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Non voglio avere figli

In una società in cui la maternità è sacralizzata, dove tutte le celebrità mostrano il pancione e sorrisi di soddisfazione, osare affermare di non volere figli scatena sorpresa, incomprensioni e indignazione. Come essere una donna libera senza passare per il casello della maternità?

Non voglio avere figli
© Getty Images

È giunta l’ora della maternità: le star vantano il miracolo della gravidanza e in una società appassionata di famiglie numerose, corredini e vagiti le voci discordanti della non-genitorialità hanno difficoltà a farsi sentire.

La non genitorialità, tendenza in aumento

In Francia, se il 10% delle donne e il 14% degli uomini nati tra il 1943 e il 1953 non hanno avuto figli, si stima che tra il 12 e il 16% delle donne nate nel 1980 seguirebbero lo stesso percorso. Una tendenza in aumento dunque, anche nel paese campione di natalità. Di sicuro, tra questa popolazione alcuni non possono avere pro genitura, ma per altri la non genitorialità è una scelta. In Francia il numero di donne senza figli è comunque più debole di quello dei vicini europei: in Germania 20% delle donne non diverrebbero mamme e 17% in Inghilterra.

Maternità e libertà

All'estero, le donne che non vogliono figli sono generalmente diplomate, impiegate e vivono in città. Nel suo studio “Le donne senza ombra o il debito impossibile, La scelta di non essere madre”, la psichiatra G. Serre riferisce che “queste donne si realizzano in una vita professionale, sociale, culturale e sentimentale nella quale non c’è posto per un figlio. Non ne sentono la mancanza o il rimpianto”.

Perché non vogliono avere figli? Come spiega Emilia Devienne nel suo libro "Essere donna senza essere madre, La scelta di non avere figli", le ragioni di questo non-desiderio di bambini è influenzato da numerosi parametri: l’educazione, i valori familiari, le esperienze amorose, il percorso professionale, lo sguardo rivolto alla società. Ma aldilà di questi numerosi elementi, una variante sembra primordiale per queste donne: la volontà di essere autonome e libere. Sognano la libertà intellettuale e affettiva e vedono la maternità come una privazione di tale libertà, esattamente come la convivenza matrimoniale.

Queste donne rifiutano spesso la visione di coppia classica e vivono raramente in due, preferendo ognuno i propri spazi. Spesso la paura della perdita è allo stesso tempo una motivazione che equivale al “timore di non poter rassicurare finanziariamente, moralmente e affettivamente” secondo Emilia Devienne. Un’immagine che contraddice l’idea che le donne senza figli siano immature o irrazionali.

Donne e mamme nella società

Come riporta Emilia Devienne, la società ha uno sguardo abbastanza negativo verso queste donne, uno sguardo venato di luoghi comuni riduttivi: sono egoiste, non amano i bambini, hanno problemi psicologici, sono immature, hanno paura di deformare il loro corpo, e così via. Un ritratto di una donna quasi anormale, sinonimo di un disagio che rimette in discussione il legame tra una vita felice e la maternità.

Per Pascale Donati, affermare il proprio non-desiderio di bambino, significa uscire dalle norme sociali, dare sfogo sospetto di anormalità. La società si sentirebbe quasi rassicurata se queste donne che non vogliono essere madri stessero male, fossero infelici. Invece no. Stanno bene, hanno anche riflettuto in maniera matura alla loro scelta, forse anche più di alcune donne che decidono di mettere al mondo un bambino.

Quando una donna afferma forte e chiaro di rifiutare di essere madre, si prende il rischio di essere giudicata e incompresa. Ma il desiderio di libertà è essere più forte di ogni altra cosa. E va rispettato.

Jessica Xavier

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30/08/2013

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