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Sei vittima di violenza? Ecco a chi chiedere aiuto

Negli ultimi anni si è assistito ad una aumento dei casi di violenza di genere, in particolare sulle donne, sempre più spesso vittime di stalking, persecuzioni, violenze fisiche, sessuali e psicologiche. Per iniziare a sconfiggere questo fenomeno, bisognerebbe muoversi nel senso di una politica che punisce i colpevoli, i quali a loro volta, però, devono essere denunciati dalle loro vittime. Queste, comprensibilmente, temono per la loro incolumità e non sono motivate a portare alla luce cosa gli accade per paura di essere giudicate in maniera negativa o per timore di non essere adeguatamente protette dalle istituzioni.

Violenza: a chi rivolgersi?
© Getty Images

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Già negli anni Settanta, subito dopo il boom del femminismo e della riacquisizione del diritto ad essere donne emancipate e indipendenti, sono nati i primi centri di assistenza per tutte quelle donne vittime di violenze e abusi di qualsiasi natura. Le case di accoglienza femminile e i centri antiviolenza specifici che offrono assistenza sia psicologica che legale, in Italia, comparvero una ventina d’anni più tardi ma sono presenti in maniera capillare sul territorio.

Doctissimo ha selezionato alcuni link per te:

Casa delle donne, con sede a Bologna. Il centro risponde al numero 051-333173 e si occupa di assistenza alle donne vittima di violenza attraverso colloqui telefonici, gruppi di sostegno, consulenza e possibilità di essere accolte in rifugi durante il duro percorso di denuncia e risoluzione delle situazioni a rischio. C’è la possibilità, per le donne assistite in loco, di portare con sé i propri figli in strutture organizzate e attrezzate per i minori in questione. Inoltre, il centro offre una vasta documentazione per stesura di tesi o report sull’argomento della violenza.

ASSOCIAZIONE AIUTO DONNA, Onlus con sede operativa a Bergamo. Il sito è fruibile in sette lingue e risponde al numero 035-212933. L’associazione offre consulenza economica, fisica e psicologica anche grazie ad un’equipe formata da educatori, psicologi, legali e assistenti sociali in grado di sostenere a 360° tutte coloro che sono vittima di violenza. Negli anni, l’associazione ha provveduto ad organizzare delle iniziative atte a diffondere un tipo di informazione mirata alle donne che non hanno la forza di denunciare i propri aguzzini; convegni, mostre, corsi e pubblicazioni sono alcuni dei progetti promossi a livello sia locale che nazionale, tanto da aver ricevuto nel 2006 un attestato da parte del comune di Bergamo per benemerenza civica.

CADMI, con sede a Milano. L’associazione nasce negli anni Ottanta, con l’obiettivo di offrire assistenza completa alle donne vittima di violenze fisiche, psicologiche e sessuale. Mettendo a disposizione strutture per l’accoglienza, la Onlus riesce ad ospitare a tempo determinato coloro che vogliono allontanarsi dalle situazioni di abuso, anche portando con sé i propri figli. Il centralino risponde al numero 02.55015519 e, anche quando il centro è chiuso, viene garantito un servizio di segreteria telefonica attivo 24h su 24. Il CADMI, oltre al sostegno pratico di esperti legali, psicologi e assistenti sociali, offre un servizio di mediazione culturale molto importante in una realtà italiana sempre più multietnica. Tra le iniziative promosse dal CADMI, ricordiamo l’ATAV - Action Teenagers Against Violence, che si è proposto di diffondere informazioni e dati importanti anche nelle scuole, luoghi ideali per raggiungere adolescenti e ragazzi vittime di abusi.

D.i.Re., di Roma. Nella capitale ha sede la Casa Internazionale delle Donne, che si traduce in questa Onlus, a sua volta contenitore di ben 60 associazioni che si occupano di violenza di genere. Il carattere operativo della Di.Re è sia assistenziale che politico e persegue l’obiettivo di promuovere azioni e progetti mirati ad una trasformazione dell’Italia a livello sociale nei riguardi della presa di coscienza del problema, partendo proprio dall’impegno politico in tal senso.

W.A.V.E., che opera a livello europeo. La sede si trova a Vienna, in Austria, e ha promosso una delle iniziative più importanti a livello sociale, il progetto Daphne, tradotto in Lotta contro la violenza nei confronti dei bambini, degli adolescenti e delle donne. L’iniziativa è arrivata al suo terzo stadio di esecuzione ed esiste ormai dal 2007; Daphne è stato creato grazie alla decisione n. 779/2007/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 20 giugno 2007 , che “istituisce per il periodo 2007-2013 un programma specifico per prevenire e combattere la violenza contro i bambini, i giovani e le donne e per proteggere le vittime e i gruppi a rischio (programma Daphne III) nell’ambito del programma generale Diritti fondamentali e giustizia”.

Rete Nazionale Antiviolenza, cliccando, si trovano tutti i contatti delle organizzazioni e delle associazioni che si occupano di violenza di genere in ogni città d’Italia. Il Dipartimento per le pari opportunità, che gestisce il sito, ha istituito inoltre una linea diretta di ascolto e consulenza che risponde al numero 1522.

Rete Lilith: sito è un contenitore molto ricco della documentazione disponibile e aggiornata su violenze e abusi. Esso mira a valorizzare e diffondere tutto il patrimonio culturale e statistico del fenomeno della violenza di genere.

Farsi aiutare è possibile. Bastano pochi click.

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30/07/2012
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