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Il sacrificio delle donne - intervista a Barbara Alberti

Sono tante le armi con cui Barbara Alberti ha conquistato le donne italiane: l'eleganza, la libertà intellettuale, la fierezza con cui porta le rughe, la capacità di ascoltare i problemi di cuore e soprattutto la sua franchezza, la sua voglia di sincerità.

Il sacrificio delle donne
© Getty Images

La scrittrice inventò 27 anni fa la posta del cuore, ora è la Guardiana del Faro in una trasmissione di Radio 24. Continua a ricevere centinaia di lettere e richieste d'aiuto, ma più che protetta da un faro si sente anche lei – come tutte gli esseri umani - “in preda al mare su una barca, di legno come la soffitta in cui lavoro”. Tuttavia ha ascoltato tante storie quanto basta per segnalare i mali delle donne e delle coppie di oggi: la mancanza di tempo, i nuovi squilibri tra i due sessi, la poca confidenza e comunicazione tra partner e anche un po' di masochismo, quello che impedisce di porre fine a una storia d'amore che non è più d'amore.

“Tutti hanno bisogno di un confidente, sia gli uomini che le donne. Ma le donne hanno molta più voglia di esprimersi, non si vergognano, sono di una vivezza straordinaria”. Ma solo se prese ad una ad una: “Quella stessa voglia di rivolta che hanno dialogando con me non sfocia in qualcosa di concreto, perché le donne si riuniscono sempre meno, non si ribellano come succedeva ai miei tempi”. Barbara Alberti ha raccontato l'amore e l'eros in decine di romanzi e sceneggiature, lo ha fatto in nome di una sessualità più libera e di un femminismo puro, non intriso di futili vittimismi. Le donne sono delle liberte che ora soffrono di un nuovo tipo di schiavitù: il sacrificio del tempo. “Adesso la società ci butta tutto sul groppone, le italiane devono fare di tutto: badano ai bambini e ai vecchi, tengono in una mano la biancheria sexy e nell'altra la pentola o il computer, devono uscire e guadagnare”. Con ancora i segni delle catene ai polsi, il gentil sesso si sottopone a un nuovo tipo di sfruttamento, ma agli uomini non basta: “E' tempo che si ripiglino, gli uomini, perché ancora non hanno accettato la parità. Non esiste più il delitto d'onore, ma loro se lo sono ripresi: ogni giorno le cronache parlano di un nuovo omicidio per gelosia”.

E poi c'è la diffidenza, la paura che crea distanza e incomunicabilità: “Gli uomini si ritirano, ci temono sempre di più, in fondo non hanno digerito il fatto che siamo uguali davanti alla legge. Ma la nostra cultura è molto più indietro rispetto ai progressi che abbiamo fatto, i traguardi di parità che abbiamo raggiunto non sono reali. Io stessa a volte devo fare uno sforzo per ribellarmi e  resistere all'istinto di obbedire a un uomo. È iscritto nella nostra memoria di replicanti, rimaniamo degli animali obbedienti alle stesse gerarchie”. La guardiana del faro riceve le lettere e rimane stupita: “Ma come – risponde - scrivi a me che non conosci e con lui non parli?” E conclude: “E' più facile parlare a uno sconosciuto o un'amica piuttosto che parlare ai propri amori.”

1 Il sacrificio delle donne - continua ►

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17/01/2011

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