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Il tuo partner ti perseguita!

"Hai una brutta cera", " Il tuo amico, lo trovo veramente insopportabile"… A volte le critiche insignificanti si ripetono in continuazione e trasformano la vita in un inferno! Non ti puoi sbagliare si tratta di violenza morale ! In seno alla coppia può avere conseguenze molto gravi. Meglio reagire!

Il tuo partner ti perseguita!
© Jupiter

Quello che fai non gli sta mai bene, che si tratti della cucina o dell'educazione di Paolo, l'ultimogenito. Il tuo coniuge ti dice spesso che hai una brutta cera... Ci sono persone esperte in osservazioni perfide, e che le fanno in continuazione. Risultato: abbassamento del morale, dell'autostima, e stanchezza cronica. Gli psicologi lo chiamano mobbing : se ne parla nel mondo del lavoro, ma esiste anche in seno alla coppia. Come individuarlo e tentare di mettergli un freno?

Il veleno dell'amore

Certe parole apparentemente insignificanti, certe allusioni, possono risultare destabilizzanti. Come se niente fosse, ti rinfaccia il denaro che spendi; durante una cena, mentre stai parlando, alza gli occhi al cielo con aria infastidita. Questi messaggi negativi sono un vero e proprio veleno, come le definisce Jacques Salomé, specialista in relazioni umane. Per essere chiari: il tuo "dolce" amore si attribuisce importanza sminuendoti, e ti definisce negativamente. Secondo la psicanalista Marie France Hirigoyen (1) "la violenza morale può iniziare con un abuso di potere e continuare con un abuso narcisistico che fa sì che l'altro perda tutta la propria autostima". Nella vita di tutti i giorni effettivamente, la violenza morale fa nascere il dubbio , la sfiducia e comporta un'intensa sofferenza interiore.

Il suo scopo: restare in posizione dominante

E spesso difficile riconoscere la violenza morale, le aggressioni sono sottili, e la vittima immagina che si tratti di una relazione conflittuale, come avviene frequentemente in una coppia. In realtà, la situazione è più perversa. Il "persecutore" esercita spesso ciò che gli psicologi chiamano l'"ascendente". Il più delle volte ha terribilmente paura di impegnarsi nella relazione. La sua strategia: tenerti a distanza, entro limiti che non gli sembrano pericolosi. Soffocandoti e tenendoti a sua disposizione. Ti fa subire ciò che più teme: sentirsi usurpato. Obiettivo: restare in posizione dominante. Se parlare di progetti comuni (desiderio di figli, acquisto di una casa, viaggi) è sempre rimandato all'indomani, se ti sei abituata(o) a censurarti, perche non ti senti "interessante", subisci senz'altro il suo ascendente.

Tutto è questione di ripetizione

Svilire è un'arte che il persecutore pratica con brio : "Il suo obiettivo consiste nel privare l'altro di tutte le sue qualità, nel dirgli e ripetergli che non vale niente, fino a farglielo credere" scrive Marie-France Hirigoyen. I messaggi negativi sono di vario tipo. In modo più o meno diretto, può farsi beffe delle tue convinzioni, canzonare i tuoi punti deboli, mettere in dubbio le tue capacità di giudizio e di decisione. Sul registro della comunicazione non verbale, si serve di sguardi sprezzanti, sospiri di esasperazione, oppure di critiche velate in uno scherzo. La violenza non si esercita occasionalmente, ma attraverso la ripetizione.

Riprendi fiducia!

Il più delle volte, per paura della solitudine, si resta in coppia insoddisfatti. Ma non dimenticare che contro un persecutore non si vince mai. Iniziare un braccio di ferro con lui è fortemente sconsigliato. Quando avrai identificato il "processo", bisognerà agire con fermezza senza temere il conflitto. Jacques Salomé, nel libro "Le courage d'être soi" ("Il coraggio di essere se stessi", N.d.T.), consiglia di chiarirsi quali sono i propri desideri e di dare loro la priorità rispetto a quelli imposti dal persecutore. Ciò significa imparare a dire strategicamente di no. Tirarsene fuori da soli è difficile, perché le parole che feriscono fanno eco a un'identità fragile, o a una mancanza di autostima precedente. La presenza di un entourage bendisposto o di un terapeuta è spesso necessaria. Non dimenticare che anche se in una coppia esistono sempre dei rapporti di potere contingenti, la relazione deve essere gratificante e inviarti principalmente dei messaggi positivi.
Catherine Maillard

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04/05/2010
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