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La sindrome delle gambe senza riposo

Un formicolio alle gambe che ci impedisce di dormire, si sente la necessità di muoverle ancora e ancora. Cosa sta succedendo? Niente di grave: siamo affetti dalla sindrome di Ekbom, detta anche sindrome delle gambe senza riposo, abbreviata con la sigla RLS (in inglese Restless Legs Syndrome) molto diffusa soprattutto tra le donne comprese tra i 30 e i 50 anni.

La sindrome delle gambe senza riposo
© Getty Images

Da cosa è provocata la sindrome delle gambe senza riposo?

Le cause possono essere diverse, la più comune è la carenza di ferro (anemia) e alterazioni del livello della dopamina ma può dipendere anche da una carenza di magnesio, o da malattie come diabete, tiroidismo, apnee notturne, morbo di Parkinson, sclerosi multipla, celiachia, artrite reumatoide e sindrome di Sjögren.
Un’altra causa importante che determina la comparsa di tale sindrome è l’astinenza da alcune sostanze quali benzodiazepine, sedativi e oppiacei, le stesse somministrate in piccole dosi per alleviarne i sintomi.
Numerosi studi hanno dimostrato che la componente genetica è altresì un fattore determinante nella comparsa della RLS, che si distingue tra primaria/genetica e secondaria, causata dalla concomitanza di alcune malattie.

Sindrome delle gambe senza riposo: quali fattori accentuano i sintomi?

Innanzitutto precisiamo che esistono due stadi della sindrome: il primo consiste in una necessità non frequente di muovere le gambe, che può conoscere intervalli anche di anni. Nel secondo stadio può apparire anche durante il giorno e può essere causata da alcuni farmaci o terapie cliniche particolari.

La gravidanza, l’ipoglicemia e le operazioni chirurgiche, soprattutto quelle alla colonna vertebrale, possono peggiorare la sindrome in entrambi gli stadi, così come i disturbi dell’attenzione infantili e l’iperattività.

L’abuso di alcuni farmaci può peggiorare la RLS, come antistaminici, antispastici e farmaci usati nel trattamento delle convulsioni (epilessia). Da evitare inoltre il consumo di alimenti eccitanti quali caffè, alcool, cioccolata e tè.

La sindrome delle gambe senza riposo colpisce solo le gambe?

No, colpisce soprattutto gli arti inferiori ma può coinvolgere anche quelli superiori e gli arti amputati (arto fantasma). Il disturbo colpisce generalmente di sera prima di coricarsi e, anche se il movimento genera un sollievo temporaneo, a lungo andare la sindrome può generare stati acuti di ansia, stanchezza e depressione, dipesi soprattutto dalla carenza di sonno.

Può accadere infatti che durante la notte le gambe si muovano con una frequenza molto alta, anche di 30 secondi, causando dei microrisvegli che intervengono negativamente sulla qualità del riposo.

Esiste una cura per la sindrome delle gambe senza riposo?

Nonostante non esista ancora una vera cura per la RLS, è tuttavia consigliabile praticare una modesta attività fisica, da associarsi ad una terapia farmacologica specifica, per alleviarne i sintomi, a base di antidolorifici o leggeri sedativi. Tra i più efficaci ricordiamo il clonazepam, il gabapentin, la codeina e il tramadolo, il pramipexolo, il pregolide, il ropinirolo, la cabergolina, la carbidopa, il levodopa e il benserazide (questi ultimi ristabiliscono il giusto livello di dopamina nell’organismo).
Inoltre, praticare dei massaggi rilassanti sulle parti interessate o esercizi di yoga può aiutare a donare sollievo e a dormire meglio.

Nonostante la RLS peggiori la qualità del sonno, e di conseguenza quella della veglia, non è il caso di allarmarsi, in quanto non essendo una sindrome completamente invalidante permette di condurre una vita sociale regolare.

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16/03/2011

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