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Neknomination: i giochi alcolici sui social network

È la nuova tendenza che sta divampando tra i più giovani, la chiamano Neknomination. Basta dell’alcol, una telecamera e un social network, e il gioco alcolico è fatto, pronto per essere condiviso sulle bacheche di Facebook.

La Neknomination
© Getty Images

Che cos’è la Neknomination

La Neknomination (“neck your drink”, letteralmente tracannare una bevanda alla goccia attaccandosi direttamente al collo della bottiglia) consiste infatti nel bere un alcolico, filmarsi mentre lo si fa e mentre si vaneggia sotto gli effluvi dell’alcol appena ingurgitato, postarlo sulla propria bacheca  e nominare altre tre persone che nel giro di 24 ore possono accettare la sfida e rilanciare a loro volta la tendenza alcolica. Chi perde, nel senso che non finisce il drink oppure non raccoglie la sfida, paga pegno offrendo un cartone di birra a chi lo ha sfidato.

Nel circolo vizioso delle dinamiche che intercorrono tra i più giovani iscritti a Facebook “perdere” questa sfida significa perdere la visibilità ottenuta ed essere umiliato pubblicamente. Dunque la posta in gioco è ben più alta rispetto ai postumi causati dall’alcol trangugiato: chimarsi fuori dal gioco equivale a rinunciare a quella visibilità che sui social network fa sentire le persone, e in particolar modo i più giovani, più accettate e benvolute, parte di un gruppo, di una comunità che condivide gli stessi interessi e le stesse passioni.

Per questo motivo il fenomeno prende piede: giocando su visibilità, bisogno di riconoscimento e di far parte di un gruppo, gli adolescenti si lasciano facilmente trasportare dall’ondata per sentirsi come gli “altri” e ottenere la complicità dei coetanei. Fare qualcosa che va di moda significa entrare in una cerchia di persone che fanno e dettano tendenza, superare una sorta di “rito di iniziazione” che li fa sentire grandi e benvoluti. L’atteggiamento provocatorio ed esibizionista dei giovani trova qui lo spazio che cercava.

Da dove nasce la tendenza Neknomination

Il fenomeno Neknomination è partito dall’Australia, patria delle “sbronze rapide” tanto che nel 2008 il primo ministro Kevin Rudd mise in atto una campagna da 40 milioni per arginare l’alcolismo. Qui un gruppo di ragazzi dell’Università di Scotch, dell’Australia occidentale, ha registrato e diffuso le proprie prodezze alcoliche e Jay Anthony ne ha poi creato un gruppo, la pagina Facebook The Best Neknominate Videos, che ha raccolto più di 200.000 like, i click alla pagina sinonimo di “mi piace”, dagli inizi di gennaio. In pochissimo tempo la tendenza si è espansa in tutto il mondo. 

Le vittime della Neknomination

Oltre ai “like” sono drammaticamente aumentate le vittime: soo nel primo trimestre del 2014 se ne sono registrate dieci, di cui cinque in Australia, tre in inghilterra e due in Irlanda, dove un 19enne di Dublino è morto mentre cercava di attraversare, ubriaco, un torrente ghiacciato

Il fenomeno virale che rimbalza da una bacheca all’altra di Facebook e da un canale di Youtube all’altro (basta digitare il termine per veder comparire migliaia di video a riguardo) sta spaventando genitori e associazioni, e negli Stati Uniti e in Francia è allarme. Qui, un ragazzo si è quasi trasformato in torcia umana, poichè beveva shot infiammati sotto il lancio di lacrimogeni dei suoi “amici”: per questo la Polizia Nazionale ha cominciato addirittura a parlarne sulle proprie pagine.

La degenerazione del fenomeno

Il gioco è degenerato in pochissimo tempo: dai boccali di birra ingurgitati in pochissimo tempo si è passati a intrugli di alcolici e altre materie, dal cibo per gli animali ai pesci rossi vivi, tracannati nelle posizioni e nei momenti più assurdi. La sfida non è più solo scolarsi l’alcol ma farlo nel modo più estremo per riscuotere il maggior successo e costringere i “nominati” a fare di meglio. I video riprendono allora ragazzi che si scolano birre mentre surfano, altri che lo fanno mentre guidano, altri ancora mentre nuotano in un acquario. Non c’è limite alla fantasia, se non sopraggiunge il coma etilico.

I danni fisici dovuti all’abuso di alcol

L’eccesso di alcol potra a danni gravissimi, soprattutto nei più giovani. Innanzitutto interferisce con lo sviluppo del cervello accelerandone l’invecchiamento poiché ne indebolisce le cellule cerebrali.

Le ripercussioni sul sistema nervoso ad esso correlate sono l’immediata conseguenza: all’inizio, l’alcol viene percepito come stimolatore e inibitore di freni, ma diviene velocemente un sedativo, con ricadute negative sull’intelletto, come perdite di memoria e demenza, e sulla capacità di giudizio e sulla deambulazione. 

L’abuso di alcol si ripercuote anche sullo stomaco: esso infatti ne infiamma la mucosa causando gastrite e diminuendo la capacità di assorbimento delle sostanze nutritive. Connesso con lo stomaco, anche il pancreas viene coinvolto in questo danneggiamento: le sue capacità regolative dell’organismo e della digestione delle materie assunte vengono affievolendosi.

L’alcol incide profondamente sul fegato, causando molteplici disturbi, come l’epatite alcolica e la cirrosi epatica, che a lungo termine distrugge i tessuti di questo organo con conseguenze letali. Esso aumenta il rischio di ipoglicemia e il rischio di complicazioni del diabete, colpendo il livello di glucosio nel sangue.

Infine, l’abuso di alcol aumenta il rischio di cancro, tra cui quello al seno, quello alla bocca e al fegato.

I danni psicologici

Causando una forte alterazione cognitiva, l’abuso di alcol aumenta il livello di violenza e aggressività: il rischio di abusi, stupri, reati e aggressioni è più alto nei ragazzi che soffrono di alcolismo. Un comportamento tale è difficilmente gestibile in ambito lavorativo, con la conseguenza di perdere dunque il posto di lavoro, e in ambito familiare, con conflitti e violenze domestiche.

Psichiatricamente, l’abuso a lungo termine di alcol causa depressione, psicosi, stati di ansia, attacchi di panico e demenza.

L’abuso di alcol negli adolescenti

L’assunzione di alcol ha ripercussioni gravi specialmente tra i più giovani. Le conseguenze dei danni fisici e psicologici raggiungono livelli estremi. Chi inizia a bere molto presto è più a rischio di cadere in una vera e propria dipendenza, che porta all’alcolismo cronico.

I ragazzi che bevono con più frequenza hanno inoltre una vita sessuale più libertina e attiva, con la conseguenza di maggiori rapporti a rischio di trasmissione di malattie veneree. Al tempo stesso, elevate quantità di alcol influiscono sul ciclo mestruale delle ragazze, arrivando anche a interromperlo, e sulla funzione erettile dei ragazzi.

Infine, esso è una delle cause principali di incidenti stradali, di annegamenti, di suicidi e di omicidi. 

Dopo la Neknomination: le risposte virtuose

La Neknomination ha portato anche a riverberi più positivi: grazie alle incredibili potenzialità dei social network, la velocità di condivisione e la conseguente viralità del fenomeno, sono nate altre tendenze che puntano alle buone azioni. Filmarsi mentre si dona il sangue (Bloodnomination, inventata da due fratelli di Marsiglia), oppure nominare altri amici per fare buone azioni (DonnerNommer), filmarsi mentre si fanno le coccole a sconosciuti per strada (Chaine des câlins) o taggare qualcuno per fare offerte ad associazioni benefiche (HelpNomination).

Linda Ferrondi

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03/03/2014

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