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Fumare fa male: i danni della sigaretta sulla salute

Il fumo di sigaretta è responsabile, solo in Italia, di 80 mila decessi l’anno. Sebbene molti enti e organizzazioni si siano mossi per promuovere campagne di informazione, non tutti sanno realmente quali sono tutte conseguenze sulla salute. Scopri cosa c’è nascosto dietro un pacchetto di sigarette, Doctissimo ti illustra i pericoli più grandi e ti mette in guardia sul da farsi.

Fumare fa male
© Getty Images

La chimica della sigaretta

Ogni bionda è composta da un mix di circa 4000 sostanze, derivate perlopiù dalla combustione del tabacco, della carta che lo avvolge e dei conservanti. La nicotina è presente in maggior percentuali, seguita dal monossido di carbonio e catrame; quella che da la dipendenza è proprio la prima, un alcaloide contenuto nella pianta del tabacco, capace di arrivare al cervello in meno di 10 secondi e di aumentare la frequenza cardiaca ostacolando la buona circolazione del sangue. Il monossido di carbonio è invece un gas molto tossico che nasce dalla combustione della nicotina e incide negativamente sul trasporto dell’ossigeno nel sangue. Un fumatore ha un’ossigenazione pari a quella di uno scalatore che è giunto su una montagna a 2000 metri di altezza, cioè molto bassa. A causa del monossido di carbonio, il fumatore può accusare stanchezza muscolare, fiato corto e può manifestare anche disagi quali la caduta dei capelli e l’impotenza. Il catrame è invece un insieme di sostanze  irritanti e nocive per la salute come ammoniaca, benzopirene (cancerogeno), ossido di azoto, nichel, arsenico, cianuro di idrogeno (che paralizza le membrane che rivestono i polmoni) e formaldeide. Questo mix di veleni viene introdotto nell’organismo ad ogni boccata di sigaretta. Sono circa 100 mila quelle di un fumatore medio in un anno e ad ognuna il rischio di contrarre qualche disturbo grave si alza.

Le malattie più comuni legate al fumo

Un fumatore è esposto ad alcune malattie piuttosto gravi generate direttamente dal consumo di nicotina e dai gas della combustione della sigaretta, altamente nocivi. Sono le prime vie aeree e subire immediatamente i danni più visibili: irritazione della gola e dell’esofago, laringite, faringite, tonsillite, tumori maligni alle corde vocali, al cavo orale e alle stesse laringe e faringe. Si è più predisposti a mal di gola e raffreddori, in quanto le vie aeree sono irritate e sono più esposte a virus e batteri influenzali. I polmoni sono gli organi più colpiti dai danni della sigaretta: tumori ed enfisemi sono dietro l’angolo, così come quelli all’apparato urinario e riproduttivo. Anche l’apparato digerente è interessato: ulcere, cancro allo stomaco e gastriti sono le più comuni conseguenze del fumo di sigaretta. Infine, l’apparato cardiocircolatorio subisce danni ingenti, il cuore è meno ossigenato, il sangue diventa più viscoso e la pressione aumenta, contribuendo alla comparsa di infarti, ictus, arteriosclerosi, Parkinson e Alzheimer.  

I danni del fumo sulle donne

Recenti studi hanno dimostrato che le donne che fumano presentano una maggiore predisposizione a contrarre il cancro alla mammella e al collo dell’utero rispetto alle non fumatrici, per non parlare dei danni al feto qualora questa sia in stato interessante. Inoltre, il fumo anticipa la menopausa e provoca una maggiore predisposizione all’osteoporosi, che già è una delle conseguenze dell’età avanzata. La pelle risulta invecchiata, il colorito è spento, le rughe diventano più marcate e i denti sono ingialliti; tosse e bronchite rendono difficoltosa la respirazione e la voce diventa più roca. Il ciclo viene alterato a causa dell’influenza delle sostanze nocive sugli ormoni femminili. L’assunzione della pillola anticoncezionale aggrava le ripercussioni sulla salute delle arterie: soprattutto dopo i 35 anni è sconsigliato continuare a fumare per evitare il rischio di danni  irreparabili.  

Quando si smette…

Non appena si dice stop alla sigaretta i benefici iniziano ad arrivare veloci: dopo meno di mezz’ora la pressione sanguigna si abbassa e ci si sente più rilassati. Dopo qualche ora la percentuale di ossigeno nei polmoni e nello stesso sangue aumenta, perché diminuisce quella di monossido di carbonio, che impediva all’ossigeno di arrivare a destinazione normalmente. Un paio di giorni e la capacità respiratoria migliora notevolmente: i polmoni riescono a dilatarsi con più facilità e i sensi si riacutizzano. Il gusto e l’olfatto diventano più sensibili e si percepiscono meglio i sapori e gli odori. Infatti, la sigaretta è capace di abbassare la percezione degli organi di senso che entrano in contatto coi cibi, facendo in modo che si perda la capacità di sentire aromi e gusto. In un paio di mesi ci si sente più energici e scattanti, in quanto i muscoli hanno riacquistato la forza persa a causa delle sostanze tossiche della sigaretta; la pelle è più distesa e ringiovanita, le unghie e i capelli sono più forti. Il colorito sembra più sano e spariscono occhiaie e macchie della cute. In meno di un anno il corpo riesce ad eliminare gran parte delle sostanze tossiche che prima erano incollate alle pareti dei polmoni e dopo 5 anni il rischio che questi siano colpiti da tumore scende del 50%. Dopo altri 5/10 anni si arriva ad una condizione fisica uguale a quella di una persona che non ha mai fumato.

L’astinenza dal fumo

La nicotina, quando arriva al cervello in seguito ad un tiro di sigaretta, stimola la produzione di dopamina, il neurotrasmettitore che determina la sensazione di benessere generale. Quando si smette di fumare, il cervello reagisce con il desiderio di ritrovare quella sensazione generata dalla sigaretta e, non ritrovandola più nel fumo, dà luogo al fenomeno dell’astinenza. Questa genera aggressività, insonnia, ansia, fame nervosa, rabbia e insofferenza, così come avviene per l’astinenza dalle più comuni droghe in commercio. La nicotina inganna la mente perché genera dei benefici momentanei quali il miglioramento dell’umore e dei riflessi, effetti che però scompaiono in breve tempo. La dipendenza dal fumo è quindi di natura sia fisica che mentale, entrambe difficili da sconfiggere. L’astinenza può essere superata grazie ad un supporto psicologico e/o farmacologico ma è la volontà a fare la differenza.

Desiderare davvero di smettere è la condizione necessaria alla riuscita dell’obiettivo che ci si è prefissati. Forza e coraggio, il successo è a portata di mano!

 

 

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09/11/2011

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