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Onicofagia e dermatillomania: i tic legati alle mani

Si dice che le mani siano il nostro primo biglietto da visita, che avere dita ed unghie curate e sane possa fare la differenza anche nel rapporto con gli altri. Ci sono però moltissime persone (quasi il 25% degli adulti) che soffrono di disturbi ossessivo-compulsivi nei confronti delle mani, in particolare della zona delle unghie. Se rosicchiarsi un'unghia ogni tanto può considerarsi abbastanza comune, quando l'accanimento verso le proprie mani raggiunge livelli importanti occorre chiedere aiuto ad uno specialista.

I tic delle mani
© Getty Images

Onicofagia

Il disturbo più diffuso tra quelli che riguardano la salute delle mani è senza ombra di dubbio l'onicofagia. Tecnicamente il termine onicofagia si riferisce al mangiare le proprie unghie ma spesso viene utilizzato anche per indicare il solo morderle fino a staccarle, senza poi ingerirle.

Mangiarsi e rosicchiarsi le unghie è un fenomeno che colpisce tutti, almeno una volta nella vita. Anche se si tratta di un gesto piuttosto diffuso, che in genere non desta particolare preoccupazione, per alcuni il rischio che si trasformi in un comportamento auto-lesionista è molto alto. L'onicofagia diventa patologica quando la salute delle proprie mani viene messa in serio pericolo ed è impossibile riuscire a smettere di torturarsi le unghie.

Dermatillomania

La seconda patologia ossessivo-compulsiva più diffusa legata alle mani è la dermatillomania. Questo disturbo è molto complesso e non riguarda soltanto le mani ma anche il viso, le braccia ed altre parti del corpo. La dermatillomania porta chi ne soffre a graffiarsi e strapparsi di continuo pelle, pellicine e croste, fino ad arrivare all'auto-mutilazione.

La differenza con l'onicofagia è che la dermatillomania porta la persona a trovare una propria parte del corpo piena di imperfezioni, in questo caso le mani, ed a dover intervenire per eliminarle. I pazienti affetti da dermatillomania riferita alle mani avvertono prurito e fastidio nella zona delle unghie e provano soddisfazione solo quando riescono ad eliminare pelle e pellicine in eccesso. Nei casi più gravi i soggetti arrivano ad un livello di compulsività tale da rendere necessario un intervento chirurgico per salvaguardare la funzionalità delle dita.

Le cause di onicofagia e dermatillomania

La maggior parte dei disturbi ossessivo-compulsivi hanno origine dall'incapacità di chi ne soffre di affrontare in maniera serena ansia e stress. Freud, uno dei primi ad analizzare l'onicofagia in termini psichiatrici, credeva che all'origine del mangiarsi le unghie ci fosse un problema legato alla fissazione orale. Le moderne teorie invece ritengono l'onicofagia e la dermatillomania siano dei problemi di origine psico-somatica derivati da una particolare condizione psicologica. Le persone che soffrono di onicofagia e dermatillomania presentano spesso grandi difficoltà (a volte espresse ma spesso inconsapevoli) a gestire le emozioni.

Non solo le emozioni negative come rabbia, paura e dolore vengono affrontate in maniera errata ma vi è anche una estrema difficoltà nel gestire anche quelle positive come una gioia improvvisa e l'amore. Spesso le persone affette da un disturbo ossessivo-compulsivo legato alle mani hanno una scarsa autostima ed una errata percezione di sé. Non è raro infine che onicofagia e dermatillomania siano solo un sintomo di un problema più importante a livello personale, legato magari ad un evento traumatico o ad una condizione di depressione.

I rischi per la salute provocati da onicofagia e dermatillomania

Molti pensano che i disturbi ossessivo-compulsivi riferiti alle mani siano legati soltanto ad un problema di tipo estetico. Pur essendo questo aspetto il più evidente, non è però il più pericoloso. Avere sempre delle ferite aperte sulle dita favorisce infatti il passaggio, all'interno del corpo, di batteri ed altri agenti patogeni dannosi per la salute. Uno dei rischi maggiori è quello di contrarre una infezione virale attraverso la via oro-fecale a causa dell'assenza della barriera di sicurezza fornita da unghie e pelle.

Un altro frequente problema legato all'onicofagia è l'insorgere di frequenti carie ed altri problemi a denti e gengive, sempre a causa dei batteri presenti sulle dita. La dermatillomania invece può portare anche a problemi di artrite a carico di ossa ed articolazioni delle dita, fino a causare vere e proprie malformazioni.

I rimedi per smettere di torturare le proprie mani

Per combattere onicofagia e dermatillomania in passato si interveniva sull'azione, tentando di impedire al soggetto di mangiare o staccare l'unghia o la pelle. Quasi tutti ricordiamo gli smalti e le creme per le mani al gusto di peperoncino, la cui efficacia però è dimostrata solo nei casi lievi. Nei casi più gravi non era insolito, soprattutto nei bambini e negli adolescenti, che i pazienti venissero obbligati a portare dei guanti leggeri anche in casa.

La maggior parte dei medici però è convinta che per curare questo tipo di disturbi ossessivo-compulsivi sia necessario intervenire sulla persona e sulle motivazioni che hanno portato allo sviluppo della patologia. Questo è possibile grazie alla psicoterapia: spesso per eliminare il problema sono sufficienti poche sedute di terapia comportamentale.

Quando è necessario chiedere aiuto

La linea che separa un normale comportamento legato allo stress momentaneo dalla patologia vera e propria è molto sottile. Spesso chi soffre di onicofagia o dermatillomania non riconosce la propria dipendenza dalla patologia neanche di fronte alle ferite presenti sulle mani. Quando le mani presentano ferite estese, le unghie sono ridotte a pochi millimetri di lunghezza ed è impossibile per la persona smettere di continuare a farsi del male, è il momento di chiedere aiuto ad uno specialista.

E' necessario invece intervenire quanto prima, per evitare che la situazione peggiori e diventi non solo più dannosa per le mani e per la salute, ma che il disturbo possa radicarsi troppo in profondità e richiedere una terapia psicologica e comportamentale più lunga e difficile.

Onicofagia e dermatillomania nei bambini

I disturbi ossessivo-compulsivi legati alle mani colpiscono in maniera maggiore i bambini e gli adolescenti. In questi ultimi in particolare è stato stimato che onicofagia e dermatillomania arrivino a colpirne quasi il 50%. Il disturbo tende poi a diminuire fino a scomparire con il passare degli anni. In passato si riteneva che i bambini iniziassero a mettere le mani in bocca per un problema legato all'allattamento (mancato attaccamento al seno, allattamento troppo breve etc.).

In realtà anche per loro le cause sono invece legate al disagio psicologico del crescere e doversi confrontare con gli altri. Se per gli adolescenti può essere utile la terapia comportamentale unita a quella psicologica, per i bambini è spesso sufficiente la prima. È sempre opportuno parlarne con il pediatra, per capire insieme quale sia la strada migliore ed intervenire tempestivamente sul problema.

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20/05/2014
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