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Il miglior asilo nido è la casa?

Le tate sono educatrici che offrono un servizio di assistenza all'infanzia nel proprio domicilio. Si occupano di un massimo di quattro bambini e in questo modo creano con loro un legame più intimo.

Il miglior asilo nido è la casa?
© Getty Images

Deluse dal modello di asilo nido tradizionale, in cui un educatore è responsabile di una ventina di bambini, le cosiddette "mamme di giorno" scelgono un progetto educativo diverso, più personalizzato e rispettoso dei bisogni affettivi dei piccoli. Lavorano in casa propria e in questo contesto familiare si occupano di un massimo di quattro bambini da 0 a 3 anni, ai quali possono in questo modo offrire cure più vicine e materne.

La professione di mamme di giorno è relativamente recente in Europa. La prima iniziativa è nata a Las Rozas (Madrid) nel 2003, per iniziativa di un'educatrice infantile che ha replicato in Spagna un modello conosciuto durante un soggiorno a Berlino. In Germania, Francia e Inghilterra, molte famiglie usano da anni questo servizio educativo, che è regolamentato e riceve sovvenzioni.

L'importanza di un ambiente familiare

Le mamme di giorno difendono il diritto del bambino di "rimanere in una casa per almeno i primi tre anni di vita". In un ambiente familiare, in cui i bambini ricevono un'attenzione molto più individualizzata che negli asili nido, è possibile rispondere in modo migliore alle loro esigenze, "che a quell'età sono più emotive che accademiche", dice Robelo.

Nelle case di queste professioniste i ritmi sono tranquilli. Non esistono orari rigorosi di ingresso o di uscita, né si svolgono attività guidate, ma è incoraggiato il gioco libero ("all'interno di un ordine", puntualizza Robelo) per aiutare i bambini a sviluppare le capacità creative individuali e diventare più indipendenti.

Il metodo difende inoltre il movimento libero ("il contrario limita la libertà e l'immaginazione del bambino", dice Robelo), il gioco simbolico (creare, costruire), il valore pedagogico delle attività domestiche come cucinare o innaffiare e ovviamente, come tutte le mamme di giorno, il legame affettivo con il bambino.

Quest'ultima è stata proprio la caratteristica che ha convinto maggiormente Luciana Abad che, dopo aver visitato alcuni asili nido, ha scelto di affidare sua figlia di 17 mesi a una mamma di giorno. "L'ho scelta soprattutto per il basso numero di bambini di cui si occupa", ammette. "Le aule tradizionali, siano esse pubbliche o private, sono strapiene e le educatrici non possono dedicarsi ai bambini nel modo adeguato", si lamenta.

Il servizio di una mamma di giorno costa circa 500 euro al mese praticamente come gli asili infantili privati e include i pasti. Un costo elevato, che molte famiglie affrontano con difficoltà per il "benessere affettivo" dei propri bambini.

Paloma Gil Estrada

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06/02/2015
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