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I papà non ti fanno iniziare a fumare

Molti fattori, negativi o positivi, influenzano gli adolescenti nel loro rapporto con la sigaretta. Tra questi fattori, secondo i risultati di uno studio condotto su 3 500 giovani e presentato in occasione della conferenza annuale della British Psychological Society, il dialogo con il padre può avere un effetto dissuasivo, significativo.

Dialogo padre figlio per non fumare
© Getty Images

In Italia, circa un milione e mezzo di giovani compresi nella fascia di età tra i 15 e i 24 anni fuma e molti si definiscono fumatori regolari. Sebbene esistano da tempo numerose campagne di prevenzione, in televisione, su internet o a scuola, il numero comunque si mantiene e, ad oggi, oltre il 20% dell’intera popolazione nazionale si dice dipendente dalla nicotina.
Allora, come impedire ai nostri adolescenti di mettersi a fumare?
Secondo l'équipe del dottor James White, dell’Università di Cardiff, la comunicazione tra padre e figlio adolescente pare giocare un vero e proprio ruolo preventivo.
 Per dimostrare la loro ipotesi, i medici inglesi hanno condotto un’inchiesta su un campione di 3 500 giovani, di età compresa tra gli 11 e i 15 anni, che non avevano mai toccato una sigaretta fino al momento dell’indagine. Gli scienziati hanno allo stesso modo cercato di conoscere la frequenza dei dialoghi con i genitori, quante volte mangiano a casa tutti assieme, ma anche l’intensità della comunicazione con gli altri membri della famiglia.
 Alla fine dei 3 anni, hanno comparato i risultati dei giovani che erano rimasti non fumatori con quelli che avevano ammesso di aver fumato la loro prima sigaretta, e tutto ciò prendendo in considerazione certi fattori connessi che potevano averli incitati ad aspirare per la prima volta il tabacco (età, sesso, reddito, genitori fumatori...).
Secondo il dottor White, la frequenza della comunicazione tra l’adolescente (ragazzo o ragazza) e il padre su argomenti che lo preoccupano sarebbe uno dei fattori chiave per evitare che il giovane ci caschi. "Questo studio suggerisce che una maggiore consapevolezza dei genitori,  in particolar modo dei padri, del loro potenziale impatto sulle scelte dell’adolescente è necessaria". Il dottor White suggerisce dunque di incoraggiare e di sostenere i padri di famiglia a migliorare la qualità e la frequenza della comunicazione con i loro figli.
In un’epoca in cui tanti  giovani si sentono incompresi, poco amati e non rispettati dagli adulti, questo studio ricorda quanto sia importante avere dei genitori costantemente in ascolto.



Frédéric Tronel

Fonti: "Communication fathers reduce the risk of teen smoking", J. White et al. (anche on line). Studio presentato il 15/04/2010 in occasione della conferenza annuale della British Psychological Society.

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25/06/2010
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