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Partire per le vacanze senza figli

Adorate vostro figlio, ma in questo momento avete bisogno di una vacanza. Prendersi qualche giorno di ferie senza figli può essere l'occasione per riposarsi e per ritrovarsi come coppia. Perché tutto avvenga nel migliore dei modi, vi proponiamo di seguito alcuni consigli per preparare vostro figlio, tenendo conto della sua età e della situazione familiare.

In vacanza senza figli
© Getty Images

I primi anni con un figlio non sono affatto di riposo. Allora, se avvertite il desiderio di prendervi qualche giorno per concedervi una fuga romantica a due, rimanendo letto fino a tardi e uscendo senza passeggino, biberon e pannolini, non sentitevi in colpa. Un momento di intimità può aiutarvi a prendere le distanze dal vostro ruolo di genitori, ma anche a ritrovarvi come coppia.

Partite serenamente

Per rendere questo momento il più positivo possibile, è innanzitutto necessario essere chiari con se stessi rispetto all'individuazione delle proprie esigenze e di quelle del bambino. Se avete bisogno di riposarvi, ascoltatevi. Se vostro figlio ha bisogno di un ambiente familiare e di sicurezza, tenete in considerazione queste sue esigenze scegliendo per lui un luogo che conosca bene e affidandolo alle cure di persone che apprezza, ad esempio i nonni.

Quanto tempo rimanere in vacanza senza figli?

La durata delle vostre vacanze è da adattare in base all'età e alle capacità del bambino: potete ritagliarvi un week-end all'inizio, quando vostro figlio è ancora molto piccolo, poi una settimana e, quando ha acquisito una certa autonomia, va a scuola, conosce bene la sua casa e quella dei nonni, potete prendervi alcune settimane, e addirittura un mese. "Bisogna sempre chiedergli e non forzarlo eccessivamente. Alcuni bambini sopportano bene la separazione, altri meno e rischiano di diventare ansiosi, anche al di fuori del periodo della separazione effettiva", consiglia Claude Boukobza, neuropsichiatra infantile presso il Centro di accoglienza madre-bambino dell'ospedale di Saint-Denis (Francia).

La nozione di tempo nel bambino

Ciascun bambino ha un tempo massimo durante il quale è in grado di sopportare l'assenza dei genitori conservando il sentimento interiore della loro presenza e la "convinzione" che torneranno. "Questo tempo è molto variabile per ciascun bambino, in funzione della sua età e della sua personalità", prosegue Claude Boukobza.

Se la separazione è stata preparata con attenzione, è possibile che il bambino sia molto felice di vivere questo momento e di accogliere con serenità i genitori al loro rientro. "Talvolta il bambino può non manifestare i propri sentimenti durante l'assenza dei genitori, ma piangere e aggrapparsi a loro quando rientrano. È anche possibile notare alcuni piccoli cambiamenti nello stile di vita del bambino, ma in genere la situazione rientra progressivamente", spiega Caroline Merten, consulente psicologa di "Allo Parents bébé", la linea di sostegno telefonico per bambini e genitori attiva in Francia.

L'importanza dei punti di riferimento

Con tutte le scoperte che un bambino fa in una giornata, ha bisogno di punti di riferimento per sentirsi al sicuro. "Prima della vostra partenza, potete lasciare un indumento intriso del vostro odore, alcune foto del bambino ritratto insieme a voi, il suo peluche preferito, e così via", suggerisce Caroline Merten. È anche fondamentale rispettare il suo stile di vita. Cercate di mantenere alcuni punti fermi, come il luogo di residenza: il bambino rimane a casa propria, nel suo ambiente abituale, ed è la persona che se ne occupa a recarsi dal piccolo. Per quanto riguarda gli orari, l'alimentazione e il sonno devono essere organizzati come sempre. Magari resterà a casa con un fratello o una sorella, altro punto di riferimento.

Qualche consiglio pratico prima della partenza

  • Più avrete preparato la vostra assenza e meglio andranno le cose per voi e vostro figlio. Ad esempio, potete mettere per iscritto i ritmi di vita di vostro figlio, le sue abitudini alimentari, i suoi orari per il riposo pomeridiano per aiutare la persona che se ne prenderà cura.
  • Il telefono non serve, ma se desiderate raggiungere vostro figlio, meglio chiamare la mattina per consentire al piccolo di dimenticare la vostra mancanza immergendosi nelle attività della giornata.
  • Infine, a prescindere dall'età di vostro figlio, partite sempre dicendogli arrivederci e spiegando che tornerete. Non dimenticate di ricordargli che ha il diritto di essere contento e di approfittare delle attenzioni dei nonni, cosa che capita di rado.

Delphine Bourdet
Aggiornato il 27 giugno 2016

Fonti:
- Intervista a Claude Boukobza, neuropsichiatra infantile presso il Centro di accoglienza madre-bambino dell'ospedale di Saint-Denis (Francia), dicembre 2011.
- Intervista a Caroline Merten, consulente psicologa del servizio di sostegno telefonico Allo Parents Bébé, dicembre 2011.

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06/07/2016

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