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I siti per relazioni extraconiugali

Gleeden, Ashley Madison, Incontri-extraconiugali.com. I siti per gli incontri non riguardano più solo i single: quelli dedicati alle relazioni extraconiugali vengono pubblicizzati apertamente... Al di là dello scalpore che suscitano, queste novità rappresentano un nuovo orizzonte del marketing o l’ultima forma di libertà dei costumi?

I siti per tradire sono realtà
© Getty Images

Le nuove campagne pubblicitarie all’ultima moda invitano gli internauti alla trasgressione e al tradimento, ricordando che anche i vip non nascondono le loro avventure… L’infedeltà non viene più nascosta, anzi si insinua nel mondo virtuale con dei sirti di incontri interamente dedicati a questa tematica. Analizziamo insieme questa tendenza.

L'infedeltà: un business finora inesplorato

All'origine della creazione del sito, una constatazione: i single iscritti sui tradizionali siti per gli incontri sono entrati in contatto con degli internauti che in realtà erano in coppia o sposati, senza averlo reso noto sul loro profilo! "Tutti noi abbiamo un familiare o un amico che si è ritrovato in questa situazione" ricorda Ravy Truchot, cofondatore del sito Gleeden. Con il risultato di una grande delusione… E un'ovvia conclusione: "C’è fetta della popolazione che non ha a disposizione un sito in grado di soddisfare le sue richieste e deve quindi nascondere la propria reale condizione", taglia corto Ravy Truchot.

Sfidando l'ipocrisia imperante in tema di infedeltà, Ravy entra nel cuore del tabù e nel dicembre crea Gleeden, che ha un grande successo. Le cifre attuali sono eloquenti: un milione e mezzo di internauti, di cui il 40% donne! Si impone così una revisione dei luoghi comuni secondo cui la propensione all’infedeltà sarebbe soprattutto maschile: oggi sono molti i siti che sfruttano questa fetta di mercato.

Dalle fantasie di tradimento al passaggio alla realtà

"L'infedeltà è nell'aria. Quando nasce il desiderio di una relazione extraconiugale, o si aspetta un'opportunità o la si crea", dichiara il cofondatore. Secondo lui i navigatori che si iscrivono sono già potenzialmente degli “adulteri”: "Probabilmente sarebbero andati in un night o avrebbero abbordato qualcuno in occasione di una cena o sul luogo di lavoro…"Là invece creano il loro profilo… La differenza? L’infedeltà in questo caso si inserisce in un approccio virtuale. "Laddove in precedenza la promessa di una relazione si accompagnava alle tempeste ormonali e ai fremiti della trasgressione, qui l’incontro avviene su un sito e consente di mostrare il proprio vero volto via chat o via mail" spiega Pascal Couderc, psicanalista, autore del libro L'amour au coin de l'écran (L’amore dietro uno schermo), e aggiunge: "Quando ci si relazione in modo virtuale si ha un sentimento di impunità", perché non c’è alcun incontro reale né un passaggio ai fatti: ci si muove all’interno di un desiderio che resta al livello di pura fantasia, senza alcun contatto con la vita vera. Non c’è nulla di reale.

Perché, allora, questi siti hanno così tanto successo? In che modo trasmettono una visione disinibita del sesso e quindi dell’infedeltà? L’ironia trova il suo spazio, e con essa una nuova forma di erotismo: in rete chat e email sostituiscono i preliminari e possono generare una corrispondenza erotica più sofisticata del solito. Questi siti danno via libera alle fantasie, che di solito scarseggiano nella normale vita di coppia… È questo il punto decisivo…

Istigazione, eccesso o rivoluzione sessuale?

"Il sito è dedicato alle donne" annuncia Ravy Truchot. Le utenti non pagano e possono dare i voti agli uomini, che quindi sono tenuti a rispettare alcune regole di condotta: si tratta quindi di un’opportunità per le donne di entrare liberamente e facilmente nel clan degli infedeli, un territorio finora riservato ai maschi…

Siamo quindi di fronte a una nuova frontiera della rivoluzione sessuale in atto? Non è detto: alcune cose non cambiano. Un esempio? "Gli uomini che tradiscono restano con le loro mogli, ma non sempre accade il contrario: quando una donna tradisce, per lei spesso questo è un segno di profondo malessere che non scompare e il primo passo di una rottura" approfondisce Pascal Couderc. 75 % dei divorzi nascono da un’iniziativa della donna.

Precisiamo che non si parla di coppie libertine, per le quali la promiscuità sessuale è un dato di fatto. Lo psicanalista è categorico: "Proponendo un’offerta si crea la domanda. Gli internauti che si iscrivono senza dubbio lo fanno con l’idea di concedersi un’avventura, ma da lì a passare ai fatti…". Internet per alcuni ha il vantaggio di facilitare le cose: secondo lo specialista "questa categoria comprende uomini e donne tradizionalmente infedeli ma anche coloro che sognano di esserlo!". La questione che si pone sono allora i vantaggi di una passaggio dalle fantasie alla realtà…

Attenzione agli eccessi!

La tentazione dell’infedeltà non arriva per caso: il pericolo è quello di banalizzarla e minimizzarne l’impatto. "Passare ai fatti in modo facilitato permette di eludere il problema che si pone all’interno della coppia e la messa in discussione che richiede", illustra il nostro esperto. All’interno di una coppia tradizionale, non libertina, l’infedeltà rappresenta un sintomo che va interpretato alla luce della relazione.

In caso contrario la sessualità extraconiugale o le fantasie riferite a una relazione erotica online diventano un palliativo: "Quando si va in cerca di emozioni di tipo sessuale è perché non si trovano all’interno della relazione" insiste Pascal Couderc. La sua conclusione non è molto ottimista: "La relazione sembra essere diventata un bene di consumo come un altro, sia sul piano affettivo sia su quello sessuale", e non ormai non sfugge alla logica di mercato… Attenzione, quindi, agli eccessi... non solo virtuali.

Catherine Maillard

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18/06/2013

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