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Parcopresis: la fobia di defecare in un luogo pubblico

La Parcopresis, ovvero la paura di defecare in un bagno che non sia quello della propria abitazione (o in presenza di altre persone), è un disturbo psicosomatico molto complesso. Quasi del tutto ignorata dalla comunità medica fino a qualche anno fa, la Parcopresis è risultata essere molto più diffusa di quanto si potesse pensare. Cerchiamo di fare chiarezza su questo delicato argomento, cercando di individuarne cause e caratteristiche principali.

La Parcopresis
© Getty Images

Cos'è la Parcopresis

La Parcopresis rientra tra i disturbi di tipo psicologico/comportamentale. Possiamo parlare di Parcopresis quando una persona non riesce a defecare in maniera tranquilla al di fuori della realtà domestica.

Esiste anche una seconda forma di Parcopresis che riguarda la capacità di un individuo di defecare quando sono presenti all'interno della stessa casa altre persone (fidanzato, amici etc.).

Spesso queste due forme vanno di pari passo, impedendo a chi soffre di Parcopresis di portare avanti una normale e sana vita sociale.

Come si manifesta la Parcopresis

Trattandosi di un disturbo legato all'ansia ed alle proprie paure personali, la Parcopresis presenta sintomi differenti da persona a persona.

Nella maggior parte dei casi la Parcopresis si manifesta con una totale assenza di stimolo di defecazione nelle situazioni in cui ci si trova fuori casa.

Se nella routine quotidiana può essere possibile imparare a convivere con questa difficoltà, questo tipo di Parcopresis impedisce a chi ne soffre di recarsi in vacanza o in trasferta di lavoro per un periodo superiore ai due/tre giorni.

Un'altra manifestazione tipica della Parcopresis è il bisogno continuo di recarsi in bagno. Si distingue dal classico problema intestinale in quanto, una volta riusciti a raggiungere la toilette, lo stimolo passa immediatamente e diventa impossibile defecare.

In questo caso anche il solo uscire di casa per andare a scuola o al lavoro può diventare un ostacolo insormontabile.

In alcuni casi la Parcopresis non inibisce la capacità di defecare ma genera una forte paura di essere scoperti dagli altri. Il terrore che gli odori, i rumori o anche solo il tempo trascorso in bagno possano far capire agli altri quello che si è fatto, arriva a scatenare una violenta reazione emotiva che può sfociare in veri e propri attacchi d'ansia e di panico.

Quali sono le cause della Parcopresis

Non esiste una causa univoca della Parcopresis. Ogni persona può arrivare a soffrirne per diverse motivazioni. In generale possiamo affermare che l'ansia ed il panico sono alla base di questo disturbo, che colpisce più facilmente persone che già soffrono di problemi di controllo delle proprie emozioni.

In particolare, le persone affette da lievi disturbi ossessivo/compulsivi legati all'igiene o all'eccessiva timidezza, sembrano essere più a rischio. (Fai il test: Soffri di un disturbo ossessivo compulsivo?

La Parcopresis può essere causata anche da un evento traumatico legato alla defecazione, sia a livello fisico che a livello psicologico.

E' stato riscontrato che, ad esempio, dopo aver partorito in maniera naturale, molte donne soffrono per alcuni mesi di Parcopresis, dovuta alla paura di spingere nuovamente con i muscoli pelvici durante la defecazione.

Come si diagnostica la Parcopresis

La Parcopresis è un disturbo poco conosciuto e di cui non si parla mai volentieri. Esiste infatti una certa ritrosia a condividere con gli altri i propri problemi e le proprie paure legate al momento della defecazione. Per la maggior parte delle persone la defecazione è il momento più intimo in assoluto e tale deve restare, anche nei discorsi con gli altri.

Questo pudore rende quasi impossibile diagnosticare la Parcopresis se non dopo aver intrapreso un percorso di psicoterapia.

Per quanto sia difficile riuscire a rivolgersi al proprio medico, è importante escludere che possano esserci cause di tipo fisico legate alla difficoltà nel defecare.

Una visita di controllo da un gastroenterologo è la strada migliore per capire se davvero si è affetti da Parcopresis o se invece si tratta di una patologia medica (sindrome del colon irritabile, problemi alla flora batterica intestinale etc.).

Come si cura la Parcopresis

Una volta esclusa l'esistenza di un problema di tipo medico, l'unica strada per riuscire a guarire dalla Parcopresis è la terapia psicologica.

Il fai-da-te in questo caso non è mai consigliabile in quanto si rischia, non solo di peggiorare la situazione, ma di provocare anche dei disturbi seri a carico dell'intestino.

Occorre fare molta attenzione all'utilizzo di tisane, erbe e farmaci lassativi che spesso non sarebbero necessari.

Bisogna trovare il coraggio di chiedere aiuto prima che la situazione degeneri e la Parcopresis arrivi ad un livello di intensità tale da compromettere la qualità della vita stessa.

La psicoterapia può aiutare in breve tempo ad individuare le cause della Parcopresis ed a fornire gli strumenti necessari per imparare a controllarla attraverso la terapia comportamentale.

La Parcopresis è una patologia di cui si parla poco ma che interessa moltissime persone. Farsi condizionare la vita da questa paura è molto facile ed occorre una grande forza di volontà per riuscire a combatterla. Guarire dalla  Parcopresis è possibile: basta riconoscere il problema sin dai primi sintomi ed intervenire tempestivamente, cercando di mettere da parte vergogne ed imbarazzi. La nostra salute è più importante!

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31/07/2014

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