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I tradimenti virtuali

Più della metà delle persone dichiara di paragonare le avventure amorose online a un tradimento, anche se non c'è un incontro reale. Queste relazioni virtuali, al centro dei più recenti dibattiti, mettono davvero in pericolo la stabilità della coppia? Discutiamo di questo fenomeno, per alcuni aspetti ancora un tabù, con i sessuologi Alain Héril e Mireille Bonierbale.

I pericoli reali delle avventure virtuali
© Getty Images

Flagello dei tempi moderni per alcuni, fabbrica delle fantasia per altri, le relazioni virtuali non sono più un’eccezione, ma possono mettere a dura prova la stabilità della coppia? Fai il punto con Doctissimo.

Come tenere lontani bug e virus…dalla coppia

Nell’ambito del congresso annuale della Società britannica di psicologia, la Dottoressa Monica Whitty ha presentato il suo studio su 245 studenti di un’università irlandese*. I risultati rivelano che il 51% dei rispondenti ritiene che una relazione amorosa nata su internet senza un incontro reale sia paragonabile all’infedeltà, mentre secondo l’84% il/la partner si sentirebbe tradito/a scoprendo l’esistenza della relazione. Sono soprattutto le donne a pensare che un’avventura online possa nuocere al rapporto reale. I partecipanti all’indagine che non vedono alcuna forma di tradimento in queste relazioni virtuali parlano di "semplice amicizia " e respingono l’idea dell’infedeltà, dal momento che " non c’è alcun rapporto sessuale".

Secondo la psicologa, specializzata nelle relazioni online, questi risultati "dimostrano che le coppie devono fare chiarezza sulle regole dell’infedeltà online. Una relazione emotiva, anche senza rapporti sessuali, può avere conseguenze altrettanto negativa per un legame (…).Di fronte a un’avventura virtuale è più facile giustificarsi, ma le conseguenze – come la perdita di fiducia o la ferita – possono rivelarsi altrettanto dannose di una scappatella reale".

Sesso, bugie e internet

I tradimenti virtuali possono essere altrettanto pericolosi delle avventure reali: è questa, quindi, la conclusione della Dottoressa Monica Whitty dell'università di Belfast… Dopo il caso Lewinsky, arriva un’altra Monica a chiarirci, oltre frontiera, il concetto di infedeltà.

Questo nuovo fenomeno, però, rappresenta un’eccezione del mondo anglosassone? Assolutamente no, secondo il Dottor Alain Héril, psicoterapeuta e sessuologo, al cui esperienza clinica conferma le conseguenze negative delle relazioni virtuali: "Alcune donne vivono molto male questa situazione, al punto di pensare a lasciare il partner, poiché non capiscono come possa dialogare intimamente con delle sconosciute e mettono questi rapporti sullo stesso piano di un tradimento reale. Le donne, infatti, danno importanza alla relazione in se stessa e quindi sono più sensibili a certi comportamenti, assimilabili per loro a infedeltà; gli uomini, invece, sono più gelosi se sospettano un passaggio ai fatti".

"Il fatto che i contatti avvengano per iscritto favorisce l’introspezione e l’espressione dei sentimenti più intimi, e spesso l’intimità virtuale può condurre paradossalmente a relazioni di profonda fusione; nel caso di un incontro reale, spesso le delusioni sono altrettanto grandi quanto le speranze", precisa la Dottoressa Mireille Bonierbale, psichiatra e sessuologa presso il Centro Ospedaliero Universitario Sainte-Marguerite di Marsiglia e Direttrice del Diploma Interuniversitario di sessuologia dell’Università di Marsiglia e Montpellier.

Fabbrica di fantasie erotiche o scialuppa di salvataggio?

Secondo uno studio dell’agenzia NetValue, in Francia sono 800 000 gli internauti che cercano avventure sul web, e tra loro le trasgressioni sarebbero sempre più frequenti, anche se è difficile disporre di statistiche attendibili. "Questi contatti esistevano già ai tempi del Minitel [il servizio telematico francese di videotex accessibile per via telematica, come l’italiano Videotel, n.d.t.], ma il fenomeno ha conosciuto una vera e propria esplosione con internet, un mezzo più moderno e con il vantaggio di un’immagine più positiva di quella del suo "antenato", legata all’illecito e alla pornografia" precisa il Dottor Alain Héril.

Questi navigatori cercano di colmare in rete le lacune di una relazione vissuta come insoddisfacente? La Dottoressa Mireille Bonierbale la pensa così: "Evadendo dalla coppia in maniera virtuale, e non con un tradimento reale, la persona cerca qualcosa che all’interno della propria relazione le manca, e alcuni uomini, unendo le qualità della propria partner abituale a quelle delle amiche online, riescono paradossalmente a trovare un certo equilibrio. Queste relazioni virtuali rappresentano quindi una sorta di scialuppa di salvataggio".

Alain Héril non condivide però questa visione, che giudica troppo riduttiva: "In una società ancora dominata dalla morale giudaico-cristiana, risulta ancora difficile concepire delle fantasie fuori dall’ambito della coppia, ma in realtà è l’immaginazione ad alimentare il desiderio, e il mondo virtuale può essere una formidabile fonte di fantasie benefiche per ciascuno. Anche all’interno di una relazione perfettamente soddisfacente, l’essere umano non abbandona mai le fantasie".

Accettare il dialogo e i propri spazi segreti

Di fronte ad alcuni cambiamenti del/la tuo/a partner diventi sospettoso/a riguardo alle sue conversazioni online? Cosa fare prima che la gelosia diventi troppo soffocante? "È necessario essere aperti al dialogo, senza attaccare l’altro inducendolo così a mettersi sulla difensiva – Ho visto cosa stavi facendo e mi ha fatto soffrire. Vorrei che ne parlassimo. – In poche parole, confrontarsi senza scontrarsi", precisa Mireille Bonierbale.

La Dottoressa Monica Whitty suggerisce, prima di navigare verso acque proibite, di definire delle regole di condotta in grado di salvare la libertà di entrambi e la vita di coppia. "È una possibile soluzione, ma nonostante gli accordi mi stupirei se almeno uno dei due partner non fosse curioso di sapere cosa fa l’altro: come in ogni relazione affettiva, la cosa più difficile è accettare di vivere con una persona di cui ci sfuggono certi aspetti intimi, ma non si possiede mai l’altro completamente ed è preservando un piccolo giardino segreto che la coppia potrà trovare il suo equilibrio", conclude Alain Héril.

Siamo quindi di fronte a un indicatore di malessere all’interno della coppia o di una semplice valvola di sfogo per le nostre fantasie? Le regole d’oro, in ogni caso, sono non ferire il/la partner con giochi perversi o morbosi ed evitare di scivolare verso fenomeni di dipendenza. "Il mondo virtuale è una tale fonte di fantasie che alcuni possono arrivare a preferirlo alla realtà, meno malleabile rispetto ai desideri, e quindi è importante che l’immaginazione e le fantasie si confrontino costantemente con la realtà, per evitare lo sconfinamento nel patologico" sostiene Alain Héril. Alcune coppie, infine, potrebbero trarre beneficio dalle conversazioni online: se fatte a due, potrebbero avere l’effetto di afrodisiaci e stimolanti sessuali… Insomma, sta a voi conciliare al meglio le vostre relazioni reali e virtuali, per evitare che la navigazione virtuale…faccia naufragare la coppia!

David Bême

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18/06/2013

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