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Pro o contro le riunioni di famiglia?

Le feste di fine anno sono spesso sinonimo di riunioni di famiglia, di grandi tavolate dove è possibile ritrovare più generazioni. Alcuni adorano questa situazione, mentre altri non la sopportano. Tutti hanno delle buone ragioni. Vi proponiamo una serie di testimonianze e di considerazioni.

Pro o contro le riunioni di famiglia?
© Getty Images

"Adoro riunire la mia tribù al completo per Natale ma anche per Pasqua e per i rispettivi compleanni… Sgobbo per diversi giorni per fare in modo che tutto sia perfetto, ma poi mi godo ogni istante trascorso insieme… Mi sento felice, circondata di calore e di affetto, rigenerata da questi anni e persino decenni di tradizioni… È la felicità allo stato puro!", sostiene Patrizia, 43 anni.

Mantenere i legami familiari

Questo genere di riunioni consentono di rafforzare i legami familiari che, ancora oggi, costituiscono la rete più forte che esista. Queste ricorrenze permettono di ritrovarsi in gruppo e di mantenere le relazioni familiari e amicali. Ma a una condizione: per apprezzare queste riunioni è necessario sentirsi a proprio agio in famiglia… Anche se è allargata, stravagante o un po' bizzarra! Questo richiede l'amore degli altri (non solo come genitori, ma ancor più come singoli individui), pazienza e curiosità… inoltre, bisogna anche essere in grado di mettere a tacere i rancori, le frustrazioni e le vecchie insoddisfazioni o quelle più recenti (una vecchia gelosia tra sorelle, ad esempio, un conflitto irrisolto con il padre…) per ricevere e per dare solo il meglio della relazione!

Ritrovare le proprie radici

Alcuni troveranno superficiali questi momenti, ma durante una giornata conviviale in compagnia della propria famiglia è normale andare ben oltre la banale conversazione per ritrovare l'intimità, chiedere notizie gli uni degli altri e anche trascorrere un po' di tempo per scambiarsi confidenze… "E poi, dichiara Federica, è sempre piacevole tornare a parlare dei ricordi della propria infanzia (io, ad esempio, rimango sempre "la piccola Chicca", anche a 37 anni e con due figli), ricordare i bei momenti trascorsi insieme, ritrovare i cugini con cui abbiamo spesso fatto gli stupidi, sfogliare i vecchi album di famiglia, rimpiangere le persone care che non sono più con noi, spiegare ai bambini chi sono tutte queste persone, cogliere l'occasione per presentare alla famiglia al completo l'ultimo nato di casa…". In qualche modo è come "risalire il proprio albero genealogico", ritrovare le proprie radici, sentirsi non solo un individuo, ma parte di una famiglia, di un puzzle… è una sensazione molto rassicurante, sia all'interno del proprio nucleo di origine o nella famiglia acquisita del proprio coniuge.

Assolutamente "contro"

"Proprio non mi va: consumare il solito pranzo di Natale con gli stessi invitati, parlando tutti gli anni degli stessi argomenti, non lo sopporto proprio e faccio fatica a sforzarmi di farlo… non vedo l'ora che i bambini siano grandi per mettere fine a questa messinscena!”, esclama Astrid, 39 anni. L'odio verso il Natale (e verso tutte le grandi riunioni di famiglia) è spesso motivato da tensioni familiari che queste festività non fanno altro che riaccendere. Fratelli e sorelle, mariti e cugini, zii e zie, nonni, suoceri, ecc. Le grandi tavolate sono spesso difficili da gestire perché non tutti vanno d'accordo. La suocera che critica sempre tutto o, peggio ancora, che non esprime la sua opinione; il figlio minore che si presenta al pranzo di Natale con le mani in tasca in compagnia della sua ultima fiamma; quelli con cui si sono avute controversie e persino discussioni; i familiari la cui vita non vi interessa più di quella dei vostri vicini di casa e, ancora, quelli che vogliono "ubriacarvi" con il racconto delle loro vacanze in Martinica…

Difficile da sopportare

E poi, riunire più persone contemporaneamente crea sempre problemi, e ancora di più quando le famiglie sono allargate: bisogna invitare la giovane fidanzata di vostro fratello che ha appena ritrovato un rapporto sereno con la moglie e il terzo marito di vostra madre? Infine, come fare a evitare le perenni conversazioni sui fatti di cronaca dell'anno: la mucca pazza (al momento di portare in tavola il filetto di manzo), la marea nera (presentando in tavola le ostriche), la salmonellosi (al momento di mangiare della maionese) e la politica (tra una portata e l'altra)?

Le riunioni di famiglia sono addirittura più difficili da sopportare (anche quando ci si accontenta di prendervi parte come semplici invitati e non come organizzatori) per tutti coloro che "non dettano legge in famiglia" e che per questo devono subire gli obblighi di genitori e suoceri, dato che la composizione familiare li riconduce spesso in una situazione infantile, il che può essere davvero insopportabile! Ma non dimenticate che, anche se siete contrari alle riunioni familiari, un piccolo biglietto di auguri o una telefonata non costano nulla e sono sempre graditi…

Isabelle Delaleu

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13/12/2010
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