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L'amnesia dissociativa: una perdita di memoria pericolosa

L’amnesia dissociativa consiste nella perdita improvvisa di ricordi, più o meno importanti, appartenenti alla nostra vita. Un vero e proprio buco della memoria dovuto a diverse cause, che può indirettamente colpire chi ci sta attorno. Ma quali sono i sintomi di questa malattia? Quali le cause e le possibili terapie?

Amnesia dissociativa
© Getty Images

L’amnesia dissociativa consiste nella perdita improvvisa di ricordi, più o meno importanti, appartenenti alla nostra vita. Un vero e proprio buco della memoria dovuto a diverse cause, che può indirettamente colpire chi ci sta attorno. Quando i genitori dimenticano i propri figli in macchina, storie dal risvolto spesso tragico, non abbiamo a che fare con semplici episodi di distrazione ma con una grave patologia capace di cancellare in un solo attimo tutto quello che ruota attorno alle persone che ne sono affette. Ma quali sono i sintomi di questa malattia? Quali le cause e le possibili terapie? Scopri di più sull’amnesia dissociativa.

Che cos'è l’amnesia dissociativa?

L’amnesia dissociativa è una patologia che consiste in una lacuna retrospettiva nella memoria, una perdita completa delle nozioni del tempo e del ricordo, spesso legata ad eventi traumatici o ad un forte stress. Si tratta di un’amnesia circoscritta che non permette a chi ne soffre di ricordare cosa è accaduto nell’arco di poche ore. Proprio come se un pezzo della vita venisse temporaneamente cancellato, senza che il soggetto ne abbia la minima consapevolezza. La patologia ha una durata variabile e può ripresentarsi in presenza di circostanze traumatiche croniche. 

I tipi di amnesia dissociativa

Secondo il DSM (Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali) esistono cinque tipologie di amnesia dissociativa:

  • Amnesia sistematizzata: il soggetto non ha ricordi rispetto ad una persona specifica
  • Amnesia generalizzata: il paziente non ricorda gli eventi della sua vita
  • Amnesia continuativa: il soggetto non ricorda gli eventi successivi ad uno specifico momento, incluso il presente
  • Amnesia selettiva: il paziente non ricorda una serie di eventi relativi ad un tempo preciso
  • Amnesia circoscritta: il paziente non ricorda tutti gli avvenimenti relativi alle ore successive all’evento traumatico

Le cause

L’amnesia dissociativa, secondo gli esperti, nascerebbe da alcuni fattori ambientali scatenanti. Come ad esempio:

Anche le cause legate alla vulnerabilità personale giocano un ruolo fondamentale. Tra cui:

  • Stress patologico
  • La tendenza ad usare delle difese psicologiche immature di fronte ad un evento stressante
  • Mancanza o alterazione delle attenzioni genitoriali durante l’infanzia

Le conseguenze

La patologia è responsabile di un disagio molto forte nella persona, quando questa si rende conto di non ricordare molto della propria vita. Inoltre il disturbo condiziona le relazioni interpersonali (lavoro, amicizie) a causa della perdita di memoria, che rende labile la stabilità affettiva. La malattia può indurre il soggetto a compiere azioni che, in normali condizioni di salute, non compirebbe mai.

I sintomi dell’amnesia dissociativa

Non esiste una vera e propria sintomatologia della malattia, da condurre come detto a cause più o meno psicologiche e non fisiche. Tuttavia lo stress patologico, uno dei primi campanelli d’allarme dell’amnesia dissociativa, può essere riconosciuto attraverso specifici sintomi. Come ad esempio:

Chi colpisce

Il disturbo si può presentare in qualsiasi fascia d’età. Secondo alcune statistiche sarebbe più diffusa tra i giovani adulti. 

Possibili terapie

La terapia per un soggetto affetto da amnesia dissociativa non è breve e neanche semplice. Secondo gli specialisti è necessario creare un setting ben strutturato, curato in ogni dettaglio. Insieme a questo processo riabilitativo è importante non tralasciare l’alleanza terapeutico farmacologica di grande sostegno al paziente.

Sono, dunque, consigliate dagli specialisti sedute di psicoterapia individuale o di gruppo in ambiente ospedaliero. 

Quando i genitori dimenticano i figli in macchina

Spesso le cronache ci hanno raccontato di vere e proprie tragedie: bambini e animali involontariamente dimenticati come comunissimi oggetti nel retro della macchina, ritrovati senza vita molte ore dopo. Ma come sono possibili tali dimenticanze? Secondo l’esperto Claudio Mencacci, direttore del Dipartimento di neuroscienze dell’ospedale Fatebenefratelli e Oftalmico di Milano, intervenuto al Corriere della Sera “lo stress patologico in alcuni soggetti può portare un totale vuoto di memoria durante le azioni che svolgiamo nel quotidiano, che eseguiamo in automatico. In questi soggetti, determinati eventi dai più banali ai più importanti, come ad esempio accompagnare il figlio all’asilo, vengono completamente rimossi dalla lista”. Continua: “Questo vuoto può riguardare quello che di più caro si ha al mondo o anche se stessi. Alcune persone, in queste condizioni tentano il suicidio o si mutilano in modo involontario. In altri casi chi ne soffre è capace di buttare nella spazzatura denaro o gioielli. Il forte stress, pur non essendo l’unica causa della patologia, può agire sulla memoria creando disturbi più o meno gravi: da dimenticare un alimento nella spesa fino a dimenticare il figlio in macchina...”.

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23/10/2014

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