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Per un sereno Natale in famiglie... allargate

L'avvicinarsi delle festività natalizie preannuncia un periodo in cui potersi ritrovare in modo caloroso. Una sfida altrettanto difficile da raccogliere per le famiglie allargate. L'organizzazione di questo rituale sacro, infatti, può essere all'insegna della gioia, ma generare anche stress. I consigli di Catherine Audibert, psicanalista, per evitare passi falsi e, soprattutto, perché possa avverarsi la magia del Natale.

Natale in famiglie... allargate
© Getty Images

Ogni anno, i tradizionali dodici rintocchi attorno all'albero e l'immancabile panettone di Natale non richiedono solo una buona organizzazione, ma anche molto tatto. Si tratta di non offendere gli uni e di non irritare gli altri: in poche parole, si tratta di cercare di accontentare tutti. Al di là della consueta corsa ai regali, la priorità è proprio quella di sapere quando, come e dove ritrovarsi tutti insieme. E questo, vale ancor più per le famiglie allargate.

Ricreare il nucleo

Una festa di Natale può dirsi riuscita se ruota sempre attorno a una famiglia unita, in cui genitori e figli si ritrovano? Questa visione ideale della questione è decisamente molto più radicata di quanto non si immagini, anche per chi ha rotto la propria unione matrimoniale e per chi sta allargando il proprio nucleo. "Il Natale può accompagnarsi a un grande senso di colpa: quello di essersi separati dal coniuge, privando i figli dell'immagine di due genitori uniti", afferma la psicanalista Catherine Audibert. La tentazione, dunque, di ricreare "artificialmente" la famiglia di origine solo per la sera della vigilia è forte e lo è ancora di più quando i bambini sono piccoli. Alcuni possono addirittura allontanare i nuovi partner, soprattutto se la relazione è recente!

Una buona idea, ma fasulla

Una riunione familiare di questo tipo può sembrare artificiale, tanto più se mossa dal famigerato senso di colpa che i genitori cercano di mettere a tacere. Il fatto di fingere, di "fare come se", non sfugge affatto al bambino. "Una situazione di questo genere può finire con l'alimentare la sua fantasia di un ritorno alla ricostituzione della coppia di genitori", avverte la psicanalista. D'altronde, una situazione come questa pone il bambino dinnanzi a un conflitto di lealtà, che genera in lui forti angosce. Ma, al di là delle festività natalizie, i bambini crescono affidati in custodia alternata ai genitori o trascorrono con loro, rispettivamente, un fine settimana ogni due. Inutile dire quanto tutto questo possa generare forte confusione nel bambino!

Allargare la "tribù"

Quando la separazione dei coniugi è avvenuta già da diversi anni, ciascuno si è rifatto una vita, o almeno uno dei due, e i figli sono cresciuti, può farsi strada l'idea di riunire tutti per la grande rimpatriata di Natale per evitare problemi in occasione di questa ricorrenza, ma anche per il piacere di ritrovarsi tutti insieme.

Davvero una buona idea, a patto di…

Quando tutti hanno accettato l'idea di ricominciare la propria vita senza l'altra persona e l'intesa è autentica, perché non pensare alla possibilità di ritrovarsi? In realtà, tutto ciò è possibile solo dopo un certo periodo di tempo, in quanto la fase successiva al divorzio o alla rottura è fortemente intrisa di sensi di colpa. Spesso è semplicemente troppo presto. Poi, poco alla volta, ognuno fa la scelta di organizzare la propria vita intorno a una nuova famiglia. "Se tutti i rancori sono stati in qualche modo metabolizzati e se l'avvenimento non rientra nel contesto di una tradizione che cela un reale malessere, allargare il proprio nucleo di origine in occasione del Natale è assolutamente un'idea da prendere in considerazione!", assicura Catherine Audibert. Tuttavia, abbiate anche l'accortezza di fissare e di usare alcune buone regole di cortesia nei confronti del vostro ex coniuge e di rispetto verso il nuovo compagno/la nuova compagna e viceversa.

Quando figli e nonni si intromettono!

Vorremmo non esistessero problemi, ma non è sempre così. Talvolta anche i figli sono segretamente contenti di poter riunire i due genitori e tramano proprio per raggiungere questo obiettivo...
"Non cedete: se non siete voi a scegliere, rischierete di generare tanta confusione per le ragioni che abbiamo precedentemente esposto", risponde Catherine Audibert. In altri casi, il "pericolo" può giungere da dove meno ve lo aspettate: dai vostri genitori. Vostra madre non sempre capisce perché avete deciso di "congedare" quel brav'uomo di vostro marito. Dal canto suo, anche vostro padre può dimostrarsi pronto ad aprire nuovamente le braccia alla sua adorata figlia, così dolce e premurosa... Anche in quel caso, la prudenza non è mai troppa. La specialista spiega: "Il ritorno al nido palesato durante le festività natalizie può risvegliare desideri di onnipotenza da parte dei genitori, che credono di sapere ciò che è meglio per i loro figli". Niente affatto! Rimanete fermi sulle vostre posizioni e sorridenti, rispettando le vostre decisioni personali.

Prediligete l'alternanza!

Una volta sgomberato il campo da tutte le fantasie sulle riunioni familiari idilliache attorno all'albero, peraltro comprensibili, occorre arrendersi all'evidenza. La rotazione rimane una scelta pratica e, al tempo stesso, duratura. Per l'esperta Catherine Audibert, "la soluzione migliore consisterebbe nell'organizzare una volta su due il Natale in data X e una ogni due il Capodanno". La cosa più difficile è non rispettare queste date. Attendere l'arrivo della mezzanotte senza i propri figli, soprattutto se sono piccoli, non è cosa facile. Tuttavia, occorre anche comportarsi in quanto genitori separati, accettando di rinunciare ai propri figli un anno ogni due... Si tratta anche di abbandonare alcuni ruoli che ci si impone per fare in modo che le cose vadano per il meglio, in modo da concedersi il più bel regalo sotto l'albero: un sereno Natale!

 

Catherine Maillard

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14/12/2015

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