Home  
  
  
    Il mio regalo di Natale non mi piace!
Cerca

Feste di fine anno
 
Il tuo nome :
La tua mail * :
Nome del destinatario :
E-mail del destinatario * :
Messaggio :
*campo obbligatorio
Messaggio inviato

Il mio regalo non mi piace!

Alla corsa ai regali fa seguito inevitabilmente un’altra tappa, quella dell’apertura dei vostri. Non sempre azzeccati, purtroppo! Tra esplosioni di gioia per alcuni e delusione per altri. Sentirsi urtati in quel momento chiave non è certo una cosa trascurabile. Decodificazione delle tue delusioni e i consigli per salvare la serata.

Il mio regalo di Natale non mi piace!
© Getty Images

I dodici rintocchi di mezzanotte suonano anche il momento tanto atteso dell’apertura dei regali. Adulti e piccini si precipitano sotto l’albero. Scartare l’oggetto tanto atteso dovrebbe darti gioia e farti scintillare gli occhi… In breve, dovrebbe farti un immenso piacere. Ma non è sempre così! Senza molta ispirazione e neanche all’altezza delle tue aspettative, il regalo non sempre fa centro. Potresti anzi anche sentirti imbrogliata e delusa. In realtà, “è la nostra capacità di ricevere, al di là dell’oggetto in sé, a essere in gioco”, spiega Sarah Serievic, psicoterapeuta, formatasi con lo psicodramma. Un regalo la dice lunga sulla natura dei nostri legami con l’altra persona, così come sul nostro amor proprio!

La delusione del regalo

Una bella carta regalo natalizia e un biglietto favoloso, c’è tutto! Eppure, ancora prima di averlo aperto, eccoti preda di riflessioni interiori. “È troppo grande, come me lo riporto a casa”, considera già Luisa. “Di sicuro si tratta di un’altra sciarpa di lana”, si lamenta Filippo. Il processo mentale che precede l’apertura, così come la sfilza di pensieri negativi che segue, la dicono lunga su una difficoltà a ricevere, che richiede il rendersi disponibile... all’ignoto. La maggior parte delle volte, invece, ci ritroviamo a fare l’elenco di tutto quello che avremmo voluto, che di certo non si trova sotto la bella carta Fnac, visto che sognavi una trousse da borsetta Dior.

“Accogliere è la parola chiave”, insiste Sarah Serievic. Lasciati andare e apriti al piacere della sorpresa. Il DVD di Vanessa Paradis che ti ha regalato il tuo Giulio racconta forse qualcosa di più sulla vostra storia di una trousse per il trucco!

Smettere di sminuirsi

Appena scartato il tuo regalo, non puoi fare a meno di pensare “tutto qui!”, con un sorriso appena accennato in viso. Non è tanto il fatto che non ti piaccia, forse è anche peggio. Forse hai la sensazione che “in fin dei conti non vali granché”. Per la psicoterapeuta Sarah Serievic, “più che l’oggetto in sé, un regalo riflette l’immagine che abbiamo di noi stessi”. Quando ci si ama poco, l’impressione di non aver valore agli occhi degli altri è dominante.

Tuttavia, le nostre percezioni a volte sono errate e questo disagio di certo non risale a oggi. “Durante l’infanzia, quando non si è ricevuto ciò che ci si aspettava di dover ricevere, può farsi strada il sentimento di non “valere di più”, analizza l’arte-terapeuta Lydia Rozenberg. Da adulti, ci si può ritrovare ancorati a una richiesta di riparazione che né il nostro partner, né nessun altro potrà colmare. Dimentica il passato e buttati invece a capofitto nell’istante presente.

Il regalo “velenoso”

A Natale non tutti i dissapori vengono messi da parte e alcuni possono essere espressi con l’espediente del regalo. Così quest’ultimo può rivelarsi carico di significato. “Lo scorso Natale, a me che sono single,mia sorella ha regalato un fumetto:Come trovare il proprio uomo e tenerselo”, confida Angelica. “Ricevere ci priva di una libertà, quella di dire «non mi piace»… Ci ritroviamo quindi costretti ad accettarlo”, spiega Lydia Rozenberg. L’idea di rivenderlo su eBay potrebbe momentaneamente darti sollievo.

In ogni caso, una volta passata la festa, se il regalo è vissuto male, è meglio dire qualcosa. “Trova il tempo per far presente all’altra persona che il suo regalo ha avuto l’effetto di uno schiaffo”, aggiunge Sarah Sérievic. Successivamente, niente ti impedirà di regalarlo a tua volta a qualcuno a cui farà davvero piacere.

La moda dei buoni-regalo

A quanto pare, la moda dei buoni-regalo può evitare molti inconvenienti. Tuttavia, quello che in un primo momento può sembrare molto pratico, non sempre si rivela all’altezza del suo ruolo. Emozionarsi all’apertura di un buono è raro perché questo tipo di regalo nasconde una pigrizia, o una mancanza di investimento affettivo, che si giustifica con la mancanza di tempo. In realtà, rivela soprattutto la nostra difficoltà di relazione. “Andare incontro ai desideri dell’altra persona e cercare di soddisfarli obbliga al confronto, così come a tuffarsi nel piacere di fare regali”, spiega Sarah Serievic. Quando vengono a mancare tutti e due questi ingredienti, si evita semplicemente il rischio di offrire qualcosa che non piace, ma è davvero quella la cosa più importante?

Catherine Maillard

 

Sarah Serievic, psicoterapeuta, autrice di “Liberi dai ruoli. Felici nella vita”, Edizioni Il Punto d’Incontro. 
Ha elaborato una forma di terapia originale, il “Teatro autentico“.

Lydia Rozenberg, arte-terapeuta, animatrice di laboratori di clown in cui ci si focalizza sull’apprendere a dare e a ricevere.

Commenta
18/12/2012

Per saperne di più:


Newsletter

Test consigliato

Momento di malinconia o depressione?

Test psicologia

Momento di malinconia o depressione?