Home  
  
  
    La fobia dei piedi
Cerca

Fobie
 
Il tuo nome :
La tua mail * :
Nome del destinatario :
E-mail del destinatario * :
Messaggio :
*campo obbligatorio
Messaggio inviato

La fobia dei piedi

Se claustrofobia e aracnofobia continuano a essere due delle fobie più conosciute, non bisogna pensare che siano le uniche fobie o le più diffuse. Nel menù delle paure angosciose che assalgono alla sola vista di un oggetto o non appena ci si trova in una specifica situazione ce n’è davvero per tutti i gusti: dall’ aurofobia, paura dell’oro, alla xylofobia, timore per gli alberi e tutto ciò che è in legno, fino alla verbofobia, di cui sicuramente non soffrite se state leggendo questo articolo. Non sempre, però, l’oggetto che scatena il patema d’animo è esterno, così può capitare che sia una parte del nostro corpo a scatenare la fobia. Rientra in questo caso la fobia dei piedi o podofobia, che con la bella stagione diventa ancora più problematica. Come nasce la fobia dei piedi? Esiste una cura? Doctissimo ti spiega tutto ciò che c’è da sapere su questa fobia.

La fobia dei piedi
© Getty Images

Le cause della fobia

Capire il funzionamento esatto del cervello di un individuo non è un’impresa ardua solo per i neurologi, anche gli psicologi hanno le loro gatte da pelare. Ancora oggi, infatti, esistono diverse scuole di pensiero su quale sia l’origine delle fobie. Secondo lo studioso Xavier Estivill la colpa starebbe tutta nel cromosoma 15, che lo scienziato ha riscontrato nel 97% dei soggetti con fobie da lui esaminati.

Secondo la scuola psicoanalitica di derivazione freudiana, invece, alla base della fobia ci sarebbe uno spostamento di focus. In questo caso l’oggetto che incute timore non è altro che il simulacro di un disagio interiore. Ad esempio in caso ci sia un problema con uno dei genitori, è molto più “semplice” per il soggetto trasferire questo malessere su un oggetto più facilmente controllabile.

Di parere ancora diverso è l’orientamento relazionale, che vuole le fobie come risultato delle relazioni e dell’educazione familiare. Il soggetto viene educato alla fobia, ma soprattutto è il sintomo di un bisogno non soddisfatto dalle attuali relazioni. La maggioranza delle scuole di pensiero in psicologia, comunque, concordano sul fatto che una fobia non si possa ricollegare a un singolo episodio, per quanto traumatico, ma vada analizzata all’interno di un contesto più ampio, per capire le reali cause della grande insicurezza alla base della fobia.

I sintomi della fobia dei piedi

Non c’è una sola spiegazione, quindi, del perché proprio i piedi siano gli incriminati, ma fatto sta che se si soffre di fobia dei piedi non si ci può sbagliare sui sintomi. Chi soffre di questa fobia, al solo guardare i propri piedi o quelli di altre persone ha le reazioni tipiche del terrore: mani sudate, aumento della pressione arteriosa, tachicardia, scarica di adrenalina. Queste sono le prime reazioni chimiche dovute all’attivazione dell’amigdala, l’area del cervello preposta alla gestione delle emozioni. A seguire l’organismo allertato reagisce di conseguenza, con la fuga o lo svenimento, ma spesso anche dando di stomaco. Il vomito in questo caso è una risposta naturale dell’organismo, che così può risparmiare energie altrimenti spese nella digestione e affrontare al meglio il nemico.

La terapia della podofobia

Come tutte le fobie, anche quella dei piedi può diventare invalidante. Il semplice andare in spiaggia può diventare un dramma, per non parlare della sfera sessuale, dove indossare i calzini, o chiedere al proprio partner di farlo, non è esattamente un must. La buona notizia è che si può guarire dalla fobia dei piedi. La cura, però non è farmacologica, ma bisogna rivolgersi a uno specialista per una terapia psicologica mirata. Ovviamente a seconda della scuola di pensiero ne deriva un approccio diverso al paziente e alla fobia.

Il percorso terapeutico può essere più o meno lungo ma ciò che non deve venire mai a mancare è la motivazione del paziente alla guarigione. Ogni terapia psicologica ha dei momenti difficili in cui tocca affrontare corde che si preferirebbe ignorare, ma bisogna ricordare che dopo ogni salita c’è sempre una discesa. I farmaci, invece, non sono altro che un palliativo che non risolve realmente il problema, ma anzi possono dare nel tempo dipendenza. Molto meglio prendere il toro per le corna con una psicoterapia che faccia diventare la fobia dei piedi solo un ricordo.

Giuditta Danzi

Scritto da

Commenta
01/08/2014

Per saperne di più:


Newsletter

Forum Psicologia

Test consigliato

Momento di malinconia o depressione?

Test psicologia

Momento di malinconia o depressione?