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Gli uomini non si cambiano

Un po' come una seconda natura, non la smettiamo proprio di voler cambiare i nostri maritini. E se ci sbagliassimo?! La psicoterapeuta americana Sally Watkins demolisce le nostre fantasie dell'uomo ideale e ci indica la strada per essere coppia nella vita reale.

Gli uomini non si cambiano
© Getty Images

Il mito dell'uomo "perfetto" persiste e ha vita dura! Pensavi di aver chiuso definitivamente con la fantasia del "principe azzurro"? Non cantare vittoria! È molto probabile infatti che cerchi (sempre) di cambiare tuo marito per fare in modo che gli somigli: lo facciamo tutte! È un comportamento normale, anche se siamo in molte a testimoniare che non serve a molto… Nel suo libro Change Your Mindset, Not Your Man, la psicoterapeuta americana Sally Watkins illustra i motivi e indica la strada da seguire per entrare nel clan delle donne felici in amore. 

La coppia: un nuovo assetto

Le nostre nonne aggrotterebbero forse le sopracciglia di fronte alle nostre esigenze... È sufficiente tornare indietro di cinquant'anni, non di più, per rendersi conto che nella nostra epoca, gran parte delle motivazioni che inducevano in passato a vivere in coppia o a sposarsi sono andate in frantumi. Le donne hanno acquisito una vera autonomia finanziaria e tirano fuori la carta di credito per riempire il carrello della spesa per tutta la famiglia o cedere davanti a un paio di tacchi a spillo. Si sono conquistate il diritto al piacere e al mettersi in coppia... per amore. Una rivoluzione inarrestabile, che rompe con molti dei codici ancora in vigore.

Oggi le donne non si ispirano più al modello (obsoleto) ereditato dall'infanzia, ma gli sostituiscono (inconsciamente) un ideale fantomatico… convinte che l'eletto ha tutto ciò di cui hanno bisogno per completarle, proprio perché lo hanno scelto... D'altronde questa convinzione viene confermata dai primi mesi della relazione, anche se dovranno ricredersi molto velocemente!

Infatti, dietro tutti i tentativi e le fantasie di cambiare il nostro lui si nascondono (ancora e sempre) il nostro folle desiderio di baciare il ranocchio perché si possa trasformare in un bellissimo principe. Solo che "in questo mondo reale popolato da esseri imperfetti (lui come te), devi abituarti all'idea che il tuo lui non può rispondere a questa fantasia", sottolinea l'esperta. Pena il rischio di causare molti danni nel tuo regno.

Parlare a un sordo

Pensavi che spiegandogli per filo e per segno i tuoi bisogni e tutto quello che trovi irritante nel suo comportamento (i sempiterni calzini raggomitolati, la sua irritante mania di incollarsi al cellulare rientrando dall'ufficio, degnandoti appena di uno sguardo), si sarebbe fatto in quattro e sarebbe cambiato per quei tuoi begli occhioni! Ma non funziona così: più continui a mettere i puntini sulle I, più sembra stupirsi e dimostrare una profonda incomprensione di fronte alla manifestazione dei tuoi propositi. "La maggior parte degli uomini che ricevo si ricorda della moglie solo in termini di lamentele", riferisce Sally Watkins. Per questo hanno preferito dimenticare!

Il suo consiglio: smetti di lamentarti e lascialo essere chi è veramente! Secondo l'esperta, è l'unico modo per "liberarsi del gravoso compito di trasformarlo e, al tempo stesso, sgravarsi del bisogno di vederlo cambiare!".

Ti concentrerai invece su un nuovo obiettivo: essere tu il cambiamento che desideri per il mondo... In altre parole, la sola persona su cui puoi davvero agire sei tu!

L'accettazione: la prima tappa

La situazione tipica: Desideri giustamente che il tuo lui ti tratti con amore e riconoscenza e se non lo fa rimani terribilmente delusa. Presa tra frustrazione e tristezza, la tua prima reazione è il risentimento.

Il piano B: Scegli di accettare consapevolmente la situazione o il senso di sofferenza che ti genera. Proverai a razionalizzare le reazioni del tuo lui, ammettendo che sono in linea con la sua personalità e la sua storia. "Accettare la situazione per quella che è" significa smettere di fare pressione sull'altro e aspettare che faccia qualcosa per migliorarlo. Sally Watkins dichiara una certa propensione a voler controllare la situazione e consiglia di mollare la presa!

Passare a un atteggiamento positivo: la seconda tappa

La situazione tipica: Questa mania di voler cambiare l'altro va spesso di pari passo con una certa propensione a metterne in evidenza gli aspetti considerati negativi. Non ha notato che hai cambiato taglio di capelli, si è dimenticato ancora i fiori... Eppure, esprimere giudizi negativi non ha portato a risultati scontati, anzi, a volte la situazione si è addirittura aggravata.

Il piano B: "Cosa pensi che accadrebbe se facessi il contrario e iniziassi a evidenziare gli aspetti positivi?", chiede l'esperta. Ha pensato di prenotare due posti per lo spettacolo di Enrico Brignano che adori. Ti ha sistemato il tendone che volevi nel salone... Forse puoi insistere sui punti importanti e sui suoi contributi positivi, anche se questo ti richiede uno sforzo. Dopotutto, è un modello di gestione adottato dalle aziende... E la coppia non è forse una piccola-media impresa?

Catherine Maillard

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11/04/2012

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