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L'arte del litigio

Non sei d'accordo, ne hai fin sopra i capelli, sei arrabbiato? Una buona lite, a volte permette di rimettere le cose al loro posto. A condizione di saperla rendere costruttiva!

L'arte del litigio
© Getty Images

Anzitutto non sentirti in colpa: una coppia che litiga non è necessariamente una coppia che va male! Di molti divorziati si dice "davano l'impressione di intendersi a perfezione, mai una parola di troppo…". Allora se hai il sangue bollente e il vizio di fare volare i piatti in casa, non prendere il tuo temperamento focoso per un segno premonitore della rottura…

Fa scoppiare l'ascesso

Invece di tenersi tutto dentro e di nutrire risentimenti e rancore, tanto vale reagire rapidamente e dire francamente le cose a colui o colei con cui condividi la tua vita.
Sappi anche risolvere rapidamente il conflitto prima che degeneri… "La lite che scoppia permette spesso di rimettere ogni cosa al suo posto, e si approfitta della disputa in corso per dire delle cose che non hanno nulla a che vedere con il suo motivo iniziale ma che erano state rimosse invece di essere espresse al momento dei fatti", spiega il Dott. Christian Zaczyk nel suo libro "L'aggressivité au quotidien" ("L'aggressività quotidiana" N.d.T.). È così che per una banale storia di pasta scotta o di bolletta non pagata, si rimprovera alla moglie la sua mancanza di desiderio a letto o al marito la sua avarizia… non è forse l'ideale, ma almeno si fa scoppiare l'ascesso.
Indubbiamente però, ci vorranno diverse sedute prima di risolvere ogni cosa!

Un litigio ben fatto…

Tuttavia, bisogna evitare di spingersi troppo lontano e di servirsi, o addirittura abusare, della propria aggressività. In poche parole: non perdere il tuo sangue freddo e modera le tue parole: nel fuoco dell'azione evita i "ne ho abbastanza, voglio divorziare" e i"ti odio". Queste parole devastatrici non regolano il problema ma rompono il dialogo e feriscono colui (colei) che le riceve. Spiega la natura dei tuoi problemi: "sei sempre in ritardo", "dimentichi regolarmente di pagare l'affitto", "ho l'impressione che non ti interessi abbastanza allo studio dei bambini". Esprimi chiaramente anche i tuoi sentimenti, in maniera obiettiva, senza sottintesi colpevolizzanti. Poi lascia rispondere il tuo interlocutore, lasciagli esporre i suoi argomenti. Quest'attitudine positiva farà smuovere le cose meglio di una disputa piena di astio... e sterile. Poi tocca a voi intendervi.

Sapere abbassare la voce

Di fronte a te non hai altro che urla ? Per costringere il tuo interlocutore a smettere di gridare, abbassa tu il volume della voce: non sentirà più niente e dovrà fare la stessa cosa. Questa tecnica è chiamata "il sottovoce". È efficace… ci si capisce meglio a 35 decibel che a 90! Isabelle Delaleu

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04/05/2010

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