinunciarvi. Questo abbandono rinforza il sentimento di paura.

Ayla Seugon

Fonte: intervista con il Dott. Pélissolo, psicoterapeuta all'ospedale Fernand Widal, Parigi 10o

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23/08/2012
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