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Presentare ai figli il nuovo compagno

Finalmente una buona notizia: ti sei di nuovo innamorato/a! Ora devi "solo" comunicarlo ai tuoi figli. Come fare a conciliare i tuoi entusiasmi personali con l'equilibrio familiare? La parola alla nostra esperta Béatrice Copper-Royer, psicologa clinica, che ci indicherà come superare questa fase delicata con la massima serenità.

I figli e i nuovi partner
© Getty Images

Siete due felici anime innamorate. Finalmente la tua vita sentimentale è pronta a ripartire sotto una buona stella! L'amore bussa di nuovo alla tua porta e questa volta sei assolutamente deciso/a a non lasciartelo sfuggire. Ma come dirlo ai tuoi figli? Finora sei riuscito/a a conciliare da solo/a famiglia e lavoro, ma ora tutto viene improvvisamente sconvolto. Per gestire questo turbinio affettivo, è d'obbligo prendere alcune precauzioni per comunicare ai tuoi figli la nascita della tua relazione sentimentale e per presentare loro l'eletto/a del tuo cuore.

I figli non sono tuoi amici

"Non privare i tuoi figli della loro infanzia!", ammonisce la nostra esperta. Poiché la tendenza attuale impone che si dica tutto ai propri figli, divorzi e separazioni degli adulti scandiscono anche le vite dei loro figli. "È molto angosciante per loro", spiega Béatrice Copper-Royer. In effetti, le relazioni sentimentali dei rispettivi genitori appesantiscono molto i figli. Questo genere di informazioni li proietta in un mondo che non è il loro e che li turba. Ricorda che i figli non sono i tuoi amici! Le loro interpretazioni sono diverse da quelle degli adulti. Loro non sono in grado di mettere distanza, né hanno capacità di analisi. "Prendono tutto alla lettera", garantisce la psicologa. Non sono neppure i confidenti delle tue pene d'amore da cui aspettarti consolazione. Alcuni genitori, prevalentemente le madri, confidano ai figli le loro gioie e le loro pene. Risultato: i figli si caricano di preoccupazioni per le madri. Ecco un esempio: Alessia, 6 anni, confida in terapia di essere "triste perché il fidanzato della mamma è cattivo con lei". 
Riassumendo: i figli hanno bisogno di essere protetti dal genitore, senza farsi carico in alcun modo dei suoi problemi sentimentali.

Non affrettare i tempi in amore

"È meglio aspettare che la relazione sentimentale si sia consolidata prima di parlarne con i tuoi figli", ripete Béatrice Copper-Royer. A prescindere dal tempo che è trascorso tra la fine del tuo rapporto precedente e questa nuova relazione, i tuoi figli sono già stati colpiti da una separazione. Nella malaugurata ipotesi che la tua relazione non durasse, la fine anche di questa nuova relazione potrebbe rattristarli e renderli insicuri. Quindi, cerca di avere pazienza! Parlane con i tuoi figli solo quando saranno coinvolti nel progetto di creazione di un nuovo nucleo familiare. "Genitori e figli non sono sulla stessa barca", conclude l'esperta. L'urgenza che avverti nell'ufficializzare il tuo legame sentimentale è solo tua e non loro!

Preparare i figli al nuovo compagno

L'arrivo di un nuovo amore è, all'inizio, una questione organizzativa. Quando dargli/le appuntamento mentre sei solo/a con i tuoi figli? Se ne condividi la custodia alternata con il tuo/la tua ex, programma i vostri incontri a due nella settimana in cui sei solo/a. È un po' vincolante, ma necessario. In caso contrario, vai fuori casa e chiedi aiuto a una baby-sitter o ai tuoi genitori, se abitano nei paraggi, perché possano prendersi cura dei tuoi figli. Anche in questo caso, "non dire gatto se non ce l'hai nel sacco": comunica ai tuoi figli e ai tuoi genitori che stai frequentando un amico/un'amica. Rimani vago/a. Evita ovviamente di negoziare con il tuo/la tua ex per non cadere in un gioco di ritorsioni, del tipo "occhio per occhio, dente per dente". Più che una soluzione di comodo e di piacere immediato, rischi di crearti problemi in futuro.

Il giorno della presentazione ufficiale

È semplice: nel modo più naturale possibile! Procedi per gradi. Dì ai tuoi figli che hai incontrato qualcuno che ti piace davvero e che saresti felice di presentarlo/a. Quando senti che è arrivato il momento, di solito in una situazione di calma in cui non sono in atto grandi conflitti tra le parti, organizza un incontro. Meglio se durante il fine settimana. Andate a fare una passeggiata o un'attività che piace a tutti quanti. Evita una cena o una serata infrasettimanale che risulterebbe più spiazzante per i tuoi figli, sopratutto se il giorno dopo vanno a scuola. Ricorda di sconvolgere il meno possibile i loro ritmi di vita. Peraltro, in un primo tempo il nuovo/la nuova arrivato/a viene immediatamente percepito/a come un intruso/a, come qualcuno che "ruba" il genitore. È quindi una fase in cui devi moltiplicare le attenzioni verso i tuoi figli, soprattutto all'inizio: è il modo migliore perché possano accettare il tuo nuovo legame. Parola d'ordine: procedi per gradi!

Le reazioni di tuo figlio

Abbandona le tue aspettative in relazione al grado di accoglienza che i tuoi figli gli/le riserveranno, così come il tuo desiderio di ottenere un'intesa immediata tra le parti. "Capita di rado, soprattutto se vivi solo/a con loro da molti anni", spiega Béatrice Copper Royer. Le loro reazioni saranno le più disparate. Potranno dimostrarsi di volta in volta apertamente ostili, indifferenti o seduttivi.

SE È MALEDUCATO
Devi richiamarlo. Non è costretto ad amare il/la nuovo/a arrivato/a, ma quantomeno di rispettarlo/a. Tuo figlio può anche provare la sensazione di tradire l'altro genitore, e da qui il suo comportamento apertamente ostile.

SE È INDIFFERENTE
Non forzare la mano! Lascia che il tempo faccia il suo corso. Alcuni bambini hanno bisogno di tempo di osservazione.

SE È SEDUTTIVO
Accade spesso con i bambini piccoli, intorno ai 5 - 6 anni, che si mettano in posizione di antagonismo inconscio in modo che ci si occupi di loro. Prestagli la debita attenzione: questa situazione dovrebbe rientrare con il tempo. Se tuo figlio è adolescente, spesso la situazione è più complessa. Anche lui è agli esordi della sua vita sentimentale e sessuale e può avere reazioni aggressive. Può avere l'impressione che gli si sottragga del tempo e può quasi arrivare a provare un senso di disgusto. Non vuole fare i conti con la sessualità del padre o della madre: questo aspetto lo infastidisce. Di fatto, non puoi far altro che accettare la sua reazione e augurarti che possa migliorare con il tempo.

Catherine Maillard

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05/12/2013

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