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Tante cose da imparare dagli psicopatici

Forse non lo sapevi, ma non tutti gli psicopatici sono dei criminali. Addirittura, alcuni tratti del loro carattere rappresentano risorse preziose che potrebbero esserci ci ispirazione. È quanto rivela Kevin Dutton, psicologo e ricercatore dell'Università di Oxford, autore del best-seller "La saggezza degli psicopatici. Cosa possono insegnarci sul successo santi, spie e serial killer"1.

Cose da imparare dagli psicopatici
© Getty Images

Lo psicopatico non è (sempre) chi credi

Quando pensi a uno psicopatico immagini sicuramente uno di quei personaggi mitici del cinema, come Hannibal Lecter, tanto spaventoso quando irresistibile. Eppure, senza rendertene conto, sei circondata tutti i giorni da rappresentanti di questa "specie", ovvero da persone che condividono gli stessi tratti di personalità dei più efferati assassini, senza, per fortuna, commettere gli stessi atti.

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Nel suo recente studio, il Prof. Dutton stila una curiosa top-ten delle professioni in cui sono rintracciabili il maggior numero di personalità psicopatiche, tra cui amministratori delegati, avvocati, chirurghi, forze dell'ordine e, ancora più sorprendentemente, ecclesiastici. Gli psicopatici, infatti, si distinguono nelle professioni più ambite.

Citato nel libro, Jim Kouri, vicepresidente dell'associazione americana della polizia, si spinge addirittura oltre: "i tratti comuni dei serial killer psicopatici - la sovrastima del proprio valore, la capacità persuasiva, il fascino superficiale, la crudeltà, l'assenza di rimorsi e la tendenza alla manipolazione - sono gli stessi che caratterizzano i politici e i dirigenti del pianeta".

Qualità molto utili se ben dosate

"Alcune malattie mentali possono rivelarsi "utili" all'occorrenza", sottolinea Kevin Dutton. E neppure la psicopatia sfugge a questa regola, poiché anch'essa può presentare alcuni vantaggi. Certamente, il fatto di prendere a prestito dei tratti di personalità dagli psicopatici può sembrare inappropriato, ma come spiega la specialista: "La psicopatia è come il sole: un'eccessiva esposizione può causare un cancro della pelle, ma un'esposizione protetta può avere un effetto positivo sul benessere e sulla qualità di vita della persona". Sia chiaro: la differenza sostanziale tra gli psicopatici criminali e gli psicopatici tout court è che i primi non danno importanza alle conseguenze sociali, morali o legali delle loro azioni. Per fortuna un temibile avvocato non sarà tale al di fuori del suo lavoro.

Secondo Kevin Dutton, gli psicopatici possiedono sette qualità principali: la spietatezza, il fascino, la concentrazione, la forza mentale, il coraggio, la consapevolezza e l'azione. "Saggiamente distribuiti e applicati con la dovuta prudenza, questi principi ci consentirebbero di raggiungere i nostri obiettivi, di reagire piuttosto che di subire le sfide poste la vita, di non farci finire vittime, ma di uscire vittoriosi dalle avversità senza per questo trasformarci in un oscuro personaggio", dichiara l'autore.

Lo psicopatico, una persona affascinante

Il paradosso degli psicopatici è che sono capaci di farsi profondamente apprezzare dalla comunità in cui vivono. "Le persone sono gentili nella misura in cui sei tu a farle diventare tali. E questo ti conferisce un potere straordinario di su loro", ha dichiarato senza mezzi termini uno psicopatico criminale intervistato da Kevin Dutton in un ospedale. Questi assassini dal sangue freddo vengono scambiati per persone assolutamente normali. L'esperto cita l'esempio di John Wayne Gacy, spietato assassino di bambini che aveva l'abitudine di travestirsi da clown. L'autore fa riferimento anche a un altro assassino, Ted Bundy, autentico serial killer che aveva tutte le caratteristiche fisiche del perfetto americano. "Il loro fascino ipnotico ci seduce", dichiara l'autore. Questa capacità di confondersi nella massa spiega anche perché esistano così tante personalità psicopatiche tra le spie, mentre il lato seduttivo degli psicopatici spicca nel mondo degli affari. Peraltro, gli specialisti ritengono che James Bond, questo insaziabile collezionista di avventure, sia uno psicopatico. Solo che non è animato dal lato oscuro della forza…

In effetti,"come lo ha eloquentemente dimostrato il Dr. Morrison, il destino di uno psicopatico dipende da una commistione di fattori, come geni, trascorso familiare, grado di istruzione, intelligenza, occasioni, e da come interagiscono tra loro", chiarisce lo specialista.

Lo psicopatico non conosce la paura

La paura, l'ansia, la tristezza e la depressione sono sentimenti che si sperimentano prima o poi nell'arco della vita, ma non gli psicopatici. Sono infatti impermeabili alla paura, insensibili di fronte alle disgrazie. Alcuni test hanno dimostrato che i battiti cardiaci di questi soggetti rallentavano nei momenti di pericolo, e questo perché hanno una sconfinata fiducia in loro stessi. Per questo ricoprono ruoli professionali che richiedono un vero self-control. È bene anche sapere che la loro attrazione verso la ricompensa è talmente forte che dimenticano di avere paura. D'altronde, i ricercatori hanno osservato un disfunzionamento del sistema dopaminergico della ricompensa in queste personalità2,3.

Quindi, è anche per questa ragione che non mollano la presa. Quando la psicopatia mostra il suo lato positivo, "gli psicopatici sono tra le pochissime persone che verrebbero a salvarvi tra le fiamme", spiega Kevin Dutton. "Non è la violenza che ti manda in pezzi ma la minaccia della violenza", dichiara uno degli psicopatici criminali intervistati. In altre parole, lo psicopatico possiede questa capacità così ricercata di vivere il momento presente. Un atteggiamento piuttosto vantaggioso quando si sa che il 99% di ciò che le persone temono non accade mai…

Nessun rimorso, nessun rimpianto e tante notti insonni evitate. Lo psicopatico è costantemente nell'azione, nel momento presente e non procrastina mai.

La psicopatia o l'arte dell'empatia fredda

Si dice spesso che gli psicopatici siano privi di empatia. In un certo senso è vero. Lo testimonia un eminente chirurgo intervistato nel libro di Dutton: "Non provo alcuna compassione per le persone che opero. È un lusso che non posso proprio permettermi (…) i sentimenti provocano scompiglio, che può portare al fallimento". Queste parole possono far venire i brividi, ma il fatto è che questo medico è noto e stimato in tutta l'Inghilterra. Dal punto di vista del linguaggio accade la stessa cosa. "Uno psicopatico può dire "ti amo", ma questa frase ai suoi occhi ha lo stesso significato che se dicesse: "vado a farmi un caffè", sottolinea Kevin Dutton.

Ciò nonostante, proprio come qualsiasi buon cacciatore, uno psicopatico deve potersi calare nei panni della sua vittima. Kevin Dutton cita il caso di un serial killer che sosteneva di poter riconoscere la "vittima giusta" semplicemente dal suo modo di camminare. Lo psicopatico svela le emozioni degli altri (in particolare le micro-espressioni) senza comunque provarle. Questo comportamento è denominato "empatia fredda". "Quando si sa quali sono i tasti giusti da toccare e non si prova alcun sentimento nel farlo, ci sono tutte le probabilità di vincere un terno al lotto", prosegue l'esperto.

Una capacità di concentrazione fuori dal comune

Gli psicopatici possono rivelarsi temibili giocatori di poker. Meno ansiosi del normale, sono anche dotati di una capacità di concentrazione e di analisi spesso superiore alla media. Possiedono una vera e propria forza mentale e agiscono in stato di piena coscienza, la famosa "mindfulness", oggi tanto in voga. Secondo Kevin Dutton, negli psicopatici le frequenze delle onde cerebrali abitualmente associate agli stati di sonnolenza, meditazione o addormentamento sono riscontrabili al di fuori degli stati di veglia normali, e persino nei momenti di eccitazione. Per questo l'autore li paragona ai monaci tibetani che praticano quotidianamente la meditazione di piena coscienza. Il vantaggio degli psicopatici è che sono in grado di prendere decisioni rapide in situazioni difficili.

Lo avrai capito: l'insegnamento di questo libro non è "essere o non essere uno psicopatico". Come ribadisce Kevin Dutton, "si tratta piuttosto di essere uno psicopatico organizzato. Incarnare questo ruolo quando è la situazione a richiederlo. Il problema dei criminali psicopatici è che l'acceleratore è sempre premuto al massimo su questa velocità".

Paulina Jonquères d'Oriola

Fonti:

  1. La saggezza degli psicopatici. Cosa possono insegnarci sul successo santi, spie e serial killer
    di Kevin Dutton
    Le Scienze,
    dicembre 2012
  2. Abnormal Processing of Affective Words by Psychopaths, S. Williamson and al, Psychophysiology, 2007
  3. Mesolimbic dopamine reward system hypersensitivity in individuals with psychopathic traits, Joshua W Buckholtz, Nature Neuroscience, marzo 2010
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01/08/2015

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