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Sei borderline?

Non hai mai sentito parlare di personalità borderline? Dunque, questo disturbo psicologico è sempre più diffuso. Ansia, irritabilità, instabilità affettive. Questo “stato limite” deriva da difficoltà a gestire le proprie emozioni. Sei proccupata? Come uscirne fuori?

Sei borderline?
© Getty Images

I problemi di stato limite sono fra i disturbi psicologici più diffusi. Almeno il 2% dei francesi ne sarebbero interessati. Inoltre, questo problema è ancora ignorato, spesso dai malati stessi!

Borderline: sintomi molto diversi.

Le personalità borderline sono difficili da identificare: a metà strada fra psicosi e nevrosi, queste persone appaiono completamente “normali”. Pertanto certi sintomi sono visibili, in particolare i problemi emotivi: irritabilità, ansia, cambiamenti d'umore e perfino depressione, senza contare la mancanza di fiducia in se stessi e vere e proprie difficoltà nei rapporti con gli altri. Secondo il Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali americano (Diagnosis and Statistical Manual of Mental Disorders, DSM-IV), la personalità borderline viene definita da almeno cinque dei criteri seguenti:

  • Instabilità e numerosi eccessi;
  • Forte impulsività e assunzione di rischi in almeno due aspetti (sessualità, tossicomania, comportamento alla guida.);
  • Instabilità affettiva;
  • Forti collere spesso senza un reale motivo;
  • Minacce suicide e/o automutilazioni;
  • Disturbi di identità;
  • Sentimento di noia, di vuoto;
  • Paura d'essere abbandonati;
  • Reazioni sproporzionate allo stress.

Borderline: le donne a rischio.

I giovani, e principalmente le donne, sono i più interessati. Lo stato limite s'accompagna talvolta a comportamenti impulsivi (cleptomania, bulimia.) e gli abusi d'alcool o di droghe non sono rari. Sono stati osservati anche casi di automutilazione. Secondo l'Association d'Aide aux personnes avec un Etat Limite (AAPEL) (Associazione di assistenza alle persone affette da personalità borderline, N.d.T.), il disturbo interessa dal 2 al 4% dei francesi. Quindi, il numero di personalità borderline è il doppio rispetto ai casi di schizofrenia o di sindrome maniaco-depressiva e quasi uguale a quello dei diabetici!

Borderline: da dove viene questo disturbo?

Attualmente, l'origine di questo disturbo non è ancora nota. Pare che all’origine spesso ci sia un evento traumatico verificatosi precocemente durante l’infanzia. Inoltre, è importante anche il ruolo dei genitori: una carenza affettiva e una famiglia molto autoritaria potrebbero essere fattori predisponenti. Vengono inoltre chiamati in causa motivi non psicologici, come problemi di variazione della sensibilità ai neurotrasmettitori nel cervello (serotonina in particolare). Anche gli ormoni tiroidei potrebbero avere un ruolo. Infine, l'ereditarietà pare avere un’importanza significativa.

Borderline: curarsi è possibile!

Il trattamento mediante psicoterapia è spesso difficile. Il percorso terapeutico più efficace sembra essere l'associazione di farmaci (spesso antidepressivi) e psicoterapia. Ma il malato ha spesso la tendenza a mettere in discussione lo psichiatra o lo psicologo.

Per di più, le personalità borderline spesso smettono il trattamento in corso. Le terapie comportamentali e cognitive sembrano tuttavia funzionare, registrando meno abbandoni. Pertanto, il trattamento è essenziale: questo disturbo della personalità è un vero e proprio calvario per tutti quelli che lo vivono.

Alain Sousa

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23/08/2012

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