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Il web istiga all’infedeltà?

Internet generatore di adulterio! L’ultimo romanzo d'Eliette Abécassis, Un affaire coniugale, che parla del divorzio e del ruolo delle nuove tecnologie in tema di infedeltà, rilancia il dibattito. Il nostro esperto, la psicanalista Sophie Cadalen, risponde.

Internet istiga al tradimento?
© Getty Images

È ormai un dato di fatto: le nuove tecnologie hanno fatto irruzione nello studio degli psicologi. Messaggi erotici, siti di incontri, gruppi di feticisti fanno sempre più spesso la loro comparsa sul divano… I pazienti che in assenza del loro compagno scoprono qualche messaggio piccante o, risalendo nella cronologia del computer, un’iscrizione a qualche sito di incontri, si sfogano con il terapeuta. L’ultimo romanzo di Eliette Abécassis, Un affaire coniugale, ha fatto molto parlare, come testimoniano le numerose lettere ricevute dall’autrice dopo la pubblicazione, che testimoniano la scoperta dell’esistenza di una doppia vita del partner, via internet e via cellulare. Tuttavia, alla domanda se l’era digitale genera infedeltà, la psicanalista Sophie Cadalen risponde: "Internet non crea nuove patologie, semplicemente le rivela e le amplifica: non siamo più infedeli di prima".

Infedeltà: le regole sono cambiate!

Senza dubbio è in atto una rivoluzione sessuale. Internet ha cambiato radicalmente le regole, anche se, insiste Sophie Cadalen, "l’era digitale non istiga all’infedeltà, si limita a modificarne le modalità". Prima si rimorchiava alla macchinetta del caffè o al bancone del bar, prima di tornare a casa, oggi si chatta sui siti degli incontri e si accende la scintilla via SMS. Sono tutti elementi che confermano "l’attrazione per la trasgressione, presente in alcune coppie" insiste la psicanalista. Non dimentichiamo che l’infedeltà o la ricerca di nuove emozioni è sempre esistita, semplicemente sono cambiate le modalità per tradurre le proprie fantasie in realtà".

Internet e la tracciabilità

Al di là dell’infedeltà e di internet, la vera rivoluzione riguarda il campo della tracciabilità: la protagonista del romanzo di Eliette Abécassis ha scoperto tutto con un clic, come è accaduto alle numerose vittime di ciò che viene vissuto come un tradimento. "Ora farsi beccare è più facile di prima!", conferma Sophie Cadalen. Basta trovare in una tasca una fattura dell’hotel o dei fiori prima di passare in lavanderia… Per chi ha voglia di sapere, l’accesso alle informazioni è notevolmente facilitato.

In realtà, però, in gioco ci sono altri elementi: secondo la nostra esperta "Internet o non internet, le avventure mancate restano le stesse, così come il senso di colpa o il desiderio inconscio di farsi scoprire". La novità è che oggi le tracce virtuali hanno sostituito la giacchetta o la macchia di rossetto sul collo della camicia…

L'accessibilità alla pornografia online

Appare legittimo porsi la questione delle conseguenze di un accesso facilitato alla pornografia o ai siti per scambisti, anche se "dobbiamo ammettere che tutti abbiamo la possibilità di adocchiare di nascosti un film o una rivista porno" precisa Sophie Cadalen. La differenza, accentua Eliette Abécassis , "è che oggi la pornografia entra nelle nostre case, tra il frigo e la culla dei bambini…". È vero! Ma, ancora una volta, internet non è un creatore di nuove patologie ma solo un mezzo che ne facilita la comparsa.

Il fatto che il sesso e le nuove tecnologie formano la coppia perfetta del XXI secolo conferma la profonda complessità che si nasconde nei meccanismi del piacere e del desiderio, e la difficoltà a normalizzare la sessualità da buoni cittadini responsabili. "L'ossessione per la pornografia non è cambiata, né si è amplificata, semplicemente è diventata più visibile" sostiene la psicanalista. E naturalmente ciò ci disturba! L’accesso alla pornografia come stimolo al tradimento, dal canto suo, resta da verificare: il punto è sapere con certezza cosa si può tollerare e dove si situa la linea da non oltrepassare! Navigare non significa tradire, e il passaggio dalle fantasie alla realtà non è automatico.

Dove comincia l’infedeltà?

Ognuno di noi ha una diversa soglia di tolleranza: una semplice ripresa dei contatti via mail con un(a) ex può segnare la fine della coppia, e anche navigare sui siti porno… Il problema non stabilire chi ha torto o ragione: il limite è specifico per ciascuno, ed è consigliabile parlare di tutto che può essere considerato come un’infedeltà. In tema di sessualità, più ci si fa dell’altro un’immagine astratta, più è facile cadere negli eccessi. "La tentazione di infrangere le regole spesso va di pari passo con la mancanza di elasticità" ha potuto verificare la psicanalista, e in questo senso il mondo virtuale, vero e proprio specchio della nostra società e degli orizzonti delle nostre fantasie, può "far vacillare pericolosamente" una coppia.

Oggi come ieri, la questione dell’infedeltà e delle ferite da essa prodotte resta un argomento molto delicato: all’interno della relazione di coppia il tradimento, vissuto ogni volta come un dramma, può essere spiegato in primo luogo guardandosi dentro, e raramente la soluzione è puntare il dito solo sul web.

Catherine Maillard

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18/06/2013

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