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Quando lo spinello dà alla testa…

Lodata da alcuni, screditata da altri, la cannabis è oggetto di tante polemiche. Ma questa droga è davvero così innocua come vogliono far credere? O, al contrario, favorirebbe la comparsa di disturbi mentali come ansia, depressione e persino schizofrenia? Il punto sui pericoli dello spinello…

Schizofrenia e cannabis
© Getty Images

Nonostante il numero delle persone che ne fanno uso sia in aumento, in Italia la depenalizzazione della cannabis non è ancora stata approvata. E a quanto pare molti studi potrebbero dare sostegno alla politica di rigore del governo.

Lo spinello, un brutto ricordo…

Naturalmente la cannabis provoca quell’euforia e quel benessere che i fumatori ricercano. Ma, accanto a questi “ benefici ”, comporta anche piccoli disturbi che i consumatori abituali non possono ignorare. I suoi effetti sulla memoria a breve termine sono oggi noti. La cannabis provoca alcuni “buchi” nei ricordi e queste mini-amnesie si moltiplicano in caso di consumo associato all’alcol. Lo spinello ha poi altri effetti sulle capacità cognitive, soprattutto difficoltà di concentrazione e di apprendimento. Bisogna però notare che molti studi sottolineano il carattere transitorio di tali disturbi, che spariscono non appena se ne interrompe l’assunzione.

Legame dimostrato con la schizofrenia

I legami tra la cannabis e un disturbo psicologico importante come la schizofrenia, invece, sono più preoccupanti. Uno studio recente, condotto su oltre 50.000 soldati di leva svedesi, ha evidenziato infatti che il consumo di cannabis tra i giovani può comportare la comparsa di questa malattia mentale: il rischio sarebbe del 30% maggiore per chi fuma spinelli. Un’altra pubblicazione pone l’accento sul fatto che la schizofrenia comparirebbe ancora più facilmente se più il consumatore è giovane. Ma questi studi non provano in maniera formale il legame tra cannabis e schizofrenia. Secondo gli scienziati, sarebbe fondamentalmente pregiudicabile nelle persone già psicologicamente fragili, e potrebbe essere un semplice “rivelatore” di una schizofrenia più o meno latente. Difficile dunque capire chi ha ragione.

Attenzione alla discesa…

Un altro studio ha messo in evidenza invece i legami tra cannabis e depressione. Queste ricerche sono state condotte su oltre 1600 studentesse.È stato dimostrato che il consumo quotidiano di cannabis era associato a un rischio di soffrire di ansia e depressione cinque volte maggiore. Un’assunzione settimanale ne raddoppiava i rischi. Ora pare che il consumo di cannabis favorisca la comparsa dei disturbi ma non l’inverso: gli studenti all’inizio di una depressione o con problemi di ansia non erano più inclini a fumare spinelli. Curiosamente, i legami tra cannabis e depressione o ansia sembravano meno riscontrabili tra i ragazzi.

Anche se l’assunzione occasionale non sembra essere particolarmente nociva, un consumo abituale può comportare il rischio di sviluppare disturbi mentali.Bisogna dunque prestare molta attenzione ai giovani e alle persone psicologicamente fragili. Nel caso in cui, anche se la legge lo vieta, tu facessi uso di cannabis e riscontrassi disturbi dell’umore o della personalità, consulta subito il tuo medico di fiducia.Non mettere a repentaglio la tua salute mentale per qualche minuto di piacere!

Alain Sousa

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08/10/2012

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