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Le tradizioni più originali per il matrimonio

Fin quando si resta sul piano del classico matrimonio all’italiana, con la sposa vestita di bianco portata all’altare da suo padre verso lo sposo che la attende emozionato, tutti siamo più o meno preparati. Anche quando si parla di superstizioni tradizionali legate al matrimonio c’è sempre una sufficiente preparazione. Quasi tutti sanno che lo sposo non deve vedere l’abito della sposa prima della cerimonia, e che la sposa non deve indossare perle il giorno del matrimonio, perché simboleggiano lacrime future. I più preparati sanno anche che le fedi non devono cadere a terra e che la sposa non deve specchiarsi quando è completamente pronta: basta togliere anche solo un orecchino per aggirare questa superstizione. Eppure esistono tradizioni legate al matrimonio e ai festeggiamenti ben più originali di quelle dette fino a questo momento. Sapete che in alcune regioni la sposa viene rapita durante il banchetto? Scopri con Doctissimo le tradizioni matrimoniali più originali.

Matrimoni originali
© Getty Images

Matrimonio selargino

In Sardegna c’è il matrimonio selargino o “sa coja antiga”, tipico di Selargius, un piccolo comune in provincia di Cagliari. Non tutte le spose possono sposarsi secondo questo rito: il matrimonio selargino si svolge solo la seconda domenica di settembre e a sposarsi è sempre e soltanto una coppia per anno. Il giorno che precede la cerimonia, i genitori dello sposo devono recarsi a casa della futura sposa ad ammirare il corredo, che viene quindi trasferito nella casa dei futuri sposi. Il giorno del matrimonio, gli sposi sono vestiti in abiti tradizionali ed è lo sposo ad andare a prendere la sposa a casa, da dove partirà il corteo matrimoniale composto da quasi tutti gli abitanti del paese più eventuali turisti accorsi per l’evento. Accompagnati dai suonatori  di launeddas, tipico strumento tradizionale sardo, e da donne che portano cestini con tipici dolci fatti in casi, gli sposi raggiungono la chiesa dell'Assunta, dove viene celebrato il rito. Al termine lo sposo si mette sul mignolo l’anello di una catena, con la quale cinge la vita della sposa, come segno dell’indissolubilità del matrimonio. Legati in questo modo e sempre con corteo al seguito si recano alla nuova casa, dove le rispettive madri rompono, buttandoli a terra, due piatti contenenti grano, monete e sale, come buon augurio per la neonata famiglia. E finalmente arriva il momento del banchetto.

Il rapimento della sposa

Altra usanza originale legata al matrimonio è il rapimento della sposa. A Riscone, un paesino in Val Pusteria, Trentino Alto Adige, è usanza che a un certo punto del banchetto la sposa venga rapita dagli amici e portata nei vari bar del paese per festeggiare con balli e bevute, offerte dal testimone di nozze, che ha anche il compito che il rapimento si concluda il prima possibile. L’usanza è legata alla tradizione medievale dello “ius primae noctis”, ovvero il diritto della prima notte che il feudatario aveva con la novella sposa di ogni suo servo della gleba. All’epoca i servitori del feudatario arrivavano realmente a rapire la sposa, e il testimone aveva il compito di recarsi da lui per ottenere, dietro pagamento, la rinuncia all’esercizio del diritto.

Matrimonio Walser

Il matrimonio si sa che è una corsa ad ostacoli, ma nel caso del matrimonio Walser bisogna intenderlo in senso quanto mai letterale. All’interno della comunità Walser, presente in alcune zone del Piemonte e della Valle D’Aosta, gli sposi si recano a piedi alla chiesa dove verrà celebrata la cerimonia, accompagnati dal corteo di parenti e amici. Durante il percorso trovano diversi ostacoli a sbarrare loro la strada: dalla ciupu, ovvero una sorta di steccato, a bambini armati di aste di legno decorate con nastri. Lo sposo dovrà pagare a questi bambini il giusto “dazio” in confetti per portare via la sposa. L’usanza ha radici nel passato, quando, soprattutto se i due sposi appartavano a frazioni diverse, gli abitanti delle borgate cercavano realmente di ostruire il percorso dei due sposi.

Originali ma non tradizionali

Se invece si vuole essere originali a prescindere dalla tradizione allora la scelta è davvero ampia: dal matrimonio in un luna park per gli eterni bambini a quello tra le nuvole, ovvero celebrato su un aereo o su una funivia, la scelta della location può davvero sorprendere gli invitati. Per il resto, però, meglio attenersi alle tradizioni, per non sconvolgere troppo i più “grandi”.

Giuditta Danzi

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21/01/2015
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