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Le tradizioni per il matrimonio

Se le fiabe finiscono sempre con un “vissero per sempre felici e contenti”, nella vita reale, soprattutto per le donne, esiste un equivalente ed è il giorno del proprio matrimonio. Alcune iniziano a fantasticarci sin da piccole e arrivano al fatidico momento del sì con le idee molto chiare su come dovrà essere il loro grande giorno. Se è vero che ognuno ha i propri gusti e la libertà di scegliere come dovrà essere il proprio matrimonio, possibilmente nei limiti del bon ton, è anche vero che l’Italia è un paese ricco di tradizioni, matrimonio incluso. Quali sono le tradizioni legate al matrimonio? Come realizzare un matrimonio tradizionale? Scoprilo con Doctissimo.

Tradizioni per il matrimonio
© Getty Images

Gli abiti

Oggi gli abiti da sposa si trovano di tutti i colori: dall’avorio, uno dei più diffusi, al rosa pallido, ma non mancano anche abiti in crema, verde pastello o per le più audaci, rossi o neri. La tradizione, però, vuole che l’abito della sposa sia bianco candido, come indice di purezza: solo una sposa vergine al matrimonio potrebbe indossare questo colore, secondo la tradizione. Tuttavia esistono delle eccezioni legate, come suddetto, all’ampia varietà di tradizioni locali. In alcuni paesini della Sicilia, ad esempio, come Terrasini e Milazzo, l’abito della sposa era celeste nell’Ottocento e ancora oggi qualcuna sceglie questo colore. Lo sposo, invece, dovrebbe indossare il tight se la cerimonia si svolge di mattina, o il frac se è di pomeriggio/ sera, ma mai lo smoking, che è riservato a occasioni mondane come galà e teatro. La cosa più importante da sapere sugli abiti è che lo sposo non deve assolutamente vedere il vestito della sposa prima del matrimonio.

I gioielli

La sposa non deve indossare gioielli, se non una collana molto discreta, come un filo sottile, possibilmente di platino. Importante è che la sposa indossi, però, qualcosa di nuovo, qualcosa di vecchio, un oggetto regalato, uno prestato e uno di colore blu. Qualcosa di nuovo è semplice e può essere l’abito stesso, che simboleggia la nuova vita che ci si accinge a intraprendere, mentre per non dimenticare l’importanza del passato, si deve indossare qualcosa di vecchio. Sia l’oggetto prestato che quello regalato, simboleggiano l’affetto delle persone care, che non verrà a mancare nel nuovo percorso. Perché l’oggetto di colore blu? La Sicilia non era l’unica regione in cui gli abiti da sposa non erano bianchi: andando molto indietro nel tempo la sposa vestiva proprio di blu.

Bouquet, giarrettiera e cravatta

Il bouquet in origine veniva donato dallo sposo alla sposa il giorno prima del matrimonio, come ultimo regalo da fidanzati. Dal momento, però, che il bouquet deve abbinarsi al vestito, e che lo sposo non dovrebbe averlo visto, di fatto a sceglierlo è sempre la futura sposa. La tradizione vuole che la sposa poi lanci il suo bouquet verso le donne nubili e che colei che lo prenderà per prima, sarà la prossima a sposarsi a sua volta. Per gli uomini celibi, invece, c’è il lancio della giarrettiera, perché? Nel 1300 si credeva che portasse fortuna riuscire ad avere un pezzo dell’abito della sposa, mentre nel 1600 gli uomini celibi dovevano riuscire a conquistare la giarrettiera e poi appenderla al proprio cappello come segno di buon auspicio. Per evitare di rovinare l’abito della sposa, nacque il lancio della giarrettiera, che fa il novello sposo dopo averla sfilata, in alcune casi coi denti, alla sua sposa. La tradizione vorrebbe che la donna che ha preso il bouquet e l’uomo che ha afferrato la giarrettiera ballassero insieme, ma è sempre più raro che ciò accada. Usanza meno conosciuta del lancio della giarrettiera e del bouquet, è quella che prevede che la cravatta dello sposo venga tagliata a pezzi e regalata agli invitati, come buon augurio.

Il lancio del riso

La tradizione vuole che all’uscita della chiesa si butti del riso agli sposi, come segno di fertilità, ma in alcuni luoghi esistono tradizioni diverse. A Mazara del Vallo, ad esempio, in passato si usava il frumento al posto del riso, mentre in alcune regioni ancora oggi, oltre al riso, si lanciano anche petali e confetti.

I confetti

Tradizione vuole che alla fine della cerimonia, gli sposi diano una bomboniera ai propri invitati, come ringraziamento. I confetti che la accompagnano devono sempre essere dispari e numero primo, così da essere indivisibili come gli sposi. In genere sono cinque a simboleggiare ciò che non dovrebbe mai mancare nel futuro insieme degli sposi: felicità, salute, lunga vita, ricchezza e fertilità.

Tradizione a parte, la cosa più importante per un buon matrimonio è che sia come piace agli sposi, perché è il loro grande giorno, anche se spesso si finisce per dimenticarlo.

Giuditta Danzi

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21/01/2015

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