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La realtà virtuale per guarire dalle fobie

Tragitti in aereo virtuali, ascensori virtuali, ponti virtuali… No, non sei in un parco d’attrazioni qualunque, ma in un centro per il trattamento delle fobie. Queste nuove tecniche potrebbero aiutare i pazienti a gestire più rapidamente le paure patologiche, e a un costo minimo rispetto alle tecniche convenzionali.

Realtà virtuale e fobie
© Getty Images

Durante la convenzione annuale dell’Associazione americana di psicologia, alcuni ricercatori hanno affermato che la realtà virtuale potrebbe essere un vantaggio maggiore per risolvere la paura dell’aereo.

Largo alla realtà virtuale

Ancor prima della caduta del Concorde, un francese su cinque confessava di aver paura di prendere l’aereo. Questo è causa di forte ansia per le persone costrette a viaggiare, per lavoro o per vacanza. La terapia tradizionale mira quindi a far superare al paziente le sue angosce ricreando mentalmente l’oggetto della sua fobia. Oggi “questi pazienti possono superare l’ansia partecipando a sedute di terapia collegate a innovatori mezzi della realtà virtuale”, dichiara l’équipe della prof.ssa Samantha Smith.

Muniti di cuffie e seduti su una sedia dinamica, i pazienti sono confrontati con l’oggetto della loro angoscia. Diventano così attori di un mondo virtuale tridimensionale che cambia spontaneamente in base ai movimenti della testa e del corpo.

I test effettuati da questa équipe hanno visto protagonisti 45 pazienti affetti da aero-acrofobia (paura di prendere l’aereo) con un’età compresa tra i 24 e i 69 anni.

Queste persone sono state suddivise in tre gruppi:

• Un terzo dei pazienti ha seguito la terapia convenzionale;

• Un terzo ha seguito la terapia associata a strumenti di realtà virtuale;

• Un terzo è servito da gruppo testimone, senza ricevere nessuna terapia.

I membri del primo gruppo si sono recati in un aeroporto, si sono seduti su un aereo a terra e hanno immaginato il decollo, il viaggio e l’atterraggio. I membri del secondo gruppo, invece, sono stati immersi nella realtà virtuale di un aereo che simulava il decollo, il tragitto e l’atterraggio.

Dopo otto sedute, ripartite in sei settimane, grazie a dei questionari ai pazienti è stato offerto un tragitto aereo allo scopo di determinare la loro propensione a superare la paura e lo stress durante il viaggio. “Sei mesi dopo il trattamento, 14 dei 15 pazienti che avevano utilizzato gli strumenti di realtà virtuale avevano preso l’aereo”, commentano gli autori dello studio.

Al termine della terapia, i pazienti dei primi due gruppi hanno così raggiunto risultati simili: una riduzione del loro stress e un numero più importante di tragitti in aereo successivi alla terapia.

I vantaggi di questa nuova tecnica risiedono nella sua facilità di utilizzo e nel suo costo ridotto. “Questa nuova pratica può essere realizzata in ambiente clinico, mentre le terapie tradizionali sono molto costose e spesso difficili da realizzare”, precisano i ricercatori.

Fobie e realtà virtuale

La società legata a queste ricerche, Virtually Better Inc., propone simulatori capaci di facilitare il trattamento di diverse fobie. Così questa compagnia è già in grado di offrire un ricco ventaglio di programmi. Tra i più impressionanti si possono citare:

• Un pubblico virtuale per le persone che hanno paura di parlare in pubblico. Su un palco virtuale e dietro un leggio virtuale, la persona si esprime di fronte a una platea virtuale via via affascinata, annoiata, ecc.

• L’ambiente della guerra del Vietnam che può essere ricreato per i veterani di guerra affetti da disturbo post-traumatico da stress;

• Ascensori virtuali e ponti virtuali per coloro che soffrono di claustrofobia o vertigini.

Secondo i primi risultati, la paura dell’aereo può essere superata in otto sedute al costo di 150 $ l’una (circa 150 €uro). Oltre ai vantaggi già citati, questa tecnica attrae maggiormente i pazienti rispetto alle tecniche tradizionali. Di certo può permettere ai nuovi malati di non trascorrere le loro prossime vacanze a casa…

David Bême 

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05/08/2013
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