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Perché mi piacciono gli uomini sbagliati?

Perché non mi chiama? Perché preferisce uscire con gli amici? Perché se mi ama così tanto non lascia la moglie? Se hai cercato di rispondere a tutti questi perché formulando astruse ipotesi che scagionano lui e accusano ancora una volta te, sei fuori strada. Quando l'innocenza e la lealtà del bel cavaliere vacillano, la risposta è una sola: forse è l’uomo sbagliato. E se così fosse, perché ci caschi sempre? Te lo spiega Doctissimo.

Innamorarsi dell'uomo sbagliato
© Getty Images

Non importa l'età, il sesso o l'astrologia, trovare il vero amore non è mai semplice. E lo sanno bene alcune donne i cui comportamenti visti dall’esterno sono al limite dell’autolesionismo. Disperate, sottomesse e stanche, in molte calpestano l’orgoglio, accusano la sfortuna, si barricano dietro la rassegnazione e ripetono lo stesso copione. Per comprendere come mai i nostri desideri spesso ci conducono tra le braccia delle persone che meno ricambiano, serve un po’ di coscienza critica e un tuffo nell’infanzia.

Infanzia e sessualità

Gli uomini sbagliati non arrivano per caso, né rappresentano una totalità: le donne li scovano con la stessa accortezza con cui scartano quelli che potrebbero renderle felici ma da cui non sono attratte. Non si tratta solo di chimica o del fascino del cattivo ragazzo, quello è confinato al cinema, è piuttosto un impulso inconscio che affonda le radici nell'infanzia.

Nell'infanzia si strutturano delle modalità relazionali con i genitori che nell'età adulta vengono utilizzate per la scelta del partner, cioè si tende a scegliere per somiglianza o per contrasto al caregiver. Il caregiver, secondo John Bowlby, ricercatore britannico di scuola psicoanalitica, è chi si prende cura del bambino, la persona con cui il bambino appena nato è tendenzialmente portato a sviluppare un forte legame di attaccamento, in genere i genitori. Alcuni eventi anche banali vissuti nei primi anni di vita possono  aprire nel fanciullo delle ferite che in maniera inconscia incideranno su di lui per tutta la vita. Sono esperienze che influiscono sulla percezione che abbiamo di noi stessi, sull'emotività e sulle relazioni interpersonali; sono ferite che possono trasformarsi in sentimenti di abbandono, rifiuto, privazione, umiliazione, svalutazione, tradimento.

In età adulta, pare infatti che il meccanismo di selezione del partner sia influenzato dalle esperienze serene o dolorose vissute durante l’infanzia, le stesse che hanno contribuito a modellare il quadro affettivo. C'è dunque una parte inconscia che ci attira verso persone che innescano una sensazione familiare e capita di scegliere un partner che possa evocare la figura di chi in passato può averci ferito, e che oggi potrebbe essere in grado di riscattare le sofferenze provate, colmando il vuoto creatosi nell’infanzia e sanando le ferite.

È il caso di una donna che da bambina si è sentita tradita da uno dei genitori e adesso cerca un uomo che lo ricordi, sperando stavolta che il partner non la tradisca. Inconsciamente ritiene che il partner non la tradirà e così guarirà la sua ferita. Ma se la ferita è profonda, la donna tenderà a non fidarsi e qualsiasi evento potrà essere interpretato come un tentativo di tradimento da parte del compagno, il che renderà difficile la creazione di un rapporto stabile. L’errore non è dunque quello di aver scelto il partner sbagliato, quanto piuttosto l’aver scelto quel tipo di partner per un motivo che apparentemente sfugge, ovvero sanare le ferite dell’infanzia. Tutto ciò avrà solo un esito: l’amore come sofferenza perché accanto vi è l’uomo sbagliato.

Perché è sempre l’uomo sbagliato?

Se da una parte queste donne desiderano incontrare un partner che le ami per quello che sono, con cui vivere una vita piena e appagante, dall’altra ricercano un partner con cui è impossibile realizzare tutto questo. Molto spesso sono donne intelligenti, professioniste ma sono anche soggetti deboli nella coppia e dipendenti affettivamente. Le dipendenti affettive sono quelle donne che si sono investite del ruolo di crocerossine, devono salvare, migliorare il partner; ciò succede perché magari inconsciamente si identificano nella madre che aveva fatto lo stesso per restare legata al marito. Queste donne sono disposte a subire qualsiasi umiliazioni pur di rimanere accanto al partner, non importa che sia l’uomo sbagliato.

In genere, quando ci si innamora di un partner con cui non potrà mai funzionare, entrano in gioco anche altri fattori:

-        Bassa autostima. Chi ha una bassa autostima non è in grado di analizzare lucidamente il rapporto e tende a cercare continue conferme e sicurezza nel partner.

-        Paura dell’abbandono. Spesso non si mette fine a una relazione sbagliata per la paura di restare soli o essere abbandonati. In questo caso, la donna vive con il timore che il partner possa improvvisamente sparire; tende a diventare morbosa, fa domande, dubita della sincerità delle risposte. Si innescano sentimenti ambivalenti che alla lunga rendono insopportabile la vita di coppia.

-        Paura della relazione. Desiderare l’amore ma temere di perdere la libertà è una paura frequente. In altre parole, ci si innamora quando si desidera un legame stabile ma inconsciamente si iniziano a temere i limiti che la relazione comporta, finendo per reputare la vita di coppia come una privazione piuttosto che un completamento.

Se stai con un uomo sbagliato…

Pensare di poter cambiare un uomo è un errore comune. Il carattere non cambia, per amore non si cambia, si possono solo correggere alcuni vizi o modificare le abitudini, niente di più. È vero, ci sono uomini disposti a cambiare e ci provano grazie alla donna della loro vita, ma è qualcosa che viene da dentro, non imposto da terzi o situazioni. Una relazione con l’uomo sbagliato può nuocere alla salute psico-fisica, giorno dopo giorno si perde vitalità e sorriso; non si ha una vita sentimentale serena e appagante; si avvertono spesso sentimenti di stanchezza, affaticamento ed ansia e si investe buona parte delle energie in un rapporto sbagliato in cui la sofferenza sarà sempre maggiore dell’amore. L’amore è un’altra cosa.

Conosci te stesso

Molte donne credono di essere sfortunate in amore e che un giorno il principe azzurro arriverà e tutto sarà perfetto. Questa cattiva convinzione è parte del problema. Tante, purtroppo, non capiscono che sono loro stesse ad allontanare i partner giusti e che una mancanza di amor proprio e di autostima peggiora il tutto. Non è necessario cambiare i comportamenti, le abitudini, il look, il peso, o la personalità per trovare l’uomo giusto; ciò che conta non è l’involucro ma la sostanza. Il segreto per trovare il vero amore, infatti, è uno solo: imparare ad amare se stessi. È sbagliato cercare amore quando siamo i primi a non amarci.

La parte più difficile è conoscere e lavorare su se stessi, superare i sensi di colpa e rielaborarli alla luce di una maggiore e profonda consapevolezza. Un modo fondamentale per aumentare l’autostima è dunque iniziare a chiedersi che cosa si vuole veramente e cosa si è in grado di offrire. Gradualmente, sarà un processo naturale allontanare quei soggetti che fino ad oggi hanno solo inferto sofferenze. Infine, una saggia verità: fino a quando starai con l’uomo sbagliato, ti sarà impossibile conquistare quello giusto. Se da sola non riesci a uscire da questo circolo vizioso, affidati a uno specialista con cui analizzare lucidamente il tuo vissuto e trovare la chiave di volta per un futuro migliore, fermo restando che l’amore arriva all’improvviso, non è mai programmato, semplicemente accade.

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16/09/2014

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