Home  
  
  
    Eye balling, balconing e choking
Cerca

Le dipendenze dei giovani
 
Il tuo nome :
La tua mail * :
Nome del destinatario :
E-mail del destinatario * :
Messaggio :
*campo obbligatorio
Messaggio inviato

Eye balling, balconing e choking

Chi pensava che l’alcool si bevesse solamente si sbagliava: nasce l’eyeballing, una pratica recente che vede i ragazzi versarsi vodka e altri spirit con un’alta gradazione direttamente negli occhi, per raggiungere uno sballo più veloce e intenso. C’è poi chi si getta da balconi e finestre e chi tenta volontariamente di soffocarsi. Leggi su Doctissimo le nuove “mode giovanili” del momento.

Eye balling, balconing e choking
© Getty Images

L’evoluzione del bere: l’eyeballing e ketamina

Le nuove generazioni sono in cerca sempre di sballi per trascorrere le loro serate all’insegna del divertimento: dopo l’alcool, le droghe naturali e sintetiche e binge drinking, arriva l’eyeballing, l’assunzione velocissima di grandi quantità di alcool attraverso i bulbi oculari. Nato in Inghilterra, l’eyeballing si è diffuso in tutta Europa e anche in Italia ha trovato terreno fertile per diventare la moda del momento. Difficile da credere ma sembra che così la sensazione di sbronza arrivi in maniera più repentina e sia più intensa, anche se alcuni muovono dei dubbi a riguardo. I ragazzi che praticano l’eyeballing ci arrivano già talmente ubriachi che è difficile credere che l’effetto sia reale, anche perché tale pratica provoca persino una temporanea cecità. Noncuranti del bruciore provato, si sfidano in vere e proprie gare a chi riesce a sopportare di più il dolore e sballarsi per primo. Viene preferita la vodka, ma sono usati anche altri alcolici forti. Prevedibilmente, i danni oculari sono importanti: i super alcolici che hanno una gradazione molto alta presentano altresì delle concentrazioni di etanolo altrettanto importanti. L’occhio è molto delicato e non sopporta l’alcool come lo stomaco, rivestito da mucose e per questo più protetto. La temporanea cecità che sopraggiunge nel momento in cui si poggia la bottiglia sull’occhio è seguita da congiuntiviti, rossori, forte lacrimazione, sanguinamenti, trombosi dei vasi sanguigni, infiammazioni, distorsione delle immagini, perdita dei sensi, fino ad arrivare al calo irreversibile della vista e alla perforazione delle cornee. Nei casi più gravi può risultare necessario un trapianto delle stesse. 

C’è anche chi sfrutta questi stati alterati di coscienza per scopi sessuali: sono molte le ragazze che assumono grandi quantità di alcool, tanto che raggiungono quasi le stesse percentuali dei ragazzi, ma sfortunatamente rimangono soggette a pericoli più ampi: la ketamina è una sostanza inodore, insapore e trasparente come l’acqua. Viene chiamata droga dello stupro perché assumendola, magari versata in un cocktail, disinibisce al punto tale da portare qualsiasi persona a praticare atti sessuali senza rendersene conto. La ketamina cancella persino ogni ricordo dell’accaduto, essendo catalogato come farmaco catalettico e quindi capace di creare amnesia nel soggetto.

Balconing: a volo d’angelo nel vuoto

C’è chi preferisce altri tipi di sballo e si diletta nei salti da finestre, balconi e tutto ciò che è alto o pericoloso. È il balconing, pratica nata in Spagna, nelle isole Baleari, una decina di anni fa: vede ragazzi ubriachi e sotto effetto di stupefacenti gettarsi per finire in piscine e magari arrivare al balcone del palazzo di fronte, con conseguenze ovvie. Molti di essi si schiantano al suolo e muoiono sul colpo, o “semplicemente” riscontrano lesioni gravi agli organi interni e alle ossa, restando a volte paraplegici. Un rischio che corrono soprattutto per poter caricare i video della bravata sulla rete e vantarsi con gli amici di essere riusciti a sfidare le leggi di gravità. Il boom di tale pratica è stato registrato nell’estate del 2010 e pare sia rimasto di voga sino a poco tempo fa. Ci auguriamo che sia una di quelle mode passeggere, che da molti viene considerata una pratica molto sciocca. Come biasimarli?

Choking: lo sballo toglie il fiato

Perché non soffocarsi impedendo all’ossigeno di arrivare al cervello? Questo è quello che avrà pensato il primo ragazzo che ha iniziato a strozzarsi per tentare di raggiungere uno stato di euforia per passare una serata “alternativa”.  Il mancato afflusso di ossigeno al cervello provoca danni irreparabili ai neuroni e se praticato a lungo genera asfissia e (ovviamente) la morte del soggetto. I “benefici” ottenuti sono senso di euforia e di leggerezza, che se associati a sbornia e droghe conducono a quella che viene considerata una serata riuscita.

Ultimo capitolo del libro sballi giovanili del sabato sera? Speriamo di sì, ma la fantasia dei ragazzi è infinita. Perché nella società dell’apparire, in cui i famosi 15 minuti di popolarità fanno gola a tutti, nascono mode e pratiche assurde che mirano proprio a sentirsi i protagonisti della scena mediatica. I modelli di riferimento sono cambiati, i capisaldi della società stanno crollando e i giovani, sempre più lasciati a loro stessi, inventano modi per passare il tempo e soprattutto per catturare l’attenzione. Il senso di vuoto che sentono viene colmato nei modi più assurdi. Ma è davvero diventato così importante farsi notare? Entrare nell’Olimpo di tronisti e veline, concorrenti di reality e programmi televisivi è davvero sinonimo di potere?

Attenzione perché verrebbe da pensare che avere successo può logorare.. anzi, può addirittura uccidere.

Commenta
06/09/2011

Per saperne di più:


Newsletter

Test consigliato

Momento di malinconia o depressione?

Test psicologia

Momento di malinconia o depressione?